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Al Comune il Laboratorio Pontieri: spazio per palestre e parcheggi

Anticipato il passaggio dei 45mila metri quadrati all'ente: tra un mese il progetto definitivo. Rolleri (Provincia): «Venderemo la prefettura e una caserma per finanziare la costruzione di palestra e aule per il Gioia»

Solo qualche settimana fa il passaggio del “Laboratorio Pontieri” della caserma Nino Bixio dal Ministero della Difesa al Demanio: ora dall’agenzia guidata dal piacentino Roberto Reggi al Comune di Piacenza. Ormai è diventata una prassi conosciuta e collaudata ai piacentini il percorso di dismissione delle aree militari della nostra città, che ha visto un nuovo capitolo aggiungersi nel pomeriggio del 15 gennaio. «Per noi questa consegna anticipata – è stato il commento del direttore nazionale Reggi - è il passaggio funzionale di un progetto che dovrà essere approvato nel tavolo regionale con il Ministero dei beni culturali. Solo in quel momento il trasferimento sarà definitivo. Qualora non fossimo d’accordo sul riutilizzo del progetto, l’agenzia potrebbe riprendersi il bene, ma auspichiamo che ci siano progetti validi e coerenti». Perché allora anticipare il trasferimento? «Per noi c è il vantaggio del risparmio delle spese di vigilanza, in questo periodo di tempo. Questo è il primo trasferimento gratuito: gli altri sono stati onerosi, qua infatti si chiede in cambio di offrire un progetto condiviso, coerente con le esigenze locali. Non sono tanti in Italia i passaggi del genere. Dare il Laboratorio Pontieri al Comune significa mettere a disposizione 45mila metri quadri che potranno essere utili per lo sviluppo della città. Sarà sovrano il consiglio comunale sulla destinazione definitiva dell’area, perché, ovviamente, ci vuole una riclassificazione urbanistica della zona». Dosi e Reggi-4

Molto coinvolta nel progetto definitivo sarà la Provincia di Piacenza. «Abbiamo interesse sull'area per quanto riguarda l’edilizia scolastica – spiega il presidente Francesco Rolleri –: stiamo pagando affitti per 3 differenti locali che vengono utilizzati come palestre dagli istituti della zona e non sono proprio adatti per svolgere attività di educazione fisica. Questa è una grandissima possibilità, con la vendita ad aprile della prefettura e della caserma dei carabinieri di via Beverora a "Invimit" potremmo coprire l’investimento del Laboratorio Pontieri. Speriamo di iniziare i lavori entro la fine del 2016. Vedremo se si può usare anche qualche altra parte della struttura per le aule scolastiche, penso soprattutto a favore del liceo Gioia». L’intenzione della Provincia è di avere così la palestra – da collocare tra il Daturi e Palazzo Farnese, a pochi metri dall’istituto - pronta per l’inizio anno scolastico del 2017/2018. Rolleri conta di incassare dalla vendita dei due immobili circa 6,5 milioni. «Non mettiamo tutto su questo progetto: ci servono anche per la manutenzione delle strade e per l’alluvione. Credo che metteremo a disposizione 4 milioni, una somma sufficiente per la palestra».

Le palestre sono quindi il primo punto fermo dei progetti già in corso di definizione. Si parla inoltre di spazio verde, parcheggi, social housing e servizi per il commercio. «C’è un percorso con la città – osserva l’assessore all’urbanistica Silvio Bisotti – grazie a una serie di soggetti interessati: penso alla Camera di Commercio – e alla proposta di un museo dell’agricoltura meccanica - e al polo del cinema all’aperto che potrebbe trovare qua la sua casa al posto del Daturi. Le prospettive su questo area sono abbastanza definite». La giunta pensa anche di destinare alcune aree al piccolo commercio. La riqualificazione di quest’area nord della città, unita al recupero della chiesa del Carmine e al progetto su piazza Cittadella, stando anche alle parole del vicesindaco Francesco Timpano, risponderebbe alla volontà dell’Amministrazione di rimarcare la vocazione culturale di questa fetta di città. Silvio Bisotti Laboratorio Pontieri-2

La giunta avrà un mese e mezzo di tempo – ovvero verso la fine di febbraio - per preparare una prima bozza del progetto al Demanio e al Mibact nel prossimo incontro a Bologna. Ricevuto l’ok dal tavolo, il destino dell’area verrà discusso in consiglio comunale probabilmente in primavera. Nei 45mila metri, vi sarà spazio anche per i parcheggi. «Dobbiamo però ancora tenere conto – sottolinea Bisotti - degli usi definitivi dell’area. In relazione agli spazi rimasti vuoti, e alla fruibilità di questi, li ricaveremo soprattutto per “funzioni interne”. Non saranno parcheggi alternativi a quelli di piazza Cittadella, ma complementari. Il contesto non è ancora stato studiato». «Per ora – ha proseguito il dirigente del Comune Taziano Giannessi - nel progetto li abbiamo messi al posto dei capannoni che pensiamo di demolire, ma dobbiamo vedere ancora al tavolo. C è ancora un percorso partecipato da fare con tutti gli enti». «Ci deve essere sostenibilità -  si mantiene prudente Bisotti, senza entrare troppo nel dettaglio sulle diverse possibilità di utilizzo degli spazi -, una sorta di mix di interessi pubblici e investimenti privati adeguati».

Laboratorio-Pontieri-2

LE FOTO DEL LABORATORIO PONTIERI 

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Commenti (2)

  • Mia previsione? Ce la fanno, ce la fanno... non ce la fanno... Il palazzo della prefettura non lo venderanno e il lab pontieri diventerà un dormitorio abusivo per sbandati e profughi......

  • Hanno fatto un palazzo davanti al Farnese per fare una palestra. Hanno fatto i saggi per fare un parcheggio in piazza cittadella. Ed ora costruiscono di fianco per fare un parcheggio ed una palestra. Le opere indispensabili a Piacenza abbondano. Con questa logica urbanizzeremo la Pertite per fare una piscina

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