Primarie Pd, «Conosciamo bene l’impegno di Bonaccini e lo sosteniamo»

L'appello di 11 sindaci piacentini per Stefano Bonaccini presidente. Ad appoggiarlo nella corsa alle Primarie sono De Falco, Zanrei, Mazzocchi, Compiani, Ghillani, Ghittoni, Piva, Sfriso, Gruppi, Albasi, Borrè

Ci sono anche 11 piacentini tra i 200 sindaci emiliano-romagnoli scesi in campo per sostenere la candidatura di Stefano Bonaccini a Presidente della Regione in vista delle primarie di domenica 28 settembre. Si tratta di Carmine De Falco (Caminata), Gianni Zanrei (Carpaneto Piacentino), Antonio Mazzocchi (Farini), Giovanni Compiani (Fiorenzuola), Angelo Ghillani (Gossolengo), Claudio Ghittoni (Gropparello), Michele Sfriso (Monticelli), Alessandro Piva (Podenzano), Manola Gruppi (Pontenure), Lodovico Albasi (Travo) e Claudia Borrè (Zerba).  «Nel corso della sua visita di giovedì a Piacenza, Bonaccini ha detto di conoscere bene il territorio piacentino», affermano i primi cittadini lanciando un appello al voto. «Noi, dal canto nostro, conosciamo bene l’impegno, la passione e l’apertura al dialogo che da sempre sono la bandiera della sua azione politica. Per questo lo appoggiamo con convinzione. Sappiamo che, come Presidente della Regione, saprà mantenere sempre aperto il confronto con i territori, perché tutti per lui hanno la stessa rilevanza. Se vogliamo costruire il futuro, possiamo farlo solo insieme: Regione, Comuni e comunità. Stefano Bonaccini rappresenta la garanzia di poterci riuscire anche perché, da amministratore, ha ben chiaro quello serve per far crescere l’Emilia-Romagna. Servono nuovi investimenti in settori cruciali come la sicurezza del territorio, l’edilizia scolastica e l’innovazione: la proposta di finanziarli, da qui al 2020, ricorrendo ai Fondi strutturali dell’Unione Europea va appunto in questa direzione.

Serve allentare il patto di stabilità che imbriglia le finanze dei comuni, impedendo di dar l’avvio a quei cantieri che potrebbero innescare un processo virtuoso di crescita economica. Serve sostenere le gestioni associate dei servizi nelle Unioni dei Comuni, una sfida cruciale a cui tutto il territorio piacentino è chiamato. Servono regole chiare, procedure semplici, una burocrazia più semplice e orientata a risolvere problemi. I cittadini chiedono tempi più rapidi per le liste d'attesa in sanità e l’idea lanciata a Piacenza da Bonaccini di estendere l’operatività anche in orario serale e nei fini settimana è un buon modo per riuscirci. Così come Stefano ha chiaro quanto sia indispensabile dare fiducia ai giovani, sostenere la loro creatività da cui può nascere nuova impresa, un’economia verde  e sostenibile che faccia anche della bellezza delle nostre Valli uno dei suoi punti di forza. Solo così potremmo fare dell’Emilia-Romagna la locomotiva del cambiamento in Italia ed in Europa. Solo così potremo, tutti insieme, cambiare il futuro».

 

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