Come stare su una moto come passeggero

La corretta posizione del passeggero di una moto risulta fondamentale per una guida in sicurezza: ecco alcuni consigli

Guidare una moto, magari di grossa cilindrata, è una passione che spesso viene trasmessa anche ai compagni e alle compagne dei guidatori, condividendo esperienze di vita entusiasmanti. Indubbiamente la posizione di viaggio del passeggero è diversa da quella del conducente da più punti di vista, ma nella maggior parte dei casi si rende necessaria per sapere poi come muoversi, anche perché bisogna rendere la guida più agevole possibile per il pilota. Questo potrebbe spaventare passeggeri alle prime armi che sono piuttosto reticenti a salire sulla moto anche per un breve tragitto.

Indossare l'abbigliamento adatto

In primo luogo occorre indossare l'abbigliamento adatto. Anche se fa caldo, si deve sempre avere un giubbotto di pelle e dei jeans. Inoltre bisogna indossare degli stivali alti in pelle. Tutto ciò in quanto questo tipo di abbigliamento rappresenta senz'altro una protezione contro l'asfalto ruvido e contro le ustioni da tubo di scappamento.

Mettere il casco e proteggere gli occhi e il viso

Il casco, anche se si è passeggeri va sempre messo, in quanto, a prescindere dalle normative vigenti che lo rendono obbligatorio, la propria testa vale il costo di un casco di ottima qualità. Inoltre risulta indispensabile proteggere sia gli occhi che il viso, visto e considerato che ad alte velocità, l'eventuale collisione con un insetto è dolorosa quanto essere colpiti da una pallina da golf. Da ultimo, non bisogna dimenticare di mettere i guanti.

Verificare che il pilota abbia tolto il cavalletto e che la moto sia dritta

Si deve tenere presente che prima in sella dovrà montare il pilota. La maggior parte dei sellini posteriori è troppo alta perché il passeggero possa montare i piedi per terra. Verificare quindi che il pilota abbia tolto il cavalletto e che la moto sia perfettamente dritta. Non appena il pilota sarà pronto, non bisogna fare altro che avvicinarsi alla moto da un lato, normalmente da sinistra.

Mettere un piede sulla pedana

Ora si deve mettere un piede sulla pedana. Nel caso in cui ci si sia avvicinati a sinistra, si deve usare il piede sinistro e viceversa. Sollevare quindi il corpo spostando l'altra gamba sulla pedana opposta, proprio come se si stesse montando a cavallo. Appoggiare le mani sulle spalle del pilota nel caso in cui si abbia bisogno di equilibrio.

Appoggiare l'altro piede sulla pedana e seguire i movimenti del pilota

Adesso si dovrà appoggiare l'altro piede sulla pedana corrispondente e quindi ci si dovrà sedere ben dritti. Tenere quindi le mani sulla vita o sui fianchi del pilota, informandolo poi che si sarà pronti a partire per la gita o per l'escursione. Durante il viaggio non vanno fatti assolutamente dei cenni agli altri automobilisti, ma andranno esclusivamente seguiti i movimenti del pilota.

Evitare di tenere la testa troppo vicina a quella del pilota

È importante durante il viaggio evitare assolutamente di tenere la testa troppo vicina a quella del pilota, altrimenti ad ogni frenata ci si scontrerà inevitabilmente. Va detto infatti che le moto accelerano e rallentano in maniera più rapida rispetto alle auto.

Evitare di disturbare il pilota

Il pilota non va assolutamente disturbato, ragione per cui non si deve guidare dalla sella posteriore. Tutte le volte che si viaggia a velocità di crociera, il pilota non è in grado di sentire ciò che dice il passeggero, nemmeno se quest'ultimo si mettesse ad urlare. Ci si dovrà prima mettere d'accordo utilizzando determinati segnali, come ad esempio un tocco sulla spalla o cose simili.

Cercare di tenere una certa postura durante il viaggio

Una volta risolto il dilemma della posizione delle mani, bisogna affrontare la questione postura e comportamento. È essenziale essere molto "morbidi" e seguire almeno di un poco i movimenti della moto e di chi ci sta davanti, soprattutto in curva. Ci si può sgranchire le gambe o controllare le e-mail alla fine del tragitto. Se proprio non si può aspettare, allora è consigliato chiedere di fare una breve sosta se possibile. Per avere una certa stabilità è consigliabile stringere le gambe e dosare la pressione delle mani sul serbatoio; ad esempio durante una frenata, per non finire addosso al guidatore, è utile "premere" più forte con i palmi delle mani.

Sopportare eventuali dolori alle gambe o alle braccia

Non è assolutamente facile fare il passeggero, bisogna mettere in conto che le prime volte scesi dalla moto potreste avere dei dolori alle gambe o alle braccia per qualche giorno, ma sara' proprio in quel momento che si scoprirà di avere dei muscoli che non si sapeva di avere prima. E comunque tutto questo anche se può sembrare faticoso, verrà ampiamente ripagato dalle emozioni che la moto è in grado di regalare ad un passeggero.

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