Papamarenghi: «A Roma per difendere il territorio, non per la poltrona»

«Ricordiamoci che il voto del 24 e 25 febbraio non dovrà servire a far accomodare qualcuno su una poltrona a Roma, ma a garantire che Piacenza e il suo territorio vengano rappresentati con impegno, interesse e dedizione»

«Ricordiamoci che il voto del 24 e 25 febbraio non dovrà servire a far accomodare qualcuno su una poltrona a Roma, ma a garantire che Piacenza e il suo territorio vengano rappresentati con impegno, interesse e dedizione».

È questo il monito lanciato da Jonathan Papamarenghi, candidato alla Camera in quota Pdl. La scelta del giovane primo cittadino lugagnanese, infatti, non ha voluto rappresentare solo un segnale di rinnovamento, ma di interesse per le istanze del territorio. «Dispiace - osserva Papamarenghi - dover sempre più spesso registrare le richieste di aiuto di amministratori locali abbandonati dai livelli superiori di governo, come è successo ieri con l'allarme lanciato dal sindaco di Piozzano Bruno Repetti, che ha riportato l’attenzione sulle condizioni in cui versa la montagna». «Per quanto a livello nazionale stiano girando “agende”, punti programmatici o più tradizionali programmi, l’argomento non ha lo spazio e l’attenzione merita», rimarca Papamarenghi, aggiungendo che «la crescita di un intero territorio non può in alcun modo essere slegata dalla giusta attenzione per la collina e la montagna». «Quello di cui hanno bisogno i piacentini - evidenzia Papamarenghi - è la presenza a Roma di parlamentari interessati a difendere il territorio piuttosto che ad assicurarsi un brillante futuro nel dorato esilio della capitale».

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Le risposte di cui oggi ha bisogno il territorio, come evidenzia il giovane candidato del Pdl, non può certo offrirle il centrosinistra: basti pensare che il candidato premier Bersani non è mai stato i grado di fare niente per i suoi concittadini di Bettola, che nel 1992 subirono il crollo del ponte che collega il paese diviso a metà dal Nure. «Il mio impegno - conclude Papamarenghi - è quello di andare a Roma per rilanciare il Paese partendo dalle istanze del nostro territorio».

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