Teatro Municipale, "La scuola delle mogli"

«Uno dei testi più moderni, contraddittori ed inquieti sul desiderio e sull’amore. Dove si dice che la natura dà maggiore felicità che non le regole sociali che gli uomini si sono dati. Dove il cuore senza saperlo insegna molto di più di qualsiasi scuola». Si tratta de “La scuola delle mogli” di Molière, e le parole sono quelle di Arturo Cirillo, regista e interprete dello spettacolo che vedremo al Teatro Municipale di Piacenza giovedì 7 novembre alle ore 21. Appuntamento che inaugura il cartellone Altri Percorsi della Stagione di Prosa “Tre per Te” 2019/2020 del Teatro Municipale proposta da Teatro Gioco Vita, direzione artistica di Diego Maj, con la Fondazione Teatri di Piacenza, il Comune di Piacenza e il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano e Iren.

La trama è semplice e si snoda secondo alcuni tòpoi letterari come il segreto amoroso e l’agnizione finale. Per Arnolfo a un uomo non può capitare disgrazia peggiore che quella di essere tradito dalla propria moglie; perciò, come spiega all’amico Crisaldo, vuole sposare Agnese che egli ha fatto allevare in un convento nella più completa ignoranza ed ingenuità. Ma Orazio, figlio del suo amico Oronte, appena arrivato in città si innamora della candida Agnese. Riusciti vani gli sforzi per impedire che Agnese incontri Orazio, appreso dalla fanciulla stessa il suo amore per il giovane, Arnolfo vede la propria sconfitta diventare definitiva quando il padre di Agnese dà la figlia in sposa al giovane Orazio.

La commedia va in scena nella traduzione di Cesare Garboli. Accanto ad Arturo Cirillo, nel ruolo del protagonista Astolfo, Valentina Picello, Rosario Giglio, Marta Pizzigallo, Giacomo Vigentini. Le scene sono di Dario Gessati, i costumi Gianluca Falaschi, luci di Camilla Piccioni, le musiche di Francesco De Melis. Lo spettacolo, che ha debuttato il 22 luglio 2018 al Festival Teatrale di Borgio Verezzi, è una coproduzione Marche Teatro, Teatro dell’Elfo, Teatro Stabile di Napoli - Teatro Nazionale.

«“La scuola delle mogli” – spiega Arturo Cirillo – è una commedia sapiente e di sorprendente maturità: vi si respira un’amarezza ed una modernità come solo negli ultimi testi Molière riuscirà a trovare. Vi è la gioia e il dolore della vita, il teatro comico e quello tragico, come in Shakespeare. Il tutto avviene in un piccolo mondo con pochi personaggi. M’immagino una scena che è una piazza, come in una città ideale, con la sua prospettiva, la sua geometria, ma dove dentro all’abitazione principale, vi è una lunga scala di ferro che porta ad una camera che è come una cella, una stanza delle torture, e un giardino che assomiglia anche ad una gabbia. L’azione avviene nello spazio tra questa casa ed un’altra, appartenenti entrambe al protagonista, il quale si fregia di un doppio nome e di una doppia identità, come doppia è la sua natura. Egli è uno spietato cinico ma anche un innamorato ossessivo, un indefesso fustigatore delle debolezze altrui come anche una fragilissima vittima del proprio gioco. Al centro una giovane donna cavia di un esperimento che solo una mente maschilista e misantropica poteva escogitare: è stata presa da bambina, orfana, e poi lasciata nell’ignoranza di tutto per poter essere la moglie ideale, vittima per non dire schiava, del futuro marito che la dominerà su tutti i piani, economici, culturali, psicologici. La natura, l’istinto, l’intelligenza del cuore renderanno però vano il piano penitenziale e aguzzino che si è tramato intorno a lei».

Una commedia, conclude Cirillo, «dove Molière riesce a guardarsi senza pietismo, senza assolversi, ma anzi rappresentandosi come il più colpevole di tutti, il più spregevole (ma forse anche il più innamorato), riuscendo ancora una volta a farci ridere di noi stessi, delle nostre debolezze ed incompiutezze, della miseria di essere uomini».

BIGLIETTI TEATRO MUNICIPALE

Platea €                                             30 (intero)           28 (convenzioni)                26 (ridotto)

Posto Palco €                     28 (intero)           26 (convenzioni)                24 (ridotto)

Ingresso Palchi/Galleria €               17 (intero)           16 (convenzioni)                15 (ridotto)

Galleria numerata €          23 (intero)           22 (convenzioni)                219 (ridotto)              

Loggione numerato €       14 (intero)           13 (convenzioni)                12 (ridotto)              

Ingresso Loggione €          9

Studenti               €                           13 (posto unico in galleria)            

INFO E BIGLIETTERIA

TEATRO GIOCO VITA, Via San Siro 9, Piacenza - Telefono 0523.315578 -  biglietteria@teatrogiocovita.it

Orari di apertura: dal martedì al venerdì ore 10-16.

Il giorno dello spettacolo la biglietteria funziona unicamente nella sede della rappresentazione a partire dalle ore 19 (Teatro Municipale, via Verdi 41, tel. 0523.492251).

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