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Integrazione, sicurezza e commercio. I candidati parlano di via Roma

Vivace dibattito in via Tibini organizzato dall'associazione "Via Roma città aperta". I sette candidati hanno sviscerato i problemi del quartiere. Polledri strappa qualche applauso: «La tolleranza è tale se ha un limite»

Davide Furia 20 aprile 2012
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Il confronto tra i candidati sindaco finalmente è uscito un po' dagli schemi e si è concretizzato in un dibattito sufficientemente acceso, che ha dato la possibilità ai "magnifici sette" di poter esporre idee e proposte per la Piacenza dei prossimi 5 anni su un tema tra quelli più sentiti dalla gente: la questione via Roma. Una questione che comprende sicurezza, immigrazione, integrazione, commercio, associazioni, impiego delle risorse, e altro ancora.

Il confronto è stato organizzato dall'associazione via Roma Città Aperta in via Tibini, appositamente chiusa al traffico per l'occasione. Moderato dalla giornalista Paola Pinotti, l'incontro ha permesso ad alcuni, come il leghista Massimo Polledri, di giocare i cavalli di battaglia, suscitando applausi ma anche critiche dal ristretto pubblico presente.

Tre minuti a testa per ogni candidato, dopo un avvio blando e abbastanza generico sul recupero del quartiere, si arriva al dunque parlando di commercio e di sicurezza.«La tolleranza è tale nella misura in cui ha un limite. Altrimenti è lassismo». Basta questa frase di Polledri per scaldare la platea. Poi prosegue: «Il problema dell'immigrazione è tale anche per colpa di chi insegna agli stranieri soltanto i diritti da vantare e certe furbizie. Pochi invece insegnano loro i doveri, che sono la forza di una convivenza. Il dovere di rispettare gli altri. Sarebbe opportuno introdurre il permesso di soggiorno a punti: quando le regole non vengono rispettate, vengono anche decurtati i punti».

Paolo Dosi, sempre a proposito della sicurezza, spiega che la polizia municipale deve sicuramente essere più presente: «Non però con un ruolo repressivo - ha sottolineato - ma in modo positivo, perché non è la quarta forza dell'ordine. I comportamenti virtuosi, che aumentano la sicurezza, nascono dallo spirito di convivenza civile. Sicuramente certe volte è difficile convivere, e le comunità straniere devono essere più presenti nei confronti dell'amministrazione e collaborare con l'istituzione».

Ordinanze restrittive anti bivacco e rifiuti, oltre che di comportamento, sono per Andrea Paparo strade da perseguire da parte di un'amministrazione comunale. «La sicurezza dipende anche dal questore - afferma l'assessore provinciale - che stabilisce le priorità. La polizia municipale invece deve stare in giro, operare controlli con frequenza e diventare un punto di riferimento per la gente. E poi, magari, creare in zona un bagno pubblico così finalmente nessuno avrà più la scusa per fare i propri bisogni per strada».

Piero Solenghi e Mirta quagliaroli hanno colto l'aspetto di militarizzazione che rifiutano categoricamente, pensando invece entrambi a soluzioni più positive come l'organizzazione di eventi per fare incontrare le diverse culture con quella piacentina: «Certo i controlli sono importanti ma serve altrettanto la collaborazione anche delle associazioni». Generalmente rifiutata dai candidati la proposta di un consigliere comunale aggiunto in rappresentanza degli stranieri: «Non sarebbe rappresentativo e non potrebbe avere il diritto di voto» hanno concordato tutti.

Più duro invece Pierpaolo Gallini, che sempre sul tema sicurezza, si è detto a favore di un «polso di ferro iniziale con l'impiego di controlli severi e forze dell'ordine, per arrivare poi a mitigare l'azione davanti ai primi riscontri positivi. I regolamenti ci sono e vanno rispettati, e l'azione rigida deve servire come dissuasione nei confronti di chi non rispetta le regole».

Pietro Tansini ha invece dato una visione più "economica" del problema, affermando che «se in Italia non ci fossero i lavoratori stranieri a sobbarcarsi i lavori più duri, non ci sarebbero i soldi per pagare le nostre pensioni di oggi». Poco prima, in apertura di dibattito, aveva giustamente ricordato che via Roma era stata rifatta dalla giunta di centrodestra «in una maniera indecente, soprattutto nella pavimentazione».

«Via Roma deve cambiare per il bene dei piacentini e per il bene degli stranieri che ci vogliono abitare - ha detto Polledri - Oggi questo è il Bronx. Questo quartiere non è stato governato negli ultimi dieci anni: questo è un ghetto e come tale è stato vissuto, con una concentrazione anomala di alcuni esercizi, come i money transfer. Qui non si è fatta integrazione se non qualche merenda interetnica, che noi vogliamo continuare a fare ma a costi più contenuti».

