Disabilità, Bonaccini incontra "Fish e Fand"

«Un disability manager per coordinamento azione assessorati competenti. E ancora più fondi per la non autosufficienza». Lo ha assicurato Stefano Bonaccini all’incontro con i rappresentanti della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap (FISH) e la Federazione delle Associazioni nazionali delle Persone con disabilità (FAND)

Bonaccini

«Attraverso un’azione congiunta di tutti gli assessorati competenti (salute e welfare, scuola, lavoro, mobilità) vogliamo rafforzare ancora di più l’impegno per garantire alle persone con disabilità la possibilità di un progetto di vita reale, per la maggiore autonomia possibile. Per i prossimi 5 anni sarà dunque ancora più forte il coordinamento tra gli assessorati e gli strumenti di confronto con le Associazioni che si occupano di disabilità, assicurando un adeguato sostegno all’Osservatorio regionale sulle disabilità che è stato costituito da FISH e FAND, coordinamento che affideremo a una nuova figura, il Disability Manager, così come le stesse FISH e FAND hanno proposto». Lo ha assicurato Stefano Bonaccini questa mattina all’incontro con i rappresentanti della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap (FISH) e la Federazione delle Associazioni nazionali delle Persone con disabilità (FAND), a Bologna.
 
Le persone con disabilità, escludendo le situazioni di non autosufficienza legate all’invecchiamento, rappresentano circa il 3% della popolazione di pari età. Ogni anno circa un terzo delle risorse regionali per la non autosufficienza vengono investite nell’area disabilità, con una spesa che nel 2018 ha raggiunto i 170 milioni di euro, ai quali si aggiungono le risorse messe a disposizione dagli Enti Locali (oltre 50 milioni di euro).
 
«Aumenteremo ulteriormente il Fondo Regionale per la Non Autosufficienza, che nel 2020 raggiungerà i 460 milioni, praticamente quanto lo Stato stanzia per tutta Italia– ha ricordato il presidente uscente e ricandidato alla guida dell’Emilia-Romagna.- Serviranno da un lato a consolidare e qualificare i servizi esistenti e dall’altro a svilupparne di nuovi, sempre più personalizzati, che consentano alle persone con ridotta autonomia di continuare a vivere nelle proprie case e nel migliore dei modi».
 
Proseguirà inoltre l’impegno della Regione per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare attraverso la domiciliarità protetta, l’abbattimento delle barriere architettoniche, il ricorso alla domotica, la valorizzazione di reti di solidarietà per contrastare isolamento e solitudine. «Vogliamo lavorare inoltre per l’individuazione di percorsi sempre più personalizzati per le persone affette da disturbi dello spettro autistico, puntando all’accoglienza, oltre che alla cura», ha affermato Bonaccini, che ha ricordato anche il recente stanziamento di 7 milioni di euro per sostenere i caregiver, ossia chi assiste i propri parenti o amici, figure il cui ruolo per prima la Regione Emilia-Romagna ha riconosciuto con una legge regionale.

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