Blocco Studentesco: «Dura contestazione del movimento contro la raccolta firme di Legambiente»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPiacenza

Il Blocco Studentesco denuncia l'inutilità della raccolta firme promossa da Legambiente in riferimento alla riqualificazione dell’area degli ex orti di via Campesio e il campo fra via Morigi e via 24 Maggio. "Dalla proposta di accordo operativo - afferma Libero De Rosa, responsabile locale del Blocco Studentesco - emerge che il 50% rimarrebbe verde pubblico con la totalità dell’area che risulta edificabile. È impensabile quindi che i proprietari ascoltino gli studenti o i firmatari della petizione in generale, dato che su quei terreni pagano delle tasse alte dovuta all'edificabilità stessa." "Una raccolta firme inutile e strumentale - continua De Rosa - che altro non fa che cavalcare l’emotività ambientalista di noi studenti. Esistono problemi decisamente più importanti da discutere in consulta: gli allagamenti registrati nei giorni scorsi, ad esempio, oppure le crepe sui muri sempre più vistose, per non parlare poi del fatto che in tante palestre della nostra provincia i famosi 18°, garantiti dalla legge, sono un vero e proprio miraggio." "Per questo motivo - conclude De Rosa - con i nostri rappresentanti in consulta stileremo un resoconto dettagliato di tutte le criticità degli edifici scolastici di Piacenza per permettere poi alle istituzioni di intervenire. Come sempre il Blocco Studentesco si pone avanguardia attraverso azioni concrete a difesa della salute e della sicurezza di noi studenti. Siamo pronti a scendere in piazza, qualora necessario, se non dovessimo ottenere un rapido intervento delle istituzioni.”

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