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«Piacenza deve restare perché è una provincia storica e virtuosa»

Nella sala Consiglio del palazzo di via Garibaldi il presidente Trespidi ha riunito i sindaci piacentini per firmare un appello, «Oppure facciamo il referendum». Fuori, intanto, la protesta di dipietristi e rifondazione

Redazione 19 luglio 2012
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Che la questione della soppressione della Provincia divida non ci sono dubbi. Ieri sera, 18 luglio, mentre il presidente Massimo Trespidi lanciava un accorato appello a tutti i sindaci, con argomentazioni che andavano dalla storia al merito, in via Garibaldi un drappello di dipietristi agitava cartelli con la richiesta di abolizione di tutte le Province - nel nome dei tagli agli sperperi e alle spese inutili. Intanto, mentre Rifondazione comunista volantinava contro Monti per i tagli e contro Foti, Trespidi e gli industriali che si apprestano a correre in Lombardia, nella sala del Consiglio più di un sindaco sventolava la bandiera del referendum per traghettare il proprio Comune in altri lidi: Ottone verso Genova, buona parte della Valtidone verso Pavia e Castelvetro a Cremona. Innegabile, nel fronte dei referendari, l'appeal della Lombardia. Molti i cittadini presenti che hanno assistito a un evento con una coreografia delle grandi occasioni: Trespidi in fascia azzurra e tutti i primi cittadini con quella tricolore. E tra il pubblico c'erano anche due ex presidenti come Renato Zurla e Gianluigi Boiardi.L'appello di Trespidi per una eventuale modifica del decreto legislativo del Governo Monti ha visto come primi destinatari i parlamentari piacentini (tra cui, va ricordato, c'è anche il segretario del Pd, Pierluigi Bersani).

Se il presidente ha detto di condividere la necessità di un riordino delle istituzioni, non approva invece le modalità con cui questo avviene. «Serve una visione complessiva - ha sottolineato con forza Trespidi - di riordino istituzionale, ma senza atti contraddittori. Il Governo chiede alle amministrazioni di essere meritevoli e poi applica tagli sulla base di parametri che non hanno nulla di scientifico e non considerano quegli enti che sono, e sono stati, virtuosi». Non è mancato un affondo contro i funzionari ministeriali che hanno stabilito i criteri dei tagli. «Criteri - ha detto - astratti (numero di abitanti ed estensione territoriale) e non legittimati da parametri scientifici». Andavano, invece, considerati gli indicatori proposti dal ministero dell'Economia per cui la nostra Provincia è la quinta tra le più virtuose in Italia: autonomia, gestione delle finanze, basso indebitamento. Quest'ultimo parametro, secondo il Sole 24 Ore, ci pone al quarto posto in Italia. In effetti, se si pensa a ciò che si legge in questi giorni sui conti di alcune zone del Sud, Piacenza subisce una beffa.Dopo aver ricordato che senza Provincia spariranno anche, tra gli altri, Camera di commercio, questura, Ufficio scolastico provinciale, Agenzia entrate, il presidente, con passione ha tuonato: «Non siamo qui per difendere le poltrone, ma per rendere reale la possibilità che la Provincia continui ad esistere nella sua integrità e nell'autonomia».

SOPPRESSIONE DELLA PROVINCIA - TUTTE LE POSIZIONI

Poi, tra lo sdegnato e il dialogante, Trespidi si è rivolto «a chi ritiene la Provincia un ente inutile. Noi svolgiamo un lavoro per cui siamo stati chiamati dal popolo. Si usano toni demagogici e populisti per saziare una fame di giustizia, ma che non costruiscono il futuro». Sempre più appassionato, il presidente ha citato addirittura Einstein sulla presunzione di cambiare le cose senza fare nulla.Due i criteri, secondo Trespidi che vanno utilizzati per decidere se un Ente debba sopravvivere o meno: il merito amministrativo e la salvaguardia delle Province storiche. La nostra rientra tra le prime, con la legge del 3 febbraio 1871: «Non possiamo cancellare 152 anni di storia».

