San Pietro in Cerro ha adottato l’alberello della pace sopravvissuto a Nagasaki

Ieri, domenica 19 marzo, presso LUMEN di San Pietro in Cerro si è svolto: “KakiTree Project – La rinascita del tempo”, un evento di sensibilizzazione e divulgazione per la pace e la vita, patrocinato dall’Unicef e organizzato in collaborazione con il Comune di San Pietro in Cerro.

Più di un centinaio i partecipanti accanto a Masayuki Ebinuma, il “dottore delle piante” di Nagasaki che è riuscito a far sopravvivere al bombardamento atomico di Nagasaki una pianta di cachi. Un alberello di seconda generazione è stato piantato presso l’Associazione LUMEN. La giornata è iniziata con una meditazione per la Pace nel Mondo che ha coinvolto tutti i bambini presenti. Ogni partecipante ha poi inserito un biglietto con un messaggio di pace all’interno di una “capsula del tempo” che è stata sotterrata nel giardino dell’Associazione con l’obiettivo di dissotterrarla fra dieci anni. La coreografia di contorno di questo momento è stata la grande bandiera (20 mt x 10 mt) che il consorzio “Tavolo della Pace Franciacorta Montorfano” di Brescia ha portato per ricordare che “serve un grande cuore per costruire una grande pace”.

A seguire i bambini hanno costruito una “gru per la pace” all’interno di un laboratorio di Origami. Le gru saranno consegnate a una scuola di Nagasaki che ricorda la storia di Sadako, una bambina vittima delle radiazioni conseguenti al bombardamento. Nel pomeriggio, dopo un collegamento in diretta dal Giappone con HibikiYamaguchi, responsabile della raccolta delle testimonianze dei sopravvissuti al bombardamento atomico, è avvenuta la piantumazione nel giardino di LUMEN

Masayuki Ebinuma dalla pianta originaria Ebinuma ha ottenuto piante di seconda generazione. Il progetto “KakiTree Project – La rinascita del tempo”ha trovato in tutto il mondo ‘genitori adottivi’ raggiungendo250 località situate in 23 paesi tra cui America, Francia, Inghilterra, Italia, Svizzera, Repubblica del Mali, Corea del Sud.