«Innovazione, ambiente, qualità della vita. Piacenza diventi "intelligente"»

Il consigliere del Pdl Andrea Paparo ha presentato una mozione sul futuro di Piacenza come Smart City: un tema che già aveva sottolineato più volte anche durante la sua campagna elettorale per le elezioni amministrative

«Definire concretamente azioni che avvicinino Piacenza al modello Smart City, città intelligente, coniugando innovazione, ambiente e qualità della vita rispondendo alla necessità di rilancio della nostra città  come catalizzatore di energie e competenze, ponte tra la potenzialità del territorio e del dialogo partecipato, anche in rete, e lo sviluppo del mercato globale, per un modello di città digitale, partecipata, vivibile e sostenibile». E' il contenuto della mozione presentata dal consilgiere comunale Andrea Paparo (Pdl) che, già nella sua campagna elettorale per le elezioni amministrative, aveva puntano molto sull'innovazione digitale e lo sviluppo del modello Smart City. Ora Paparo ha presentato al Consiglio una mozione dedicata.

«Nell’ambito delle politiche di sviluppo delle comunità locali - scrive Paparo - sempre più centrale sta diventando il tema delle cosiddette “Smart Cities” (le “città intelligenti” chiamate a declinare l’uso delle nuove tecnologie in strumenti di sviluppo sostenibile) e che molti degli ambiti di intervento delle politiche pubbliche sono interessati in tale processo: mobilità, servizi al cittadino, politiche sociali, tutela dell’ambiente, gestione delle risorse idriche e del ciclo dei rifiuti, solo per fare alcuni esempi L’Unione Europea incoraggia le città intelligenti dove attuare strategie integrate e sostenibili per energia pulita, nuove tecnologie di comunicazione e minori consumi, creando nel contempo nuove opportunità di lavoro, in coerenza con quanto previsto dal Patto dei Sindaci»

«Il tema delle Smart Cities - prosegue il consigliere del Pdl - si sta imponendo come elemento chiave della strategia per la ripresa economica complessiva del nostro Paese e il Governo persegue una strategia tesa ad indirizzare gli interventi sul perimetro applicativo delle Smart Cities come principio ordinatore delle politiche di sviluppo. Expo 2015 è una grande opportunità per mettere alla prova l’innovazione resa possibile dall’ICT e la trasformazione dell’esperienza di vivere un evento globale, e mai come in questi anni il tema ambientale ha assunto una dimensione sempre più centrale e strategica per il miglioramento della qualità della vita, per l’ottenimento di risparmio energetico, per l’affermazione di uno sviluppo sostenibile».

Nello specifico Andrea Paparo sottolinea che «nel novembre 2010 Anci e Telecom Italia hanno siglato un protocollo di intesa per l’avvio del Laboratorio Smart Cities con i Comuni di Piacenza e Prato, per progettare e attuare soluzioni innovative che consentano di migliorare l’efficienza energetica, la comunicazione ai cittadini e la promozione turistica. La prima applicazione pratica a Piacenza è stata realizzata in occasione della riqualificazione di piazza Sant’Antonino con teleriscaldamento, connettività internet, risparmio energetico per l’illuminazione pubblica, musica e nuovi sistemi di comunicazione; inoltre nel febbraio 2012 è stato sottoscritto tra la Regione Emilia-Romagna ed Enel il protocollo d’intesa della mobilità elettrica finalizzato alla mobilità a emissioni zero su scala regionale; anche Piacenza è entrata così nella rete della mobilità elettrica della Via Emilia».

«Nell’ottobre 2012 - dice Paparo - da notizie di stampa locale online “Piacenzasera” si legge che “sarà il Comune di Piacenza, assieme a quello di Parma, ad appoggiare la fase di sperimentazione dell’innovativo progetto Smart Cities and Communities and Social Innovation, un nuovo bando del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) per lo sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche e gestionali in grado di favorire la produzione e la gestione integrata delle diverse fonti energetiche rinnovabili, dei loro sistemi di distribuzione e la loro integrazione con i sistemi nazionali ed europei”; alla sezione “Innovazione, ricerca e università” delle Linee programmatiche di mandato 2012-2017 del Comune di Piacenza è prevista quale priorità “Rendere Piacenza una smart city” da realizzarsi mediante le seguenti azioni (correlate ai programmi 3, 5 e 7 della Relazione Previsionale Programmatica): lavorare per la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva della città grazie alle nuove tecnologie, partecipare ai bandi europei finalizzati anche a generare risparmio di spesa sul versante energetico, realizzare nuovi servizi attraverso l’utilizzo delle reti cittadine e promuovere la ricerca da parte di soggetti locali sulle Smart Cities per attirare le risorse disponibili a livello nazionale ed europeo».

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