Autonomia, Tarasconi e Molinari (Pd): «Appoggiamo il regionalismo differenziato»

«Appoggiamo la Giunta in questa iniziativa che promuove il sostegno al territorio e la valorizzazione della nostra istituzione: l’Emilia Romagna è pronta per questa sfida innovativa», lo dichiarano i consiglieri regionali Pd Gian Luigi Molinari e Katia Tarasconi

Tarasconi e Molinari

Procede speditamente l’iter sull’autonomia. Il 30 novembre ci sarà un’altra seduta con il Governo. Approvato in aula un atto d’indirizzo sottoscritto da tutti i gruppi assembleari presenti per inserire nella delegazione ad hoc una rappresentanza dell’Assemblea legislativa e degli enti locali (uno dell’Anci e uno dell’Upi).“Appoggiamo la Giunta in questa iniziativa che promuove il sostegno al territorio e la valorizzazione della nostra istituzione: l’Emilia-Romagna è pronta per questa sfida innovativa”, lo dichiarano i consiglieri regionali Pd Gian Luigi Molinari e Katia Tarasconi. 

Il negoziato con il Governo per il riconoscimento di una maggiore autonomia è partito la scorsa settimana per sancire formalmente l’avvio del confronto tecnico e per stabilire le modalità nella procedura. “Il prossimo passo – spiegano gli esponenti dem – sarà mosso a Bologna venerdì prossimo 17 novembre per la prima seduta del tavolo paritetico di confronto insieme alla Lombardia che si è servita dello strumento referendario”. Nello specifico sono cinque le macroaree di competenza (salute, tutela dell’ambiente, lavoro e formazione, commercio e ricerca e sviluppo) di cui la Regione potrebbe avvalersi ma – sottolineano Molinari e Tarasconi – sosteniamo il principio di autonomia senza sottrarre nulla agli altri con la consapevolezza che l’Emilia-Romagna ha la capacità di gestire meglio da sola alcuni settori”.  

“Per la prima volta nella storia della Repubblica italiana – ricordano - viene quindi applicato l’articolo 116 della Costituzione, che al terzo comma consente l’attribuzione alle Regioni a statuto ordinario di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, attraverso una legge dello Stato approvata a maggioranza assoluta, sulla base di un’intesa fra il Governo e la Regione interessata. Per l’Emilia-Romagna “è una tappa di grande importanza alla quale si è approdati in un regime di trasparenza”, osservano i consiglieri piacentini, a margine dell’Assemblea legislativa nella quale era in corso il dibattito. 

Al termine della seduta odierna è stato approvato all’unanimità un atto d’indirizzo sottoscritto da tutti i gruppi assembleari presenti che impegna la Giunta a inserire nella delegazione ad hoc una rappresentanza dell’Assemblea legislativa e degli enti locali (uno dell’Anci e uno dell’Upi) a valutare, nel corso del negoziato, la richiesta di autonomia aggiuntiva anche per ulteriori materie, a mantenere aperto il confronto nelle commissioni assembleari sui temi già emersi e su quelli emergenti e a sottoporre al voto dell’Assemblea l’accordo finale prima della chiusura formale del negoziato istituzionale.

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