«Argellati monta la polemica per distogliere l’attenzione da 8 mesi di immobilismo»

Il gruppo consiliare “Vigolzone Insieme” replica al sindaco Gianluca Argellati sugli espropri per la ciclabile: «Privati chiusi al confronto. Ora il sindaco deve difendere il Comune e non le tesi dei proprietari»

«Abbiamo letto con una certa sorpresa -  è la presa di posizione dei consiglieri del gruppo “Vigolzone Insieme”, Silvia Milza, Beatrice Ghetti, Elisa Bolzoni e Giovanni Bernazzani - l'intervento del sindaco Gianluca Argellati in merito al percorso di esproprio relativo alla pista ciclopedonale Vigolzone-Villò, una questione della quale si è già discusso in Consiglio comunale lo scorso novembre. A voler essere maliziosi, si potrebbe pensare che l’uscita serva più che altro a distogliere l’attenzione da otto mesi di amministrazione nei quali non è stata realizzata alcuna opera, né si sono pianificati progetti di sostanza per il 2020. Ricordiamo che l’unico investimento importante inserito nel Documento Unico di Programmazione (DUP) è un piano di interventi sulla viabilità del valore di un milione di euro, che nelle speranze dell’amministrazione sarebbero dovuti arrivare grazie a un finanziamento statale, ma che ci risulta essere stati assegnati ad altri comuni».

Vigolzone Insieme. Milza Ghetti Bolzoni Bernazzani-2

«ABBIAMO TENTATO DI TROVARE UN ACCORDO, MA C’E’ STATA CHIUSURA»

«Per entrare nel merito della questione, ci limitiamo a ribadire quanto già espresso in Consiglio comunale. La pista ciclopedonale è un’opera fondamentale per garantire una viabilità alternativa tra Villò e il capoluogo. Come amministratori avevamo scelto di realizzarla lungo il tracciato della vecchia ferrovia perché, oltre a valorizzare il paesaggio e a far riemergere la storia della Littorina, rappresentava la via più breve, più sicura e più sostenibile anche dal punto di vista economico.

Sostenere che non si sia cercata una mediazione con i proprietari dei fondi è una falsità: abbiamo provato in tutti i modi a trovare un accordo, ma ci siamo scontrati con una netta chiusura da parte di chi difendeva i propri interessi. Gli amministratori però devono perseguire l’interesse pubblico, ed è per questo che abbiamo deciso di procedere, perché ritenevamo che fosse diritto dei cittadini di Villò avere finalmente una via sicura e lontana dalla strada provinciale per arrivare a Vigolzone. Per gli espropri abbiamo fatto fare la valutazione del valore dei terreni alla Commissione Provinciale Espropri, che è un soggetto indipendente e autorevole, e siamo stati supportati dai consulenti legali del Comune che ci hanno sempre confortato sulla correttezza della procedura seguita».

«ARGELLATI STA DALLA PARTE DEL COMUNE O DEI PRIVATI?»

«Per tutte queste ragioni – proseguono i quattro consiglieri - durante il Consiglio comunale del 19 novembre abbiamo esortato il sindaco a presentare ricorso per difendere il Comune e gli interessi dei Vigolzonesi. A questo punto, però, non capiamo come mai Argellati, mentre annuncia che farà ricorso, ripeta pedissequamente gli argomenti dei privati contro i quali dovrebbe opporsi, e sembri anzi sposare le ragioni di chi chiede il risarcimento al Comune, anche quando queste sono palesemente strumentali. È ridicolo citare i trattamenti ciclabile Villò VIgolzone-2fitosanitari come motivo di incompatibilità tra la pista ciclopedonale e la viticoltura. Ed è incredibile come il nostro sindaco possa avallare la tesi dei privati, i quali sostengono che il percorso realizzato rappresenti un danno ai loro fondi perché taglia in due i filari di vite. Viste queste premesse, è lecito domandarsi da che parte stia veramente il nostro sindaco, e rammentare come l’esito del ricorso non sia scontato ma dipenda molto anche dalla convinzione con la quale l’amministrazione difenderà il percorso fin qui compiuto».

«QUESTA VICENDA NON SIA UN ALIBI PER LE PROMESSE FATTE»

«Per concludere, ricordiamo al sindaco Gianluca Argellati che anche noi da amministratori abbiamo ereditato da chi ci aveva preceduto cause che vedevano il Comune di Vigolzone citato per diverse centinaia di migliaia di euro di risarcimenti. Abbiamo affrontato tutte le fasi delle azioni con coraggio ed impegno, talvolta abbiamo deciso di transare, altre volte siamo andati in causa, vincendo, senza mai perdere di vista le nostre responsabilità. E soprattutto, senza usare queste cause come alibi per non essere riusciti a realizzare quanto promesso ai cittadini. Invitiamo Argellati e i suoi assessori a fare altrettanto».

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