Il metodo olandese salva ciclisti per aprire la portiera dell'auto

Nonostante le bici siano in continuo aumento, le infrastrutture per renderne più sicura la circolazione non sempre risultano all'altezza: ecco come aprire la porta della vettura senza causare pericolo agli altri

Colpito dall’improvvisa apertura della porta di un’auto: questo, insieme al vedersi la strada improvvisamente tagliata dalla svolta a destra di una vettura che supera la bici e le chiude la traiettoria, è una delle più frequenti cause di incidente, e dunque di infortunio, ai danni dei ciclisti e dei motociclisti.

Intendiamoci: si tratta di un gesto, per chi lo compie, poco attento all’altrui incolumità, e quindi irresponsabile. Inoltre, è anche passibile di sanzione amministrativa (presunzione di responsabilità per chi apra la porta della propria auto senza essersi preventivamente assicurato “Che ciò non costituisca pericolo od intralcio per gli altri utenti della strada”, secondo quanto prescrive l’art. 157 del Codice della Strada; con responsabilità a carico del conducente o proprietario del veicolo la cui porta sia stata aperta improvvisamente, oppure sia stata lasciata spalancata senza porre attenzione al sopraggiungere di ciclisti, pedoni, motociclisti o altri automobilisti, tenuto conto di quanto indicato dall’art. 157 CdS in combinato con l’art. 2.054 del Codice Civile).

Occorre essere sempre prudenti

Alla base di tutto, vige l’obbligo di comportarsi utilizzando la prudenza del buon padre di famiglia. Dunque serve buon senso, tanto più necessario in quanto gli utenti delle “due ruote”, da tempo considerati “categorie più vulnerabili” dal legislatore, sono in costante aumento.

Sicurezza per tutti: un semplice ed efficace movimento

Un utile consiglio su come apprestarsi all’apertura della porta, e che riguarda i conducenti così come i passeggeri seduti dietro al lato guida e perciò direttamente esposti sulla strada, arriva dal portale online Outside Magazine: i redattori del sito web illustrano, anche con l’ausilio di un video, l’opportunità di effettuare una manovra con il proprio corpo semplicissima ed efficace: “The Dutch Reach”, ovvero come aprire la porta in tutta sicurezza.

Si tratta di un movimento tanto semplice quanto sicuro, e che si basa sulla rotazione del busto per avere la maggiore visuale possibile del traffico che sopraggiunge alle spalle dell’automobilista, o del passeggero.

Aprire la porta con la mano opposta

Tecnicamente, la “mossa olandese” consiste nell’aprire la porta utilizzando non la mano più vicina quanto quella opposta, ovvero la destra. Questo movimento implica la torsione “a novanta gradi” del busto verso la strada, e ovviamente un movimento “a centottanta gradi” della testa, rendendo molto più facile l’osservazione di ciò che avviene “dietro” il veicolo che si è fermato, e quindi consentire al conducente o al passeggero di rendersi pienamente conto dell’eventuale sopraggiungere di un ciclista o un motociclista.

È vero che questa manovra viene spesso insegnata nelle scuole guida; tuttavia non sempre risulta applicata dagli automobilisti né dai passeggeri. Il rischio, come abbiamo accennato, è di causare un urto ai danni di chi sopraggiunga proprio in quel momento: una eventualità che, nella migliore delle ipotesi, si conclude con una “botta” che porta il ciclista o il motociclista a poter perdere momentaneamente il controllo del veicolo. Per non parlare di conseguenze più gravi, possibilità tutt’altro che remota e quindi da tenere sempre nella massima considerazione: qualsiasi veicolo è un’arma potenziale, e per questo va utilizzato con la dovuta prudenza. 

Cosa dice il Codice della Strada

Del resto, in materia legislativa, come si accennava il Codice della Strada (art. 157) evidenzia la presunzione di responsabilità a carico di chi apra lo sportello del veicolo: «Si fa divieto a chiunque di aprire le porte di un veicolo, di discendere dallo stesso, nonché di lasciare aperte le porte, senza essersi assicurato che ciò non costituisca pericolo o intralcio per gli altri utenti della strada».

La mancata osservazione di questo articolo comporta una sanzione amministrativa, che va da un minimo di 41 euro ad un massimo di 169 euro, importo al quale occorre aggiungere la responsabilità per i danni che derivino dall’eventuale urto provocato dall’improvvisa ed imprudente apertura della porta dell’auto. Ciò, insieme a quanto prescrive l’art. 2054 del Codice Civile, indica che la responsabilità per i danni è da ritenersi a carico del conducente e/o proprietario del veicolo, il quale dovrà poi vedersela con la propria Compagnia assicuratrice, in quanto la polizza RC Auto si incarica di regolamentare tanto i danni provocati dalla circolazione, quanto quelli che vengono a verificarsi in operazioni preliminari, come – nella fattispecie – l’apertura della porta.

Attenzione, poi, se ci si trova nel “ruolo” di passeggeri trasportati: con l’entrata in vigore della legge n. 41/2016, chiunque, per colpa, provochi lesioni gravi, gravissime, o la morte di una persona in seguito a violazione delle norme in materia di circolazione stradale (nel caso di specie, l’art. 157 del Codice della Strada) sarà chiamato a rispondere di lesioni personali colpose stradali o di omicidio colposo stradale (art. 589-bis e art. 590-bis del Codice Penale).

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