«Argellati non risponde nel merito, l’assessore Sorba si deve dimettere»

Il gruppo di minoranza “Vigolzone Insieme”: «Dà fastidio all’Amministrazione che ci sia un’opposizione critica. Non sta distinguendo l’interesse personale con quello pubblico»

Tornano all’attacco i consiglieri del gruppo di minoranza “Vigolzone Insieme” - Silvia Milza, Beatrice Ghetti, Elisa Bolzoni e Giovanni Bernazzani -, dopo che il sindaco Gianluca Argellati ha motivato le sue decisioni in merito alla nomina di Maria Sorba come assessore esterno del Comune e il ritorno del responsabile tecnico Roberto Foppiani nell’ente. «La risposta piccata del sindaco che ci accusa di perdere tempo ad attaccare i membri dell’amministrazione anziché occuparci dei problemi del Comune – spiegano i quattro consiglieri d’opposizione - è solo un goffo tentativo di sviare l’attenzione da una scelta grave, imbarazzante e indifendibile. Non abbiamo messo in discussione la competenza dell’assessore esterno Sorba, né la correttezza formale della procedura che ha portato il sindaco a nominare responsabile dell’ufficio tecnico il marito della stessa.

Quello che ci preoccupa è la situazione che il sindaco ha creato all’interno della sua giunta e della struttura tecnica del Comune, dove il rapporto tra amministratori e tecnici è pesantemente condizionato da legami personali e familiari, e questo potrebbe pregiudicare Vigolzone Insieme Bernazzani Ghetti Milza Bolzoni-2l’oggettività delle valutazioni sull’operato dei tecnici, oltre che alimentare conflitti e sospetti tra i dipendenti. Chiedendo all’assessore di dimettersi ci stiamo quindi effettivamente occupando dei problemi del Comune, perché stiamo difendendo l’interesse dell’Ente e di tutti i cittadini. Per quanto riguarda la scelta del tecnico e la riorganizzazione del servizio, come abbiamo già avuto modo di spiegare durante l’ultimo Consiglio comunale, al momento sospendiamo il giudizio e ci riserviamo di esprimere una valutazione in base ai risultati che saranno conseguiti. Certo è che, in passato, un assetto simile a quello che è stato ora riconfigurato ha manifestato grossi limiti e pesanti criticità che avevano portato l’amministrazione Rolleri a servirsi di professionalità esterne.

In ogni caso, le ragioni che avevano portato a quella scelta sono tutte documentate e il sindaco può approfondirle consultando gli atti anziché mentire chiamando in causa inesistenti motivazioni personali. Potrebbe addirittura presentare quei documenti in Consiglio comunale, così da permettere ai cittadini di maturare un giudizio informato su questo aspetto dell’operato della passata amministrazione.

Chiudiamo ricordando al sindaco che in un sistema democratico maggioranza e minoranza hanno compiti e responsabilità diverse: chi governa ha un programma da realizzare e quindi pianifica, trova le risorse, progetta le azioni e poi rendiconta nelle sedi opportune. La minoranza appoggia le scelte che condivide, propone eventuali azioni correttive, approfondisce il lavoro della maggioranza. In attesa di poterci confrontare con l’amministrazione su progetti concreti – che al momento non abbiamo ancora visto – svolgiamo con responsabilità la nostra funzione di controllo sull’azione degli amministratori. Ed evidentemente è questo che dà fastidio alla maggioranza. D’altronde chi non sa distinguere fra l’interesse personale e quello pubblico, non comprende le critiche politiche e le confonde con attacchi personali».

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