Fiorenzuola, Stagione Teatrale 2015/16

A Fiorenzuola diciannove appuntamenti all'insegna della qualità per festeggiare degnamente il decennale della riapertura del teatro Verdi. Tredici gli spettacoli in scena al Verdi, mentre sei saranno ospitati dalle ex scuole della frazione di Baselica

A Fiorenzuola tanti appuntamenti all'insegna della qualità per festeggiare degnamente il decennale della riapertura del teatro Verdi. Tredici gli spettacoli in scena al Verdi, mentre sei sono ospitati dalle ex scuole della frazione di Baselica, gestite dalle associazioni Matassa e Collettivo 14.

Filo conduttore della stagione è il tema “SpiritOsaMente. Tra la carne e il cielo”, un percorso all'insegna della contaminazione tra spirito e mente, ricco di ironia. Tra i protagonisti Moni Ovadia, Ture Magro, Andrea Scanzi, Paolo Cevoli, Valerio Massimo Manfredi, Massimo Zamboni, Giuseppe Albanese, Antonella Ruggiero, Andrea Bacchetti.

I prossimi appuntamenti

Sabato 23 gennaio
Il sogno di un’Italia. 1984-2004 Vent’anni senza andare mai a tempo
Con Andrea Scanzi e Giulio Casale.

Dopo il successo de 'Le cattive strade', il fortunato sodalizio Casale-Scanzi, allestisce a Fiorenzuola il nuovo spettacolo ancora più personale e attuale di Teatro Canzone, ispirato al libro di Scanzi 'Non è tempo per noi'. 'Il sogno di un'Italia - Vent'anni senza andare mai a tempo', dal sottotitolo dolentemente jannacciano, è il ritratto di un paese attraverso storie, istantanee e canzoni (da Bennato agli U2, da Gaber a Jeff Buckley, da De Gregori a Eddie Vedder); sul palco sfilano miti e maestri, figure indelebili ed eroi quasi loro malgrado. Dal sacrificio di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino alle parole disilluse di Mario Monicelli ("La speranza è una trappola"). Due quarantenni di oggi, si interrogano sul perché in Italia la norma è eccezione e l'anomalia immorale è spesso regola? Sul perché due decenni (1984-2004) che potevano cambiare l'Italia e non l'hanno cambiata. O forse l'hanno addirittura peggiorata. 'Il sogno di un'Italia racconta vent'anni con spirito critico, conservando però il desiderio di una vera e definitiva ripartenza: del resto i buoni esempi non sono mancati e, forse, le eccellenze non mancheranno
A seguire, Il DopoSpettacolo: approfondimento con Andrea Scanzi e Giulio Casale

Venerdì 5 febbraio (fuori abbonamento)
Mamme suocere e.. vajasse
Di e con Rosalia Porcaro e con il Trio d’Archi Anema.

Spaccato comico-satirico-musicale della Napoli (e delle sue donne) di ieri e di oggi di e con l'attrice Rosalia Porcaro, con musiche dal vivo del trio Ánema, che interpreta in modo originale sia i titoli più conosciuti, sia i motivi della grande tradizione popolare. Monologhi grotteschi attraverso persone incontrate tra i vicoli, nelle case popolari e borghesi di Napoli, nelle fabbriche dove i diritti sono "interpretati". Attraverso Veronica, l'operaia; Carmela, la delusa dai politici; Natascia, cantante neomelodica, l'aspirante escort e la Suocera, lo spettacolo propone una galleria di personaggi: con donne dalle mille speranze, sognanti e disincantate al tempo stesso, rappresentative di una Napoli pronta a trovare nella disperazione la forza di reagire e d'inventarsi la vita. Napoli delle maschere nude, Napoli delle melodie e delle grandi canzoni; Napoli ride, Napoli piange; Napoli eternamente Napoli.
A seguire, Il DopoSpettacolo: due chiacchiere in libertà con gli artisti

Sabato 20 febbraio
Antonella Ruggiero e Andrea Bacchetti in concerto
Un pianoforte e una voce
.