«Credo che questa zona - ha detto Andrea Paparo - abbia la necessità un mix di interventi: dalla riqualificazione urbana, all'illuminazione, e soprattutto un'anima sociale e un'integrazione a una connotazione che si è formata male perché non è stata governata e gestita. Invece ciò va fatto tutelando i cittadini piacentini e chi proviene da altri posti, eliminando tutte quelle iniziative che portano alla ghettizzazione di una zona della città. Questa è una zona bellissima, ma bisogna metterci mano».

Ancora Piero Solenghi: «Vogliamo valorizzare il bello di questa città. Il problema di strade e marciapiedi non è solo di via Roma ma generale. Qui i problemi sono più enfatizzati rispetto alla realtà. Con alcuni proprietari di case, ad esempio, bisognerebbe insistere sulla ristrutturazione e il recupero energetico delle case, magari con sgravi fiscali».

Mirta Quagliaroli ha parlato così delle risorse da destinare: «Bisognerà verificare le risorse a disposizione del Comune e come sono state spese negli anni, per poi vedere quello che sarà effettivamente possibile destinare alle piccole opere. Anche perché noi siamo per la cementificazione zero e questo ci consente di destinare le risorse all'arredo urbano».  Anche Pierpaolo Gallini sostiene che i proprietari delle case dovrebbero avere sgravi sulla ristrutturazione degli edifici: «Illuminazione pubblica e sistemazione delle strade sono da rivedere». 

Paolo Dosi, in tema di riqualificazione, inizia parlando di semafori, rotonde, e tangenziali fatte dall'amministrazione uscente: «In questi dieci anni effettivamente siamo intervenuti di più sulle gradi opere grazie a risorse che oggi non ci sono più. Quindi possiamo dedicarci ai piccoli interventi, che sono però quelli che cambiano la vita alle persone di un quartiere».

Anche la questione commercio è molto sentita nella zona di via Roma. Dato che i negozi sfitti sono sempre di più e la voglia di investire sembra essere poca.«Quando si semina un quartiere come questo, si raccolgono questi frutti - ha detto Polledri - Con i cittadini piacentini che scappano e la tolleranza di certe situazioni, chi ci viene a fare un negozio qui? Se si riporta una situazione di legalità, anche nelle piccole cose, la situazione cambierà».

Secondo Andrea Paparo, per risolvere il problema dei negozi sfitti e vuoti, «si deve pensare a un sistema di agevolazione fiscale per chi apre in questa zona partendo dai negozi sfitti. Poi pensiamo ad azioni di marketing e tematiche per fare un rilancio con negozi di filiera corta o di distretto legati a un determinato settore. Non è facile, ma deve essere un mix di interventi. Poi bisognerà controllare quelle attività che già ci sono, e che arrecano più danno che beneficio, controllandole spesso per verificare che tutto venga eseguito a regola, evitando che provochino schiamazzo e disagi».

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Piero Solenghi tira in ballo i grossi centri commerciali che sono stati favoriti negli anni: «E' logico - dice - che il piccolo commerciante, non solo in via Roma, sia stato costretto a chiudere. Pensiamo di valorizzare tutto il centro storico con negozi di vicinato e caratteristici che valorizzino i prodotti locali. Il commerciante, italiano o straniero, deve essere aiutato abbassando il carico fiscale che è diventato insopportabile».

Porta Galera
sicurezza

14 Commenti

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  • Avatar di Panda Pandino

    Panda Pandino Polledri 8, Paparo 6, Dosi 5, Gallini 4, gli altri senza voto............. Via Roma è un problema non semplice da risolvere forse solo i primi due che ho elencato potrebbero risolverlo mentre il terzo andrebbe avanti con le idee del sindaco uscente.......... Speriamo bene........

    il 23 aprile del 2012
  • Avatar di Giulia

    Giulia due domeniche fa ore 23.56 a Via Roma c'era un trans somigliante a Marylin Manson, pelliccia fino ai piedi aperta sul davanti e sotto solo un body di velo trasparente, tutto in bella mostra. Non credo stesse aspettando l'autobus....Comunque il degrado di via Roma è anche colpa dei piacentini che pur di guadagnare hanno affittato case, molte volte fatiscenti, a gentaglia. Che poi si sa, dichiarano di essere in 2, invece dentro ce ne stanno in 20!

    il 23 aprile del 2012
  • Avatar di mario rossi

    mario rossi 20 anni fa via roma era una strada "morta". Negozi chiusi, case fatiscenti, preticamente un quartiere in abbandono. Ora certo non è il top, ma almento è un quartiere vivo. Basterebbe metter qualche telecamera in più ed un maggior controllo di sera.

