A Montale rimane il problema prostituzione. I cittadini di Ivaccari vogliono più servizi

Il sindaco Barbieri incontra i cittadini di Montale ed Ivaccari. Tante richieste, molte realizzabili in fretta, per migliorare la qualità della vita

Tante richieste, tutte concrete, molte facilmente realizzabili, che possono migliorare la qualità della vita in frazioni da troppo tempo abbandonate a se stesse. Sono quelle espresse al sindaco Patrizia Barbieri (presente con l’assessore Sgorbati e l’arch. Taziano Giannessi) da una folta rappresentanza degli abitanti di Montale ed Ivaccari nell’incontro che si è svolto oggi nel tardo pomeriggio presso il Circolo Anspi di Ivaccari. «Ho constatato - ha detto Barbieri - la solitudine e l’abbandono delle frazioni. Non abbiamo certo la presunzione nè la possibilità (causa il bilancio) di risolvere tutte le situazioni disagevoli. La nostra ora è una fase di ascolto direttamente con i cittadini che proseguirà periodicamente, anche per verificare lo stato dei cambiamenti. Ma intanto gli uffici comunali sono già al lavoro per migliorare alcuni contesti».

E’ stata un’assemblea molto partecipata, con i problemi espressi in modo sereno dai cittadini presenti. Naturalmente sono state molte le richieste. Difficile elencarne tutte. Ma per I Ivaccari sono emersi gli annosi problemi della mancanza di un negozio e soprattutto di un asilo nido, «ma non è semplice metterci mano - ha detto la Barbieri- se non con compartecipazioni private, anche se per gli anziani l’ambulatorio presso la canonica con un infermiere volontario è un buon esempio di welfare volontario». Ma pure l’ex scuola elementare potrebbe diventare un ottimo centro di aggregazione per bambini ed anziani. Per Ivaccari i problemi più urgenti sono legati alla viabilità, con macchine che sfrecciano a velocità troppo sostenuta in strade strette, non illuminate, senza segnaletica ed anche molti camion e container che passano nonostante il divieto assoluto. Così servono telecamere e più vigilanza.

Altra grave carenza è quella del trasporto pubblico, con mezzi fatiscenti, che si guastano spesso, e orari impossibili che precludono sia ai residenti che a molti pendolari di utilizzarli. Ma anche alcune vie, in caso di piogge intense, si allagano, così i piani interrati delle case a ridosso.

Anche la Mussina potrebbe diventare una pista ciclabile, ponendola in sicurezza con dissuasori per la velocità e riservandola ai frontalieri ed ai residenti.

Analoghi, ma anche diversi, i problemi di Montale alle prese soprattutto con degrado, sporcizia, scarsa illuminazione, prostituzione, mancanza di segnaletica ed una rotonda pericolosa. E’ emersa soprattutto una maggiore presenza di telecamere di sorveglianza. E con la richiesta di favorire un maggior passaggio, pur regolato, per non penalizzare i commercianti. E per l’unico ostello di pellegrini, l’istanza di un maggior coinvolgimento del comune per valorizzarlo maggiormente.

Insomma tante petizioni per una sindaco che vuole ascoltare, stabilire le priorità (vista la scarsità di risorse) e concordare azioni, «Un segno- ha ribadito la Barbieri- di attenzione verso i bisogni della cittadinanza».

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Commenti (5)

  • Ha ragione Franco. Se la domanda è alta o si riaprono le case chiuse o si tengono a casa i mariti. I clienti sono della zona gli altri non sono obbligati a pagare le signore . Stesso dicasi per la Lupa, i Pontieri, Infrangibile e Emilia Pavese. Molta domanda pronta risposta.

  • Che male fanno le prostitute maggiorenni e consenzienti ed i loro clienti sulle strade, se non compiono intralcio al traffico, sporcizia e/o atti osceni sotto la vista pubblica? Basta con quest’assurda "Meretriciofobia".

    • Ci mandi sua figlia. Con i soldi guadagnati dallo stupro del cliente può accedere al.mutuo in banca per l'acquisto della prima casa.

      • Curi suo marito . L'ho visto ieri sera

      • brava Giulia! ma che caspita di società siamo diventati?

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