Palazzo Rota Pisaroni, presentazione di "Maddalena, femmina di locanda"

Venerdì 11 dicembre alle ore 17.30 presso il Salone d’onore di Palazzo Rota Pisaroni, sede della Fondazione di Piacenza e Vigevano, si terrà la presentazione del nuovo romanzo di Domenico Cacopardo dal titolo "MADDALENA, femmina di locanda".
Intervengono con l’autore Eugenio Gazzola e Stefano Pareti.

Domenico Cacopardo è nato a Rivoli (Torino) nel 1936, ma ha trascorso gli anni della prima gioventù in Sicilia a Letojanni, paese di origine del padre. La madre era di Monticelli d’Ongina (Piacenza) e quindi Cacopardo è in parte nostro conterraneo, anche se la continua frequentazione della Sicilia l'ha reso siciliano a tutti gli effetti.  

Nel 1947  si è trasferito in continente ed ha vissuto gran parte della sua vita in varie  città italiane (Viterbo, Bologna, Napoli, Roma, Parma,Venezia). Consigliere di Stato in pensione, ha ricoperto ruoli cruciali nella pubblica amministrazione come capo di gabinetto e capo ufficio legislativo di vari ministri e presidenti del Consiglio. Nel suo curriculum si segnala la presidenza del Magistrato alle acque di Venezia, un tempo il più importante istituto per la regolazione e la gestione delle acque del Nord-Est. 

Come giornalista collabora con i quotidiani La Gazzetta di Parma e Italia Oggi. Scrittore, è autore di sedici romanzi, alcuni dei quali con un suo personaggio ricorrente, il sostituto procuratore Italo Agrò, l’ultimo della cui serie è stato “Il delitto dell’Immacolata” (Marsilio editori, Venezia 2014).

E’ invece appena uscito in libreria “Maddalena, femmina di locanda” (Betelgeuse editore, Verona), una storia ambientata nei primi anni del Seicento, intorno al passaggio di Michelangelo Merisi da Caravaggio, a Messina tra la fine del 1608 e il 1609. Il romanzo ha quale protagonista Maddalena Afella, figlia di un pastore dei Nebrodi venduta ad un albergatore, costretta a fare la sguattera-prostituta-schiava  in una locanda,  che riuscirà a sfruttare la sua condizione per ottenere ciò che la vita le aveva negato. Altro protagonista è, come detto, Caravaggio, immaginato nella sua perenne fuga dalle sue condanne, che ha un fugace incontro con Maddalena, un incontro che rimarrà indelebile per entrambi: Maddalena si riconoscerà nelle sembianze della Madonna raffigurata dal Merisi nell’Adorazione dei pastori  tuttora conservato al Museo Regionale di Messina.

Il romanzo mantiene uno sguardo ora severo, ora ironico, ma certamente non privo di profondo affetto sulla Sicilia lungo gli anni e sulla sua contraddittoria borghesia. Lo schema del romanzo storico a Cacopardo è servito per esplorare il passato dell’isola al fine di raccontarne meglio l’attualità: sono tanti, infatti, in filigrana i riferimenti, i rimandi a situazioni di oggi, che trovano origine proprio nelle ferite ancora aperte del passato.

L’ingresso alla presentazione è libero e la cittadinanza è invitata.

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