Alseno, «Il lavoro da fare è ancora tanto, l’entusiasmo è quello di cinque anni fa»

Una squadra rinnovata, con esperienza, giovane, rappresentativa del tessuto sociale e dell’intero territorio. È con questo spirito che Davide Zucchi e i suoi candidati si presentano ad Alseno alle elezioni amministrative in programma il 26 maggio

I candidati della lista "Progetto Alseno"

Una squadra rinnovata, con esperienza, giovane, rappresentativa del tessuto sociale e dell’intero territorio. È con questo spirito che Davide Zucchi e i suoi candidati si presentano ad Alseno alle elezioni amministrative in programma il 26 maggio. E' l'unica lista as essersi presentata e il nome è lo stesso di cinque anni fa, Progetto Alseno. Dei dodici candidati sono sette i consiglieri uscenti, cinque i nuovi inserimenti, cinque le donne. «Il lavoro da fare è ancora tanto, l’entusiasmo è quello di cinque anni fa – spiega Zucchi -. Il programma elettorale è stato preparato da un gruppo di 25 persone che nei mesi scorsi si è riunito settimanalmente».

Quali le vostre priorità?

«La priorità sarà ancora la sfida dello sviluppo, inteso come crescita demografica, occupazionale e delle attività produttive. Il territorio comunale deve tornare ad essere un polo produttivo in grado di attrarre nuovi investimenti. Le opportunità di lavoro per i residenti e le risorse da investire nei servizi ai cittadini, aumenteranno solo se altre importanti aziende decideranno di investire sul nostro territorio spostandovi sedi operative e direzionali. Anche nel prossimo quinquennio proseguiremo nel processo virtuoso di riduzione del debito, evitando di contrarre nuovo mutui, ma anche evitando di ricorrere alla rinegoziazione dei mutui esistenti, che comporterebbe sì una riduzione della rata ma un allungamento del mutuo e quindi maggiori interessi. Altra priorità sarà quella di amministrare ascoltando, continuando nel percorso virtuoso per fare di Alseno un Comune trasparente nelle procedure amministrative, aperto al libero accesso delle informazioni».

E sulle opere pubbliche?

«Per quanto riguarda le opere pubbliche verrà data precedenza all’edilizia scolastica, in particolare il completamento dell’adeguamento sismico di tutti i plessi entro la fine del 2020, ai progetti di riqualificazione e messa in sicurezza dei percorsi pedonali e ciclabili lungo la viabilità statale e provinciale, al progetto di realizzazione di un auditorium/sala civica in grado di ospitare eventi teatrali e assemblee pubbliche. Lo sviluppo territoriale e urbanistico futuro dovrà essere accompagnato da investimenti in grado di promuovere una crescita sostenibile. Riconvertiremo ad esempio l’impianto di pubblica illuminazione in un sistema a led, eseguiremo lavori di efficientamento energetico sugli immobili pubblici più energivori (sostituzione serramenti, caldaie e corpi luminosi, cappotto, ecc.), acquisteremo un nuovo scuolabus a metano, passeremo al servizio di raccolta differenziata puntuale, una tipologia di raccolta che permetterà da un lato di incrementare la percentuale di differenziazione, dall’altro di addebitare i costi a seconda dei quantitativi di rifiuto indifferenziato prodotto, con notevoli risparmi per le utenze maggiormente virtuose e attente».

Alseno risente molto del problema della sicurezza.

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«La sicurezza rimarrà ancora una priorità. Acquisteremo telecamere mobili, da posizionare, all’occorrenza, nei punti più critici, e grazie all’entrata in servizio, lo scorso febbraio, del secondo Agente, intensificheremo i presidi fissi ed il pattugliamento del territorio, anche nelle ore serali».

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