Concessione sale comunali, Cugini: «Non c’è traccia del riferimento alla medaglia d’oro della Resistenza»

Il capogruppo dem interviene dopo che la Giunta ha modificato i criteri di concessione delle sale comunali: «Non rispettata la promessa di esplicitare il riferimento alla medaglia d’oro»

Stefano Cugini con le consigliere Piroli e Buscarini

Il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale, Stefano Cugini, interviene a poche ore di distanza dalle celebrazioni del 25 aprile. «“Spiace, registrare la presa di posizione di qualche consigliere che, in spregio a questo momento di comune condivisione, insista, per pura propaganda politica, nel voler introdurre elementi polemicamente divisivi, che certo non aiutano un sereno confronto e la maturazione di una coscienza comune”. Così la nota stampa della Giunta – sottolinea Cugini - dopo l’approvazione delle modifiche (all’acqua di rose) ai criteri di concessione delle sale comunali. Ci vuol davvero coraggio ad attribuire ad altri lo spregio a un momento di condivisione, dopo aver risposto “picche” a tutte le proposte della minoranza nelle varie riunioni dei capigruppo.

Ci vuole mestiere a ergersi garanti del “patto tra gentiluomini” in pubblico e poi buttare sul tavolo quattro righe banali, dicendo: “prendere o lasciare”. Perché così è successo, per puro fastidio a ribadire l’essenza antifascista della nostra città, che ha portato questa illuminata giunta a opporsi persino alla richiesta di rispettare la parola data in Consiglio comunale, laddove – in aula – avevamo posto come unico punto non negoziabile proprio l’esplicito riferimento al rispetto alla Medaglia d’oro e alle motivazioni che ne giustificarono il conferimento, che chiedevamo venissero riportate integralmente – si tratta di poche righe – nella modulistica da compilare.

Altro che: “recepiti i criteri emersi nel dibattito consigliare”! Niente da fare: della Medaglia d’oro al valor militare nei nuovi moduli nessuna traccia. Sta già nello Statuto. Guai a ripetersi e diventare ridondanti! Non paghi, scelgono di esagerare e di rinunciare anche al minimo di stile che ci si potrebbe aspettare. Potevano tenere un basso profilo e avrei evitato di mettere questi puntini sulle i. Invece se ne escono con un comunicato autocelebrativo, in cui girano la frittata e partono all’attacco di chi – a dir loro – vorrebbe introdurre elementi politicamente divisivi. Si sappia che gli “elementi politicamente divisivi”, per questi governanti, sono proprio la Medaglia d’oro di cui si fregia Piacenza per la lotta alla dittatura e all’oppressore straniero e le parti della Costituzione in cui è più chiaro il riferimento all’antifascismo. Ci hanno fatto capire in modo chiaro che per loro il “sereno confronto” equivale a: “fai quel che dico io” e la “maturazione di una coscienza comune” passa per la rimozione di verità storiche. Fumo negli occhi gettato senza ritegno, compiacendosi pure di accusare gli altri di propaganda.

Il fascismo è un tarlo, che si nutre di esasperazione e paura, che cerca sfogo in un nemico e in soluzioni radicali. È un meccanismo semplice, da cui nessuno è al riparo. Ripudiarlo oggi non è una risposta all’inesistente pericolo di ricostituzione del disciolto partito, ma al presidio necessario contro la normalizzazione di certi disvalori e la banalizzazione di pensieri e comportamenti che ci allontanano dal livello base di umanità. Chi amministra ha il dovere di interpretare quel presidio, nelle grandi e piccole azioni quotidiane. Rimangiarsi la parola e far pesare i numeri di un potere arrogante, che mal sopporta il vero confronto, non sono di certo il miglior viatico in tal senso. A prescindere da quanta opinione pubblica si riesce a confondere con verità posticce e comunicati che, in quanto a propaganda, meritano davvero una menzione speciale».

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti (2)

  • Non mi coinvolge molto. E poi continuare a mettere in guardia contro il fascismo anziché contro i totalitarismi tutti (perché ci sono pessimi regimi tanto di "destra" quanto di "sinistra) lo trovo parziale (e a volte insincero).Il "tarlo, che si nutre di esasperazione e di paura, che cerca sfogo in un nemico e in soluzioni radicali" lo abbiamo provato anche da "sinistra".

  • questa volta l'intervento di Cugini mi era sembrato democraticamente corretto e accettabile, e questa impressione l'ho avuto fino a quando sono arrivato a leggere il punto in cui Cugini parla di «presidio necessario contro la normalizzazione di certi disvalori»; beh, caro Cugini, sei proprio sicuro di aver invocato una bella cosa? una bella cosa democratica? A me simili presidi non  sembrano essere cose troppo piacevoli e neppure democratiche

Notizie di oggi

  • Attualità

    Il Giro saluta il Piacentino, festa grande a Fiorenzuola per Guarnieri e Mareczko

  • Cronaca

    Uno scoppio in casa per inscenare una perdita di gas, altra truffa a segno: nel bottino centinaia di euro

  • Attualità

    Veneziani: «Il Giro delle bici elettriche non è mai passato a Rottofreno»

  • Fiorenzuola

    Vernasca, scossa di terremoto di magnitudo 3.3

I più letti della settimana

  • Giro d’Italia nel Piacentino, gli orari del passaggio della carovana rosa

  • Travolto e ucciso da una lastra di acciaio: era in pensione ma lavorava a chiamata

  • Calci ai poliziotti e insulti al giudice, tensione in tribunale durante il processo dei tre spacciatori

  • «Ecco com'è facile comprare droga in stazione». Blitz di Brumotti a Piacenza

  • Cade una pianta, donna schiacciata durante la passeggiata nel bosco

  • Saldatore in pensione che lavorava su chiamata, Podenzano piange Domenico Bossalini

Torna su
IlPiacenza è in caricamento