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Infine, prima di lasciare la parola ai sindaci (primo fra tutti Paolo Dosi) Trespidi ha letto l'appello che chiederà ai sindaci di firmare. A Roma, a Monti, il presidente ha chiesto di considerare i parametri usati dal ministero dell'Economia sulla virtuosità; la salvaguardia delle Province esistenti dal 1871; il far rimanere la Provincia Ente di primo livello; il mantenimento di tutte le funzioni e il rispetto della naturale scadenza degli organi eletti dal popolo.Poi, come un avvocato difensore al termine di un'arringa in cui ha chiesto un'assoluzione, Trespidi ha avanzato, in subordine, la richiesta di referendum. Nel caso il Governo tagli la Provincia, non sia lo stesso esecutivo a decidere «non solo le sorti, ma anche la destinazione della nostra comunità e del nostro territorio che ha proprie storie e tradizioni». E' auspicabile, quindi, che su questo "passaggio epocale" possa esprimersi il "corpo elettorale".Gianfranco Salvatori

Massimo Trespidi
Centro Storico
provincia

32 Commenti

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  • Avatar anonimo di La sentinella

    La sentinella Mentre siamo qui a discutere se Piacenza si o Piacenza no,nel frattempo il debito pubblico si avvicina ai 2000 miliardi , la disoccupazione giovanile ha fatto un nuovo record (34,2%), il Pil va a rotoli, l'evasione fiscale e la corruzzione galoppano,la fuga dei capitali non conosce sosta, gli italiani diventano sempre più poveri.
    La grande "mission" di Rigor Montis - cioè la diminuzione dello spread - si è rivelata una clamorosa patacca.
    In compenso sono cresciute le tasse, i tagli alla Sanità, alla Giustizia,al sociale,a tutto.
    Nove mesi di stangate,di disoccupazione, di espropri fiscali (dei patrimoni privati) hanno lasciato il segno.
    Dell'Italia della Dolce Vita di un tempo passato, c'è rimasto solo il diabete.
    Quasi quasi mi verrebbe da dire:province o non province.......
    l'italia è finita, andate in pace.

    il 19 luglio del 2012
    • Avatar di achille antonelli

      achille antonelli alègher, alègher...

      il 19 luglio del 2012
  • Avatar di sognatore

    sognatore oltre a togliere le provincie togliamo anche le circoscrizioni e i comuni inutili. Quanto costa organizzare le elezioni in un comune come Zerba???

    il 19 luglio del 2012
  • Avatar di ALEXANDER

    ALEXANDER A mio avviso andrebbero abolite tutte bisogna cacciarli tutti sti parassiti che anno rovinato il paese !!!!!!!!!!!!!!!!!!

    il 19 luglio del 2012
    • Avatar di achille antonelli

      achille antonelli eliminiamo anche quelli che scrivono "anno" come coniugazione del verbo avere

      il 19 luglio del 2012
      • Avatar di ALEXANDER

        ALEXANDER il sottoscritto puo' anche commettere qualche errore di battitura perche' di professione  non fa' il professorino (incapace) e cagacazzi come magari sei tu, ma si spara 10 ore lavorative sotto il sole quindi caro mio prima di dare giudizzi sciaquati la bocc!!!!!!!!!!!!!!!!!!

        il 20 luglio del 2012
        • Avatar di achille antonelli

          achille antonelli Massimo rispetto per chi lavora 10 ore sotto il sole. La mia era solo una battuta ironica. Dici a me di non dare giudizi? Rileggi i tuoi post: forse che non dai giudizi? Direi che li dai e senza mezzi termini. Pertanto dovresti accettare un pò più sportivamente le battute che ti vengono rivolte, peraltro senza acredine. Non vale la pena insultare. Se ci sei rimasto male mi scuso, come detto, era solo una battuta.

