Viticoltura bio: Coldiretti Emilia Romagna cresce del 187%

Venerdì 12 aprile convegno al Collegio Alberoni su un settore in continua crescita, in attesa dell’entrata in vigore delle novità normative contenute nel progetto di legge sull’agricoltura biologica e all’indomani della sottoscrizione del primo patto “salva-bio” fra Federbio e Coldiretti

Nella seconda giornata di Vinitaly dedicata da Coldiretti alla “Generazione Zeta” una nutrita delegazione di ragazzi di Giovani Impresa Coldiretti Emilia Romagna ha raggiunto Verona, visitando gli stand degli espositori della federazione e confrontandosi con i numerosissimi giovani di altre federazioni regionali. A conferma di come il vitivinicolo spopoli fra i giovani agricoltori, con un aumento record del 38% nell’ultimo anno per i vignaioli della Generazione Zeta, i ragazzi under 25. A ciò va aggiunto come la viticoltura in Emilia Romagna non sia mai stata così bio, con i vigneti biologici che negli ultimi 10 anni hanno aumentato la propria superfice dai 2400 ettari del 2009 ai 4509 dell’ultima rilevazione del 2018, un balzo in avanti di oltre il 187% (187,87).

«Le province con maggiore vocazione al vino biologico – comunica Coldiretti Emilia Romagna – sono quelle di Forlì Cesena, con il 20,8% degli ettari di vite bio regionale, e quella di Piacenza con il 19%. Il tasso di crescita dimostra che la ricerca della naturalità è la nuova tendenza in espansione sul mercato del vino in Italia e all’estero, con il vino biologico Made in Italy che è infatti anche un fattore chiave di successo per le esportazioni soprattutto in mercati “maturi” come la Germania. Una domanda – precisa Coldiretti regionale – alla quale l’Italia può rispondere positivamente anche grazie allo sforzo dei viticoltori con i vigneti coltivati a biologico o in conversione che hanno raggiunto 105.384 ettari, dei quali 70.791 biologici e 34.593 in conversione, secondo il Sinab 2018. Si tratta del 12% della superficie totale coltivata a biologico e garantisce una produzione complessiva di 500 milioni di litri di vino», secondo un’analisi Coldiretti su dati Federbio. In attesa dell’entrata in vigore delle novità normative contenute nel progetto di legge sull’agricoltura biologica e all’indomani della sottoscrizione  del primo patto “salva-bio” fra Federbio e Coldiretti, venerdì 12 aprile a Piacenza si accenderanno i riflettori su un settore in continua crescita. L’occasione sarà il convegno intitolato “Confronto Bio tra tecniche e opportunità” che si terrà dalle 9,30 nella Sala Arazzi del Collegio Alberoni. L’evento, organizzato da Coldiretti Piacenza in collaborazione con il Consorzio Agrario Terrepadane, vedrà al tavolo dei relatori esponenti di grande prestigio, come Paolo Carnemolla, presidente di Federbio, Marco Trevisan, preside della Facoltà di Scienze Agrarie dell’Università Cattolica e Stefano Masini, responsabile nazionale del settore Ambiente di Coldiretti. Le conclusioni saranno a cura del presidente regionale di Coldiretti Emilia Romagna Nicola Bertinelli.

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