Callori: «Presidi fate fare presepe, albero e recite di Natale ai vostri alunni»

«Non si può privare i nostri ragazzi dell’atmosfera e della magia del Natale. Per coloro che vengono da altre realtà, si tratta di una preziosa occasione per conoscere usi e costumi del Paese in cui vivono, a vantaggio di una concreta e armoniosa integrazione culturale e, di conseguenza, sociale»

Callori

«Cari dirigenti, fate fare alle vostre classi il presepio e le recite di Natale». L’invito, che è rivolto ai presidi del piacentino, non giunge da un’autorità ecclesiastica ma dal Capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione, che ha deciso di scrivere una lettera:

«Chiedo la disponibilità di valorizzare all’interno dell’istituto ogni iniziativa legata a questa importante festività, come l’allestimento di presepi o lo svolgimento di recite e canti legati al tema della Natività. La ricorrenza natalizia e le conseguenti tradizioni come il presepe, l’albero di Natale e le recite scolastiche ispirate al tema della natività sono parte fondante della nostra identità culturale e delle nostre tradizioni».

Una scelta che – a detta del consigliere – vuole essere inclusiva anche per i ragazzi che frequentano le scuole piacentine e che provengono da altre realtà, con usi, costumi e credi differenti: «È evidente – prosegue Callori – che la conoscenza delle nostre tradizioni, scevra da qualsivoglia connotazione ideologica, sia un supporto alla piena integrazione per chi proviene da altre realtà».

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Quindi via libera alle tradizioni del Natale a scuola, come le recite, i canti e l’allestimento dei presepi, senza che tutto questo possa urtare la suscettibilità di qualcuno: «Credo che non si possa e non si debba privare i nostri ragazzi, e soprattutto i nostri bambini, dell’atmosfera e della magia del Natale. Per chi proviene da altre realtà diventa una preziosa occasione per conoscere usi e costumi del Paese in cui vivono, a vantaggio di una concreta e armoniosa integrazione culturale e, di conseguenza, anche sociale».

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