          il 25 luglio del 2012
      • Avatar di maikie adelchi

        maikie adelchi questo è l'effetto dei tagli alla Pubblica Istruzione

        il 20 luglio del 2012
    • Avatar di Alex Tosca

      Alex Tosca In effetti la scuola è competenza provinciale.

      il 19 luglio del 2012
  • Avatar di grillo parlante

    grillo parlante se cominciamo ad abolire un po' di enti, si fanno dei risparmi e si deve razionalizzare la qualità dei servizi. Non sono ne per Parma ne per Lodi. Sono solo per cancellare questa e tante altre provincie. Per i servizi che erogano ai cittadini, questi non se ne accorgeranno nemmeno. Se vuoi parliamo dei presunti servizi che la Provincia dovrebbe offrire. Sai qualcosa dei piani regolatori? O preferisci parlare del coordinamento della sanità piacentina? Ma ce ne sono anche tante altre.
    Vorrei solo vedere meno sprechi, soprattutto di questi tempi. E sparire i privilegi di chi abusa del potere che i cittadini hanno conferito loro. Pensiamo un po' di più al bene comune e non agli interessi di parte.

    il 19 luglio del 2012
  • Avatar di Zio Adolfo

    Zio Adolfo Grillo parlante hai dimenticato una cosa: una vagonata di tasse inutili per dar lavoro a una pletera di teste di &£$"!=)

    il 19 luglio del 2012
  • Avatar di la bortellina

    la bortellina sul fatto che sia una provincia storica non ho nulla da ridire, sul virtuosismo prima di esprimermi vorrei vedere qualche numero.
    ad esempio ieri al tg, sono rimasto scioccato nel sentire quanto ci costa la SICILIA e come sempre penso sia una VERGOGNA (lasciando da parte x un attimo i classici discorsi tra nord italia e sud italia) però fanno veramente schifo, non so se danoi siamo anche solo vicini a livelli del genere, mi auguro di no
    La mia domanda è se serve a risparmiare dei costi, seppur a malinquore direi che è giusto procedere al taglio, ma non accorparci con nessuna altra provincia, rimanendo indipendenti!
    se è il classico taglio per poi buttare i soldi in qualche altra ca.ga.ta. beh allora può continuare ad esistere anche la provincia di piacenza, oltre alla sicilia..

    il 19 luglio del 2012
    • Avatar di Lolu d' Turséla

      Lolu d' Turséla è anche un'indagine del sole 24 ore, non del lollo di torricella, a confermare che la provincia di piacenza è una delle cinque più virtuose d'italia. mi spiace deludere gli amanti del "tutto il mondo è paese", ma la regione sicilia non c'entra niente con la provincia di piacenza. primo perchè stiamo parlando di accorpamento della provincia di piacenza a quella di parma. secondo perchè a piacenza, come in altre realtà, c'è una cultura amministrativa ben diversa, e lontana anni luce, dalla concezione della cosa pubblica che esiste in altre realtà. scusino i siciliani, ma anche i finlandesi, se non siamo come loro.

      il 19 luglio del 2012
    • Avatar di grillo parlante

      grillo parlante 82.275.041 spesa complessiva 2010
      2.350.334 spesa per il consiglio e la giunta
      26 numero di consiglieri
      9 componenti della giunta
      5 commisiioni consiliari
      (fonte UIL)

      TOTALE ENTRATE TRIBUTARIE PROVINCIALI (**)
      • Imposta sulle assicurazioni R.C. auto
      • Imposta provinciale di trascrizione
      • Addizionale sul consumo di energia elettrica
      • Tributo provinciale per i servizi di tutela, protezione e igiene dell'ambiente
      • Tributi speciali ed altre entrate tributarie proprie
      • Altre tasse e imposte
      • Tassa per l'occupazione degli spazi ed aree pubbliche

      (**) al netto compartecipazione Irpef
      Fonte: Istat, bilanci consuntivi 2008 delle province