    il 22 aprile del 2012
    • Avatar di max max

      max max ahahaahahahahahh dopo questa abbiamo davvero toccato il fondo,possiamo solo risalire rendiamo grazie a reggi,amen

      il 23 aprile del 2012
    • Avatar di Han Solo

      Han Solo E' meglio che da oggi cambi pusher......

      il 23 aprile del 2012
  • Avatar di Mumble Boy

    Mumble Boy un incontro farsa stile bulgaro. costruito dall'ass. Via Roma città Aperta per legittimarsi con la compllicità di Piacenza Sera. domande barocche e tendenziosa che hanno toccato il top quando ai candidati si è chiesto dell'utilissimo progetto per recuperare come centro sociale il Cinema Roma.... infatti dopo 2 ore di banaltà quando era il momento di dare la parola al pubblico (scarsino) tutto si è chiuso. e sarebbe stato il momento più importante. notare che (ironico) sono stati cittadini stranieri a lamentarsi di più...risposte troppo lunghe e noiose. classiche falsità sul lavoro dell'Agenzia e negazionismo assoluto sul lavoro svolto e sui risultati ottenuti... la perla era che i negozi chiudevano. ed invece in 3 anni hanno aperto parecchi nuovi negozi. in massima parte i candidati completamente "ignoranti" sul tema. molti forse non sapevano neanche dove si trovavano. non conoscevano minimamente i problemi e le cause. in dettaglio Solenghi che, insieme a Polledri erano i più supponenti e arroganti. completamente ideologici. il più equilibrato e realista Paparo. avanti così via Roma città Aperta date il colpo di grazia Via Roma!

    il 21 aprile del 2012
  • Avatar di Alex Tosca

    Alex Tosca A domanda riguardante arredo urbano ed eliminazione delle barriere architettoniche nel quartiere, Polledri risponde lamentandosi degli extracomunitari. A domanda riguardante la rivitalizzazione del commercio nel quartiere, Polledri risponde lamentandosi degli extracomunitari. A domanda riguardante l'ordine pubblico, Polledri risponde lamentandosi degli extracomunitari. In poche parole: zero proposte e tante parole in aria, da buon romano qual è diventato. Peggio di lui solo la Quagliaroli.

    il 21 aprile del 2012
  • Avatar di Cristian Ismelli

    Cristian Ismelli Io avrei una proposta:mandare tutti i candidati a farsi un giro dalle 22 in poi a piedi in via Roma e traverse, dopodiche rifacciamo il dibattito e vediamo se tutti quanti si sono resi conto quale soluzione possa essere la migliore.

    il 21 aprile del 2012
    • Avatar di max max

      max max mi sa che l'unico che l'ha capito è Polledri oddio,lo sanno benissimo pure gli altri,ma il loro elettorato non capirebbe certe prese di posizione riguardo Dosi,dopo il sindaco (finalmente) uscente che voleva comprarsi la casa in via Roma (ma ovviamente col piffero che l'ha comprata),abbiamo quello che in via Roma ci ha vissuto,e che ha il coraggio di dire che anche 30 anni fa era come oggi impagabile

      il 21 aprile del 2012
  • Avatar di cle ofe

    cle ofe Se non sistemano ordine e sicurezza nel quartiere, la storia dei negozi sfitti, dei marciapiedi eccetera e'' solo un diversivo. Al limite del ridicolo (data la gravita' della situazione) la "organizzazione di eventi" e il recupero energetico.proposta da alcuni candidati. Sarebbe stato interessante, poi, sapere il beneficio reale cioe' pratico portato dalla onerosa (oltre 500 mila euro) Agenzia di quartiere.

    il 21 aprile del 2012
  • Avatar di FRANCO

    FRANCO Polledri 8 Paparo 6 - - (moscio) Dosi 5 ( da incorniciare la proposta di aumentare la ta tassa sui negozi sfitti per incoraggiare i commercianti) Solenghi 5 (la solita propsta di sinistra :"interventi adeguati";) Gallini 4 (ma cosa ci fa in città;) Tansini 3 (chi lo farebbe segrertario di bocciofila?) Quagliaroli 2 (il nvuoto assoluto)

    il 21 aprile del 2012
    • Avatar di Stefano

      Stefano ..........qualcosa mi dice che qui c'è sotto lo spirito del leghista.....?......mi auguro davvero che Piacenza abbia finalmente il suo sospirato sindaco crociato...........ci vuole davvero qualcuno che difenda i diritti dei cittadini.............almeno dopo andrà tutto bene..............Ho detto bene?

      il 21 aprile del 2012
      • Avatar di Luca Luca

        Luca Luca No ci vuole finalmente un sindaco a piacenza...

        il 21 aprile del 2012
  • Avatar anonimo di mackita mackita

    mackita mackita ma il candidato straniero cosa ci fa nella lista dosi

    il 21 aprile del 2012