Cittadinanza a Segre, «Fd’I non interpellata sulla questione, ma siamo d’accordo»

Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia: «Discriminati dai proponenti dell’iniziativa, che si dimostrano autoreferenziali. Ma appoggeremo la proposta per rispetto del dramma vissuto da Segre e altri»

Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia appoggia l’iniziativa delle opposizioni per il conferimento della cittadinanza a Liliana Segre. Ma ci tiene a sottolineare come nessun suo rappresentante sia stato interpellato dai proponenti al momento di depositare la mozione in Comune. «Non vi è, nè vi potrebbe essere – spiega il capogruppo di Fd’I Giancarlo Migli e il resto dei consiglieri (Gloria Zanardi, Sara Soresi, Carlo Cerretti, Filippo Bertolini e Nicola Domeneghetti) - alcun imbarazzo da parte del gruppo di Fratelli d'Italia nel pronunciarsi sulla proposta, se correttamente rappresentata, di conferire la cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre. È per contro quantomeno sconcertante che, proprio coloro che a parole si fanno paladini della lotta alle discriminazioni, se ne rendano a loro volta protagonisti. A nessun componente del gruppo consiliare di Fratelli d'Italia, infatti, è stato richiesto di sottoscrivere alcun documento volto al conferimento di una qualsivoglia onorificenza alla senatrice Segre, nella illusoria convinzione che solo alcuni ne siano degni. Invero con la supponenza e l'autoreferenzialità non si va da nessuna parte, atteso che per il conferimento della cittadinanza onoraria alla senatrice Segre servono i 2/3 dei componenti del Consiglio comunale e, quindi, non si capisce la ragione di pateticamente praticare conventio ad escludendum».

«Non essendo interessati alla propaganda ma a raggiungere l'obiettivo, incuranti di chi intende ascrivere meriti esclusivi al riguardo, i consiglieri di Fratelli d'Italia confermano la piena disponibilità a sostenere il conferimento della cittadinanza onoraria alla senatrice Segre se, come già a Ferrara, l'iniziativa sia assunta - come il regolamento comunale consente - dal sindaco. Si eviterà così di attivare procedure casarecce, con duplicazione di passaggi amministrativi che fatalmente ritarderebbero il raggiungimento dell'obiettivo. Se si vogliono dunque fare le cose seriamente, senza strumentalizzazioni di sorta, i consiglieri di Fratelli d'Italia ci sono e non faranno di certo mancare il proprio sostegno ad una proposta che affondi le radici nel rispetto e nella condivisione delle sofferenze patite dalla senatrice Liliana Segre e da tutti coloro che hanno vissuto il suo stesso dramma».

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