Un viaggio all'interno della musica e delle canzoni seguendo una logica di date e tempo, in un intersecarsi di voce e suono armonioso e unico. Questo, il nuovo progetto tra due grandi Artisti, Antonella Ruggiero e Andrea Bacchetti : un progetto basato sulla musica e sullo spettacolo, che vede i più grandi successi di Antonella e le più importanti canzoni del panorama musicale arrangiate in una vesta particolare e accattivante, dal pianoforte dell'istrionico Andrea Bacchetti. Musicista di scuola classica ma anche conosciuto dal grande pubblico per la sua partecipazione televisiva al Chiambretti Night, Bacchetti si mette a disposizione del repertorio personale della Ruggiero in un excursus che condurrà il pubblico indietro nel tempo con melodie famose ma attualizzate da arrangiamenti ad hoc, che promettono atmosfere intimiste e suggestive, come solo la profondità e l'esperienza della Ruggiero sanno creare. Uno scambio tra sensibilità, storie, personalità, esperienze e mondi musicali apparentemente distanti, che danno vita ad eleganti atmosfere emozionanti, sensuali, coinvolgenti e inaspettate. Una magica sinergia che permette al soprano leggero di esplorare tutti registri che la sua inconfondibile voce sa attraversare.
A seguire, Il DopoSpettacolo : incontro con Antonella Ruggiero e Andrea Bacchetti

Mercoledì 2 marzo
Wonder woman
Di e con Antonella Questa, Giuliana Musso e Marta Cuscunà.
Reading su donne, denaro e super poteri, nella settimana della Festa della donna.

Partendo dall'inchiesta di Silvia Sacchi e Luisa Pronzato, tre attrici esplorano il tema dell'indipendenza economica femminile con le armi del teatro d'indagine e dell'ironia. Wonder Woman è un reading su donne, denaro e super poteri ('Superman era un giornalista, Batman un miliardario. Le super eroine non sono mai riuscite a fare carriera...'), in cui la realtà è raccontata con l'arma a doppio taglio della satira, Un'indagine su un mondo fatto di stereotipi di genere, spreco di talenti, crisi della coppia, diritti mancati; ma anche popolato da donne e uomini che, pur non avendo poteri sovrumani, affrontano la quotidianità dell'amore, del lavoro, della famiglia con voglia di cambiamento. Da questa suggestione e dal dato, oramai risaputo, che l'occupazione femminile è un potente fattore di crescita dell'economia, nasce un divertente esercizio teatrale per dare spazio a legittimi interrogativi sullo stato dell'indipendenza economica delle donne e segnalare una soluzione alla generale stagnazione economica italiana: l'economia in rosa, womenomics!
A seguire, Il DopoSpettacolo: incontro con Antonella Questa, Giuliana Musso e Marta Cuscunà

Sabato 19 marzo
Perché non parli
Commedia/monologo di e con Paolo Cevoli - Regia di Daniele Sala

Nuova commedia storica, scritta da Paolo Cevoli, sempre con la regia di Daniele Sala, magistralmente interpretata da Cevoli con ironia intelligente. Si ride per riflettere, quindi, sulla vicenda Vincenzo 'Cencio' Donati, il garzone di Michelangelo Buonarroti. Distratto e pasticcione, non riesce mai ad esprimersi correttamente per colpa della sua balbuzie, causata dal fatto di essere nato mancino. Per correggere il 'difetto della manina del diavolo', all'orfanello 'Cencio' viene legata la mano sinistra dai frati domenicani del convento in cui cresce. Per la sua balbuzie (che non scompare comunque con la crescita) il sommo scultore fiorentino si rivolge al suo assistente con la famosa frase 'Perché non parli, bischero tartaglione!' Ma quando incontra una compagnia di guitti, Cencio scoprirà che la sua parlata non ha incertezze quando legge e quando recita... La vita di Cencio sarà legata a doppio filo con quella di Michelangelo Buonarroti, fino alla fine. Anche quando Cencio, nella Cappella Sistina, alzando gli occhi verso la volta affrescata, vede Adamo che allunga la mano verso Dio. 'Ma A-da-da-mo è ma-ma-mancino!
Vigliacca boia!'
A seguire, Il DopoSpettacolo: incontro con Paolo Cevoli

Sabato 2 aprile (fuori abbonamento)
L’eco di uno sparo
Di e con Massimo Zamboni. Concerto spettacolo con Emanuele Reverberi e Cristiano Roversi.

