Chiusura del "Madhouse", Buscarini (Pd): «Anche “La Chiesetta” fa pubblici spettacoli»

La consigliera del Pd commenta l’ordinanza nei confronti del locale di via Bay: «Non ci sono locali di serie A e serie B, le regole devono valere per tutti: anche la “Chiesetta” di San Lazzaro fa pubblici spettacoli con più di cento persone presenti». Il 25 gennaio altri controlli in città. L’assessore Cavalli: «Controlli nei confronti di tutti, gli uffici accerteranno»

Un controllo della polizia nello scorso aprile al locale "La Chiesetta"

Si abbassano le serrande sul Madhouse, il locale di via Bay alla Veggioletta colpito dall’ordinanza del Comune di Piacenza che ha imposto la cessazione dell'attività, dopo che questura e Polizia Locale hanno ravvisato, in un secondo controllo a distanza di alcuni mesi Giorgia Buscarini-9dalla prima sanzione, un'altra infrazione delle regole: il locale poteva somministrare alimenti e bevande, ma non organizzare pubblici spettacoli. Ma dal Consiglio comunale arriva l’indicazione di guardare a tutte le realtà dei locali pubblici cittadini, non solo il Madhouse. Le regole devono valere per tutti, nel territorio del comune di Piacenza. A lanciare il sasso è la consigliera del Pd Giorgia Buscarini. «Se non c’erano i requisiti – ha detto Buscarini riferendosi al Madhouse -, bene così. Ma non vi siano situazioni di "serie A" e di "serie B2 in città. Ci sono diversi locali di somministrazione che fanno pubblici spettacoli senza avere la licenza: nell’ultimo weekend, ad esempio, comparivano pubblicità di spettacoli dei cantanti Alan Sorrenti e Andrea Mingardi a "La Chiesetta” di San Lazzaro, vicino all’Università Cattolica, che non è un locale che ha la licenza per i pubblici spettacoli. Sapete benissimo che il nostro regolamento prevede capienze massime di cento persone per chi ha un locale di somministrazione, e in quell’occasione ce n’erano di più». Buscarini ha segnalato che in uno dei due spettacoli era presente anche l’assessore al commercio Stefano Cavalli. «Il 25 gennaio era nel locale e c’è stato un controllo della Polizia Locale (quella stessa sera gli agenti hanno controllato diversi locali in città, nda) -. Sappiamo che è da tempo in corso una raccolta firme di cittadini di San Lazzaro stanchi per il disturbo della quiete pubblica della Chiesetta. Perciò si facciano rispettare le regole in tutti i locali, e l’assessore Cavalli sia attento in questo».

«Non ci sono due pesi e due misure – è intervenuto sulla vicenda anche il sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri - per i locali pubblici. C’è stato un percorso di alcuni mesi con la questura per il locale oggetto del provvedimento e memorie difensive. Anche in questo caso non ci sono responsabilità politiche dell’assessore, ma sono Stefano Cavalli-6funzioni in carico agli uffici». «Non è vero che ho cenato alla Chiesetta – ha aggiunto a margine del Consiglio comunale l’assessore al commercio Stefano Cavalli, tirato in ballo dalla “segnalazione” di Buscarini -. Mi sono recato lì in seguito, per una festa di compleanno, ma non devo rendere conto alla consigliera Buscarini di dove sono stato. Gli uffici si stanno muovendo per far rispettare le regole nei confronti di tutti i locali. Come abbiamo fatto sul Madhouse: ci sono controlli ovunque. Non esistono locali di serie A e di serie B».

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