Erogazione acqua a Zerba, Foti (Fdi-An): «La Regione intervenga sulla questione»

In un'interrogazione alla Giunta, il consigliere Foti (Fdi-An) chiede anche se, nell'ambito della programmazione dei finanziamenti comunitari, siano stati assegnati contributi economici per rendere più ospitale e sicura la Valboreca

Tommaso Foti (immagine di repertorio)

Tra gli scopi del Consorzio del Cerreto, che ha sede nel comune di Zerba (frazione di Cerreto), nel Piacentino, c’è anche quello della «Costruzione, manutenzione, gestione dell'acquedotto rurale esistente in Cerreto e di ogni altro intervento necessario principalmente per l'approvvigionamento idrico della popolazione ad uso domestico e per uso agricolo».

Lo segnala il consigliere Tommaso Foti (Fdi-An) in una interrogazione rivolta alla Giunta regionale, dove ricorda che il sindaco di Zerba, rispondendo a un’istanza che gli era stata presentata, avrebbe confermato, nel luglio 2006, che «L'acquedotto di pertinenza della frazione di Cerreto non è comunale» aggiungendo che «Pertanto un'eventuale richiesta di allaccio alla rete o direttamente alla vasca deve essere rivolta al responsabile dell'acquedotto o della gestione del comunello».  La nota, scrive Foti, così concludeva: «D'altro canto, sentito il parere del responsabile del settore tecnico comunale, anche se la rete fosse comunale, per ottenere un'adeguata pressione idrica in mancanza di dislivello tra la vasca dell'acquedotto e la casa in questione, non sarebbe risolutivo un allaccio diretto alla vasca, ma solo l'installazione di un'autoclave autonoma».

Il consigliere afferma inoltre che «Con sentenza deposita in cancelleria il 28 agosto 2015, il tribunale di Piacenza respingeva il ricorso possessorio proposto e, conseguentemente, il ripristino dello stato dei luoghi quo ante e, quindi, anche la pretesa volta a condannare il Consorzio Cerreto al ripristino dell'allaccio realizzato dalla ricorrente nell'estate del 2006 nella vasca dell'acquedotto frazionale e ogni altro elemento funzionale alla fornitura d'acqua rimosso nell'estete del 2009, così ripristinando la fornitura d'acqua potabile all'abitazione al n. 66 di Cerreto di Zerba.  Nella sentenza il giudice evidenziava tuttavia, per la ricorrente, il diritto ad ottenere l'erogazione dell'acqua presso il suo immobile, quale diritto di natura obbligatoria nei confronti dell'Ente gestore e dunque da tutelare in ambiti diversi da quello della tutela possessoria».

«Ancora oggi - denuncia Foti - appare evidente che, soprattutto nel periodo estivo, l'abitazione in questione non riceve una regolare e sufficiente erogazione d'acqua».

Il consigliere chiede quindi alla Giunta se, nell'ambito della programmazione dei finanziamenti comunitari, siano stati assegnati contributi economici per rendere più ospitale e sicura la Valboreca, zona che comprende anche la frazione di Cerreto, e se intenda assumere iniziative per risolvere una situazione annosa che, indipendentemente dalle vicende giudiziarie, appare contraria al buon senso.

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