L’artistica picozza del Gaep a Maria Ferrari di Selva, luogo del cuore di tanti escursionisti

Il riconoscimento la testimonianza di stima e gratitudine che il Gruppo alpinisti escursionisti piacentini (Gaep), assegna ogni anno a una personalità o a soci che si sono particolarmente distinti per le loro attività dedicate alla montagna o rivolte al sodalizio si è tinto di rosa: è stato, infatti, conferito alla signora Maria Ferrari di Selva di Ferriere. A lei il presidente Roberto Rebessi ha consegnato l’artistica piccozza in acciaio realizzata dagli architetti Monica e Sara Rebessi.                                                    

Maria Ferrari ed il marito Giuseppe Pareti, si legge nel libro “Andar per osterie” di Dina Bergamini e Paolo Labati, nascono e si sposano nel Comune di Ferriere. Hanno respirato da subito l’aria dei monti dell’alta Val Nure conducendo al pascolo le mucche ai piedi del Carevolo e del Cantone. Giovani sposi hanno creato un’attività commerciale di fiaschetteria e un piccolo negozio di generi alimentari nella parte antica di Selva. Con l’arrivo della strada provinciale che nel 1958 sale da Ferriere, trasferiscono l’attività in un edificio nelle adiacenze della nuova arteria. La vecchia osteria negli anni subisce alcuni cambiamenti, prima nel 1961 col nome di locanda e alimentari e poi nel 1963, ultimati i lavori, come pensione.

Il locale che prende il nome dal prospiciente Monte nero è stato ed è frequentato da tanti amici escursionisti di CAI e GAEP e da villeggianti amanti della montagna. Il presidente Rebessi ha ricordato “Pino”, l’amico del Gaep che con i suoi muli ha trasportato tanto materiale per la ricostruzione della Vecchia Dogana oggi Rifugio GAEP “Vincenzo Stoto”. Anche dopo la sua scomparsa nel 1997, i legami tra il Gruppo escursionisti e la famiglia Pareti-Ferrari sono rimasti eccellenti. Tante persone sono cambiate negli anni, ma anche le nuove generazioni di soci si sono affezionate a Maria che non ha mai voluto lasciare la sua Montagna. Sostenuta da una grande fede e con l’aiuto delle figlie Rosanna e Gabriella ha continuato, superando alcuni problemi di salute, a gestire l’attività iniziata con il marito.

Il GAEP ne ha evidenziati lo spirito forte e l'attaccamento al territorio dell’Alta Val Nure, luogo del cuore per tanti soci ed escursionisti.

Nelle immagini:

La locanda nel 1961 e la successiva trasformazione alberghiera

Giuseppe (Pino) Pareti con i suoi muli

La signora Maria Ferrari con il presidente Gaep Roberto Rebessi

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