      Serve altro?

      il 19 luglio del 2012
      • Avatar di castigamatt

        castigamatt certo che serve altro...servono i conti delle perdite che si attueranno sul nostro territorio piacentino allorchè gestito da altri che lo colonizzeranno...ma questi conti non li puoi quantificare se non a danno avvenuto...grillino, i bilanci si fanno tra il dare e l'avere...

        il 19 luglio del 2012
        • Avatar di grillo parlante

          grillo parlante Innanzitutto grillo sarai tu e grillini i tuoi bambini! Poi, i costi effettuati finora dalla provincia li conosciamo. Perlomeno quelli dichiarati! I costi futuri sono tutti da definire e dipendono soprattutto dalla qualità dei politici e degli amministratori. Su questi stendo un velo pietoso. La mia fiducia nei loro confronti e' zero.
          Ma se ci ostiniamo, ognuno di noi, a difendere i propri interessi (province comprese) dove speriamo di andare?

          il 19 luglio del 2012
          • Avatar di castigamatt

            castigamatt ..ma cosa vai vaneggiando ? i costi futuri dipendono dalla qualità dei politici ? ma se sopprimi gli enti a che politici ti riferisci ? ... quelli di Parma o di Lodi... e pensi che faranno gli interessi di Piacenza ? anch'io come tutti aborro agli sprechi, ma prima di gettare l'acqua sporca con il bambino dentro bisogna approfondire un pochino di più i ragionamenti e giudicare razionalmente...

            il 19 luglio del 2012
      • Avatar di la bortellina

        la bortellina Grazie!
        penso sia più chiaro il motivo dei piagnistei dei nostri politici.

        mi sembra tu sia logicamente + competente di me, su questo argomento, ti volgio fare una domanda secca: secondo te può servire DAVVERO a ridurre costi inutili e magari a far ripartire qualcosa in provincia?

        perchè a me dà l'impressione che poi questi soldi 'risparmiati' verranno mangiati in qualche altra cosa! ed è questo a scoraggiarmi di più

        il 19 luglio del 2012
        • Avatar di Fabio Malusardi

          Fabio Malusardi Una domanda anch'io: le competenze delle provincie verranno destinate ad altri enti. Ma i dipendenti? Se vengono trasferiti non capisco questo gran risparmio....non è che domani la provincia sparisce e cosi anche le loro spese, vengono solo accorpate in un ente più grande.....

          Sono d'accordo appunto con la bortellina: l'impressione è che i soldi risparmiati verranno mangiati in altro modo.....

          Fosse per me prima di tagliare le provincie eliminerei il parlamento: esiste l'Europa, ne facciamo parte, e allora integriamoci tenendoci le regioni e le provincie...perchè cosi avere due parlamenti è abbastanza assurdo.

          il 19 luglio del 2012
          • Avatar di ilm 'ot

            ilm 'ot piu che le province avrebbe forse piu senso togliere le regioni. in fondo replicano solo leggi nazionali. da quando le regioni gestiscono la sanità i costi sono lievitati. la regione non conosce il territorio come la provincia, per il resto c'e internet e qundi la regione ha ormai poco senso. Beh, a dire il vero da lavoro a tanti mezzi polici

            il 19 luglio del 2012
          • Avatar di Lolu d' Turséla

            Lolu d' Turséla eliminiamo la regione molise, che ha tanti abitanti quanti la provincia di piacenza e accorpiamo i comuni inutili. togliere il parlamento nazionale, significherebbe continuare a cedere la nostra sovranità ad altri che nemmeno conosciamo. ti sembra una buona cosa?