Massimo Zamboni, chitarrista reggiano e compositore dei CCCP e dei successivi, al Verdi in un concerto/spettacolo, tratto dall'omonimo libro dello stesso Zamboni che narra le vicende familiari dell'autore. 'L'eco di uno sparo' è un sentito romanzo in cui il musicista racconta la storia di suo nonno Ulisse, squadrista fascista ucciso dai GAP nel 1954. A quell'uccisione, molti anni dopo, ne farà seguito una seconda: a cadere, questa volta, sarà uno dei due partigiani autori della prima uccisione.
Carnefice: il suo compagno, molti anni prima, nell'uccisione di Ulisse. E' questo l'eco cui allude il titolo di questo bel libro che lo stesso Zamboni mette in reading con parole e musiche scritte e composte da lui. Queste vicende personali riassumono l'intera storia di un popolo. Un racconto sulla necessità di spezzare l'eco di quegli spari che ancora dividono le generazioni a 70 anni dalla fine del conflitto.
A seguire, Il DopoSpettacolo: approfondimento con gli artisti

Sabato 9 aprile
Il mio nome è nessuno
Di e con Valerio Massimo Manfredi e con Beppe Arena e Silvia Bilotti.

Tratto dall'ultimo bestseller di Valerio Massimo Manfredi, 'IL MIO NOME È NESSUNO' - secondo atto della trilogia di Ulisse - è una riproposizione teatrale delle pagine più suggestive dell'omonimo testo. Il viaggio di Odysseo, il suo universo brulicante di uomini, donne, imprese gloriose o sventurate...Manfredi racconta il viaggio più straordinario di tutti i tempi. Dopo la guerra di Troia, Odysseo deve rimettersi in viaggio con i suoi uomini per fare ritorno a Itaca. Ma il ritorno è una nuova avventura, occorre riprendere la lotta, la sfida agli uomini, alle forze oscure della natura, al capriccioso e imperscrutabile volere degli dei.
L'eroe e i suoi compagni dovranno affrontare imprese spaventose, prove sovrumane, nemici insidiosissimi (Ciclopi), incontri struggenti (Kirke, Nausicaa, Penelope), l'addio al padre Laerte.
A seguire, Il DopoSpettacolo: approfondimento con Valerio Massimo Manfredi.

Sabato 16 aprile
Concerto del pianista Giuseppe Albanese
Aprés une lecture de Listz.

Grande ritorno al Verdi del maggior talento pianistico italiano, oggi trentaseienne già tra gli interpreti più richiesti al mondo, in un fantastico concerto su Liszt di cui è uno dei maggiori interpreti viventi. Già 'Premio Venezia' 1997 e 'Premio Vendome Prize' (il più prestigioso concorso attuale), riscosse singolare successo con il Cd monografico su Debussy nel 2012. Per la Deutsche Grammophon, il trentaseienne debutta nel 2014 con un concept album 'Fantasia', con musiche di Beethoven, Shubert e Schumann. Invitato per recital e concerti dalle più autorevoli ribalte internazionali, tra cui il Metropolitan Museum, la Rockefeller University e la Steinway Hall di New York, la Konzerthaus di Berlino, la Mozarteum di Salisburgo, la Steinway di Londra, la Filarmonica di San Pietroburgo, la Salle Cortot di Parigi, ha collaborato con i più grandi direttori d'orchestra.
E'anche laureato cum laude in filosofia e docente di pianoforte al Conservatorio 'Rossini' di Pesaro.
A seguire, Il DopoSpettacolo: approfondimento con Giuseppe Albanese

BaseOff - Gli spettacoli presso le ex scuole di Baselica

Venerdì 15 gennaio
A parte me
Di e con Vanessa Korn
Una produzione Crisalidi di Piacenza. Esempio di drammaturgia contemporanea: una donna in dialogo col proprio corpo.

Spettacolo di drammaturgia contemporanea che nasce dal dialogo tra una donna e il suo corpo. Tra una donna e il suo inconscio. Tra una donna e la narrazione del corpo femminile che le culture del mondo portano avanti da millenni. È una riflessione tragicomica sulla natura del nostro corpo e la vita che ci troviamo a vivere. È un inno all'amore di cui avremmo bisogno, che cerchiamo, che regaliamo, che calpestiamo e che sappiamo coltivare, scritto e interpretato da una attrice emergente del teatro contemporaneo, che ha già lavorato con Oscar de Summa e Elio De Capitani e che con questo, prodotto da Crisalidi (Piacenza).

