Ecco l’insediamento di “Prologis”: l’area del polo del ferro della Granella a Le Mose

Nei mesi scorsi l’interessamento del gruppo americano che sviluppa immobili per la logistica: ora la convenzione urbanistica con il Comune è stata messa nero su bianco. Prologis si prende l'area che ospiterà il fascio di binari del terminal merci

l'area dello scalo merci della Granella a Le Mose

Dalle parole, ai fatti. Prologis, gruppo americano di San Francisco leader mondiale nel “real estate” per la logistica, si era detto fortemente interessato a insediarsi a Piacenza. Ne aveva dato notizia per primo il quotidiano economico “Il Sole 24 Ore”, che aveva raccolto le intenzioni della società a stelle e strisce - proprietario, gestore e sviluppatore di immobili per la logistica a livello mondiale – che voleva espandere la sua presenza nel nostro territorio, con un piano di sviluppo da 100mila metri quadrati nella nostra città. IlPiacenza.it aveva provato ad azzardare due possibili ipotesi di sviluppo del progetto: potevano essere interessati all’area di proprietà di “Generali Real Estate” a Le Mose (uno dei due lotti, l'altro da 104mila mq era stato da poco affidato a Unieuro) oppure all’area della Granella, sempre a Le Mose ma nella zona del polo del ferro, progetto approvato non tanto tempo fa dall’Amministrazione Comunale.

Carte in mano, ora si può affermare con certezza a quale area fosse interessata Prologis. È la Granella, il comparto "Ap6". Non si tratterebbe, va precisato, di nuovo consumo di suolo, ma dell'attuazione dello schema convenzionato del piano urbanistica già approvato in precedenza. Prologis ha così presentato la sua proposta di insediamento come attuatore del piano, proprio laddove verrà ospitato il fascio di binari ferroviari del terminal merci che dovrebbe favorire il trasporto su rotaia di tutti gli operatori del polo di Le Mose. Così Prologis, nella convenzione urbanistica approvata dal Comune di Piacenza, s’impegna a prendere il possesso di 400mila metri quadrati alla Granella, che erano in mano – in due lotti diversi – a “Real Estate” e “Devar II”. Cosa ci guadagna il Comune? Ben 3 milioni e 367mila euro di oneri di urbanizzazione – ma gran parte di questa cifra verrà utilizzata per opere a favore della collettività e 720mila euro saranno invece le entrate per le casse comunali –, più altri 200mila euro di opere ambientali.

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