Tutela del Trebbia, «Verificare la compatibilità della centrale a San Salvatore»

Carini (Pd) chiede anche di verificare se la zona interessata dall'impianto ricada in quelle espressamente indicate come non idonee all'installazione di impianti idroelettrici

“Verificare attentamente la compatibilità del progetto con la pianificazione esistente, prima di compiere qualunque passo che accolga la richiesta di concessione di derivazione di acque pubbliche relativa alla nuova centrale idroelettrica a San Salvatore”. Lo afferma il consigliere regionale del Partito Democratico Marco Carini nel testo della risoluzione che ha depositato e che verrà portata davanti all'assemblea regionale al più presto. Carini invita la giunta regionale ad avviare un confronto con la Provincia di Piacenza al fine di verificare che l’iter del progetto presentato “garantisca il maggior coinvolgimento possibile non solo degli enti locali interessati e competenti per territorio, ma anche della cittadinanza, delle associazioni e dei comitati che da anni si impegnano per la difesa e la tutela del fiume Trebbia”.

“Prima di avviare qualunque iter autorizzativo – specifica Carini – è indispensabile verificare se, come sembra, la zona interessata dall'impianto ricada in quelle espressamente indicate come non idonee all'installazione di impianti idroelettrici. A questo si aggiunge il dato inequivocabile che progetto ha sollevato forti proteste da parte della popolazione e di molte associazioni e comitati locali, che già da cinque anni si oppongono alla realizzazione di centrali idroelettriche temendo un impatto fortemente negativo sui meandri e sul paesaggio di quella zona”.

“Non possiamo ignorare – aggiunge – che l’area in questione è infatti sottoposta a stretti vincoli ambientali e paesaggistici proprio per il valore unico del suo habitat, nonché per gli aspetti storico-architettonici che ne fanno uno dei posti simbolo della Val Trebbia, considerata, anche in ambito letterario, una delle più belle del mondo”.

“La presentazione della risoluzione – conclude – su San Salvatore fa seguito alla recente approvazione da parte dell'assemblea regionale del provvedimento, di cui sono stato promotore, sulla rinegoziazione del rilascio idrico dalla diga del Brugneto. Si tratta di azioni che sono coerenti nella direzione della tutela paesaggistica, economica e turistica di una delle porzioni più pregiate del nostro territorio, sono sicuro che la Regione Emilia Romagna agirà nel migliore dei modi per offrire riscontri positivi”.

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