«Duemila euro per ospitare, tra gli altri, l'ex brigatista Bonisoli». Bruschi (Lega): «Non c'è rispetto per le vittime»

Il consigliere comunale di Cadeo Filippo Bruschi: «Adoperare soldi pubblici provenienti dalle tasche dei cittadini per contribuire alla realizzazione di tali eventi lo trovo diseducativo nei confronti dei nostri giovani»

Il municipio di Cadeo

Il consigliere comunale della Lega Filippo Bruschi che siede nei banchi della minoranza a Cadeo trova «irrispettoso e offensivo nei confronti delle vittime e dei loro familiari, che un’Amministrazione comunale possa fornire il patrocinio con un contributo» di duemila euro ad una «serie di incontri riguardanti il tema della giustizia sociale», tra cui quello con l’ex brigatista Franco Bonisoli che partecipò al sequestro di Aldo Moro. E’ stato ospite nei giorni scorsi della parrocchia di Santa Teresa Benedettadella Croce, in un auditorium strapieno anche di studenti intervenuti per ascoltarlo.

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«Non posso negare di trovarmi d' accordo sul fatto che, una volta espiata in toto la sua pena, un uomo abbia il diritto di reinserirsi nella società lavorativa, ma da qui ad offrire spazi pubblici ad una persona che ha dichiarato guerra allo Stato uccidendo i suoi uomini e creando vedove ed orfani, ce ne passa» - scrive Bruschi in una nota. «Adoperare soldi pubblici provenienti dalle tasche dei cittadini per contribuire alla realizzazione di tali eventi – prosegue il consigliere - lo trovo diseducativo nei confronti dei nostri giovani. Trovo che tale contributo poteva essere messo a disposizione delle associazioni sportive, e non, presenti sul territorio, in quanto, le stesse, possono sicuramente fornire sani principi alle nostre generazioni future.  Tale incontro poteva essere trattato in modo privato e non con contributo economico pubblico». Conclude: «Credo nella buona fede della giunta e che la stessa abbia avuto una svista nel documentarsi sul delicato tema trattato, confido quindi in un suo ravvedimento chiedendo il ritiro immediato del contributo concesso».

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