Capitale Cultura 2020: «Se vince una delle tre città emiliane le altre pronte a collaborare»

Destinazione Turistica “Emilia”: Piacenza, Parma e Reggio in gara per diventare Capitale italiana della Cultura 2020. Oggi la spedizione piacentina a Roma con il sindaco e l’assessore Polledri

il selfie di Polledri alla partenza in stazione a Piacenza questa mattina

Ci sono Parma, Piacenza e Reggio Emilia tra le 10 città italiane finaliste selezionate dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo (Mbact) per aggiudicarsi il titolo di Capitale italiana della Cultura 2020.  Le tre città emiliane – rilevano le rispettive Amministrazioni comunali - insieme ai loro territori di riferimento, costituiscono l'Area vasta turistica “Emilia” che, dallo scorso anno, ha nell'ente pubblico “Destinazione turistica Emilia”, il soggetto composto da 102 enti locali, deputato a promuoverne l'attrattività turistica.  Si tratta di una terra dalla cultura millenaria che concentra, nelle tre città capoluogo di provincia, straordinarie evenienze storico-artistiche, ma anche una propensione, differente per aree di specializzazione, ma coerente per obiettivo, a misurarsi con la contemporaneità attraverso la comune convinzione che la cultura sia un vettore di sviluppo economico e sociale. Le tre città saranno chiamate a presentare il proprio progetto nel corso delle audizioni della Commissione ministeriale presieduta da Stefano Baia Curioni.  Quale sia delle tre a ricevere eventualmente il titolo, si impegnerà a collaborare strettamente con le altre due per favorire ricadute turistiche sull'Area vasta della Destinazione turistica Emilia ai fini di valorizzarne sempre più l'attrattività dall'Italia e dall'estero, incrementando il numero di visitatori. La delegazione piacentina è partita alla volta di Roma questa mattina. Presenti il sindaco Patrizia Barbieri, l’assessore alla cultura Massimo Polledri, i dirigenti del Comune Antonella Gigli e Taziano Giannessi. L'assessore Polledri ha immortalato con un selfie la partenza della delegazione, che al Ministero dei Beni culturali esporrà la sua proposta "Piacenza, crocevia di culture" nella giornata di domani. La seconda fase della candidatura piacentina è costata al Comune 18.300 euro per il servizio di predisposizione della fase finale fornito dalla società Kratesis Advisory Partners s.r.l. del giornalista ed esperto di comunicazione Roberto Arditti. Questa società è la redattrice del dossier che ha condotto l'ente ad essere selezionato tra le 10 città finaliste. 

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