Borgo Faxhall, il Comune chiede a Coemi Property oltre 23mila euro di penali

Per i mancati lavori nel comparto (la rampa in uscita dai garage) l’ente ha citato in giudizio la società milanese, che ha fatto lo stesso con il Comune

Prosegue il braccio di ferro tra il Comune di Piacenza e la società milanese “Coemi Property” per Borgo Faxhall. Dopo l’accordo di compravendita siglato nel 2016 – ai tempi della Giunta Dosi - tra l’ente e il privato che era proprietario dell’immobile di piazzale Marconi, i rapporti sono tornati burrascosi. Secondo il Comune, la società milanese non ha rispettato i patti. Per l’ente Coemi si è resa protagonista di un «inadempimento di obblighi inerenti la riqualificazione del comparto». Si tratta della realizzazione della rampa in uscita dei garage interni della struttura, che permetterebbero inoltre di ottenere il certificato di prevenzione antincendi. Il Comune ha citato in giudizio Coemi, facendo valere una penale contrattuale prevista nel contratto. La società ha fatto lo stesso nei confronti del Comune.

«Il Comune di Piacenza – si legge in una determina dell’avvocatura comunale, dell’avvocato Elena Vezzulli - sta applicando le penali contrattuali previste dall'articolo 7 del contratto stipulato con atto notarile, relativamente alla realizzazione delle opere necessarie per ottenere la certificazione della prevenzione incendi e la rampa di uscita dai garage, la cui realizzazione è prevista in capo alla Coemi Property. Nel caso di inottemperanza di quest'ultima (che si sta verificando), prevede che in caso di ritardo nella conclusione delle opere entro il termine sopraindicato (18 mesi dalla stipulazione del contratto, iniziati a decorrere nel novembre 2018) e purché tale ritardo non dipenda da causa non imputabile alla Coemi, verrà applicata una penale di euro 3.500 per ogni mese di ritardo, sino a un massimo del 30% del valore presunto delle opere da eseguirsi, così come indicato nella relazione a firma dell'ingegner Simone Borghi, depositata agli atti del Comune». L’avvocato Vezzulli fa presto i conti. «La somma sarà raggiunta ingiungendo il pagamento di 23.753,55 euro. Ad oggi, il Comune ha emesso tre ingiunzioni di pagamento, sino al mese di febbraio, ma, a fronte della opposizione alle singole mensilità, si rifletterà, per il futuro se mutare la modalità di richiesta, per evitare ulteriore proliferare del contenzioso, ma senza rinunziare alla attuazione degli obblighi contrattuali che la Coemi si è assunta». Così il Comune proseguirà nel contenzioso.   

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