Venerdì 19 febbraio
Letizia forever
Con Salvatore Nocera, testo e regia di Rosario Palazzolo, vincitore della Biennale MarteLive
2014 Premio Festival Teatri di Vetro 2014, coproduzione T22 e Teatrino Controverso con Equamente -bottega del mondo.

Spettacolo vincitore della Biennale MarteLive 2014 Premio Festival Teatri di Vetro 2014
Letizia forever è una donna sgrammaticata, esilarante, poetica, semplice e complicatissima, dal linguaggio dirompente, assolutamente personale, intriso di neologismi, solecismi, e non sense semiotici che diventano caricaturali non appena prendono di mira l'instabile certezza dei luoghi comuni. Ed è anche una musica, Letizia forever, quella dei "fabulosi anni '80"; una musica che entra in collisione con la storia, o la sollecita, o la sorprende. Ma Letizia forever è soprattutto una distonia della personalità, un accanimento sociale, un rebus irrisolto, e irrisolvibile.

Venerdì 18 marzo
A noce
Di e con Barbara Apuzzo, spettacolo su diversità e disabilità ironico e delicato. Prodotto da Compagnia del Pappicio con Bottega dell’Attore-Autore di Campo Teatrale.

Uno spettacolo sulla diversità. Un racconto sulla disabilità ironico e delicato. Il Papiccio è un "animaletto" molto piccolo che nasce, vive e si dibatte nel "cuore" delle noci...ma prima o poi le buca ed esce farfalla! Con ironia, delicatezza e humour e senza facili sentimentalismi, Barbara Apuzzo si racconta nel suo primo e già maturo lavoro teatrale. Racconta la sua storia che fa ridere e piangere con ironia. Tratteggia una satira impietosa della nostra società, smascherando le debolezze di alcuni miti imperanti, tra cui il fitness e la ricerca dell'immagine perfetta del corpo. E raccontandoci la sua battaglia per conquistarsi una vita normale, Barbara trasforma l'handicap in un'imprevedibile risorsa teatrale, da cui il pubblico potrà vivere con occhi nuovi il mondo dell'handicap e della diversità.

Venerdì 22 aprile
Uparrinu
La mia storia con don Pino Puglisi, ucciso dalla mafia
Di e con Christian Di Domenicozzo.
Produzione Compagnia del Pappicio

In siciliano "u parrinu" significa il parroco, il prete, oppure il padrino, di battesimo, cresima o comunione, oppure il boss mafioso. Padre Pino Puglisi fu ucciso perché sottraeva i bimbi alla Mafia, raccogliendoli dalla strada dove erano impegnati a spacciare droga, compiere furti e ammazzare. Christian Di Domenico Attore e Pedagogo abilitato allo sviluppo e all'insegnamento della metodologia teatrale acquisita dal Maestro russo Jurij Alschitz dalla European Association For Theatre Culture, presso la quale ha conseguito il Master for Teaching. E' Direttore Didattico dell'Accademia Teatrale "ITACA" in Puglia, a Corato, in Provincia di Bari.

In CARTELLONE FUORI ABBONAMENTO ANCHE APPUNTAMENTO CON IL PIACENZAJAZZFEST (EVENTO IN CORSO DI DEFINIZIONE).

teatro_verdi_A3_2015_2016_rev6-2-page-001(1)-3

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, lotta al contagio: nel Piacentino scuole chiuse e San Damiano per la quarantena

  • Coronavirus: il 38enne contagiato in contatto con un manager di Fiorenzuola, isolato a Milano. Chiusa la ditta Mae

  • Emergenza coronavirus, decisa la chiusura di tutte le discoteche e locali di intrattenimento

  • «A Piacenza nessun caso di Coronavirus. Piacentini stiano tranquilli, a breve un numero dedicato all'emergenza»

  • «Due nuovi casi positivi all'ospedale di Piacenza: contagiati dal focolaio lombardo»

  • Coronavirus, ricoverato l'infermiere di Codogno che era venuto in contatto con il 38enne contagiato

Torna su
IlPiacenza è in caricamento