«Contro l’odio e l’indifferenza offriamo la cittadinanza onoraria a Liliana Segre»

Piacenza si unisce ad altre città d'Italia nell'esprimere solidarietà alla senatrice. La proposta di 13 consiglieri al sindaco Barbieri: «E' una delle figure più nobili e il suo impegno civile costituisce un esempio per il Paese. Ciò deve essere di ispirazione a tutte le giovani generazioni»

Liliana Segre

«La cittadinanza onoraria di Piacenza a Liliana Segre». Alla luce di quanto stanno cercando di fare già in altre città anche il nostro capoluogo non vuole essere da meno nell’offrire in questo modo la propria solidarietà nei confronti dell’89enne senatrice a vita, sopravvissuta alla tragedia dell’Olocausto e vittima nei giorni scorsi di minacce e insulti, tanto da dover richiedere, per lei, la scorta della polizia.

La proposta è arrivata da tutti i consiglieri delle opposizioni in Consiglio comunale: Giulia Piroli, Giorgia Buscarini, Stefano Cugini e Christian Fiazza (Partito Democratico), Sergio Dagnino e Andrea Pugni (Movimento 5 Stelle), Luigi Rabuffi (Piacenza in Comune), Gianluca Bariola (La Piacenza del futuro), Roberto Colla (Piacenza Oltre), Massimo Trespidi e Mauro Monti (Liberi). A loro si sono Consiglio comunale-16aggiunti due componenti della maggioranza: Antonio Levoni (Liberali Piacentini) e Michele Giardino (Gruppo Misto).

«Le cronache rappresentano un Paese dove i crimini d’odio e le violenze razziste diventano quotidiane e l’intolleranza si diffonde sempre più», è la premessa della mozione urgente depositata dai consiglieri nella giornata dell’11 novembre, poche ore prima della manifestazione di Milano contro l’odio, a cui ha partecipato anche una delegazione piacentina. «La senatrice Segre – prosegue la mozione - negli ultimi trent’anni ha portato nelle scuole la sua testimonianza di ciò che furono le leggi razziali e la Shoah, l’odio e la discriminazione. Segre continua a farlo anche al Senato, impegnandosi nel coltivare e rafforzare la memoria, da lei stessa definita “vaccino prezioso contro l’indifferenza”, mettendo in campo azioni concrete di aiuto alle diversità e condanna rispetto ad azioni antidemocratiche e alle violenze». I consiglieri ricordano nel testo alcune considerazioni di Segre, di grande attualità. «Il razzismo e l’antisemitismo non sono mai sopiti, solo che nel Dopoguerra della ritrovata democrazia si preferiva non esprimerlo. Oggi è passato tanto tempo, quasi tutti i testimoni sono morti e il razzismo è tornato fuori così come l’indifferenza generale, uguale oggi come allora, quando i “senza nome” eravamo noi ebrei».

Il gruppo di consiglieri, riconoscendo che Liliana Segre rappresenti «una delle figure più nobili della Nazione e il suo impegno civile costituisce un esempio per il Paese e ciò deve essere di ispirazione a tutte le giovani generazioni» e visto il suo impegno contro gli “hate speeches” (i discorsi d’odio), invitano il sindaco e la Giunta a porre in essere tutte le attività per conferire la cittadinanza onoraria alla senatrice Segre «in segno di riconoscenza e ammirazione per il suo impegno e per il suo messaggio contro l’odio e l’indifferenza».

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