            il 19 luglio del 2012
            • Avatar di Fabio Malusardi

              Fabio Malusardi Che non conosciamo? Scusa ma quando voti i parlamentari europei italiani come procedi? Per la nostra sovranità di cosa abbiamo paura? Ci abbiamo rinunciato anni orsono....non sarebbe male una confederazione di stati come gli USA ad esempio....e chiariamo, è solo un esempio che andrebbe pensato bene, ma adesso come adesso il nostro parlamento difende tutto che l'Italia....meglio abolirlo, tenere regioni e province, entrare totalmente in Europa ed evitare di fare i soliti ipocriti dando la colpa all'Europa quando le cose vanno male mentre quando vanno bene ne prendiamo i soldi che spesso finiscono in nulla, vedi solo l'ultimo esempio della regione Sicilia

              il 20 luglio del 2012
          • Avatar di Lolu d' Turséla

            Lolu d' Turséla tolte le indennità di giunta e consiglio, non vi sarà alcun risparmio sui dipententi. quella dell'ente inoperoso è solo una scusa che danno da bere ad un popolo smepre pronto ad andare dietro ai politici e ai media di regime (cioè tutti, da sinistra a destra senza distinzione).

            il 19 luglio del 2012
  • Avatar di Ugo Moira

    Ugo Moira Facciamo la Lunezia con tante belle ex province e stiamo nei nostri brodi.
    Eh Presidente, c'è in ballo anche il suo stipendio !! La storia dice che 30 anni fa furono create le regioni e che le Province dovevano essere abolite.Cosa ne dice? Ci raccontano balle o è
    arrivato il momento?

    il 19 luglio del 2012
  • Avatar anonimo di Francis Drake

    Francis Drake la provincia è un ente locale avente una competenza su un gruppo di comuni, non necessariamente contigui, essa ha competenze e funzioni determinate dalle leggi di attuazione dell'art. 114 della Costituzione.Le province sono, assieme ai comuni, alle regioni, alle città metropolitane e allo stato centrale, uno dei cinque elementi costitutivi della Repubblica Italiana.

    il 19 luglio del 2012
  • Avatar di grillo parlante

    grillo parlante Può essere una provincia storica ma certamente non è virtuosa. Ai cittadini costa una fortuna. Va chiusa e basta. E tutti i suoi polititi vadano a lavorare (se sono capaci)!

    il 19 luglio del 2012
    • Avatar di Lolu d' Turséla

      Lolu d' Turséla qual è la fonte?

      il 19 luglio del 2012
    • Avatar anonimo di Marco Serena

      Marco Serena questa è la dimostrazione che a piacenza il livello culturale è pari a zero , è facile parlare senza sapere nulla .

      il 19 luglio del 2012
    • Avatar di castigamatt

      castigamatt le solite affermazioni demagogiche dell'Italiota medio che non vede al di la del proprio naso...

      il 19 luglio del 2012
      • Avatar di grillo parlante

        grillo parlante Chi parla così di solito è parte del "sistema" o ci guadagna qualcosa. Occhio che gli italioti medi fra un po' vi vengono a prendere con i forconi!

        il 19 luglio del 2012
        • Avatar di Lolu d' Turséla

          Lolu d' Turséla non faccio parte del sistema. ho solo capito che ci raccontano delle balle. la prova è che la provincia di pc costa come 6 parlamentari. e i costi delle regioni? della sessa emilia-romagna (tanto per non citare cancri come la sicilia)? lo stesso sindaco di podenzano alessandro ghisoni (del pd!) parlava dei costi della regione e della sua inaccessibilità per gli amministratori. non so cosa guadagni un sindaco nel ritenere la provincia utile e la regione inaccessibile e costosa. mah...

          il 19 luglio del 2012
        • Avatar di castigamatt

          castigamatt ...la tua risposta conferma la tesi che non sai vedere oltre al tuo naso...personalmente non faccio parte del sistema e non ho interessi personali... tutti perderemo, soprattutto il controllo della gestione del nostro territorio a fronte di risparmi di entità ridicoli se paragonati alle perdite...che sia Parma, che sia Lodi o qualcun altro a gestire i nostri interessi, lo farà solo perseguendo i suoi...

          il 19 luglio del 2012