Elezioni Regionali, 16 sindaci piacentini con Bonaccini: c’è anche Roberto Pasquali

Il sindaco di Bobbio, ex Forza Italia e Lega, si schiera con il presidente e candidato del centrosinistra per la riconferma. Con Bonaccini anche l'ex grillino Pizzarotti, sindaco di Parma. Sono 206 i sindaci emiliano-romagnoli che firmano l'appello

Roberto Pasquali

Ci sono i sindaci del centrosinistra, com’è normale che sia. Ma c’è anche lui, Roberto Pasquali, oggi sindaco “civico” di Bobbio, in passato ex presidente del Consiglio provinciale con il centrodestra, ex Forza Italia ed ex Lega Nord. E questo fa sicuramente più scalpore. Sono infatti sedici i “primi cittadini” del Piacentino che sosterranno la candidatura di Stefano Bonaccini, attuale presidente della Regione Emilia-Romagna, nel tentativo di una riconferma. Duecento sei sindaci delle nove province emiliano-romagnole (praticamente due terzi di quelli di tutta la regione) hanno sottoscritto in queste ore un appello in cui appoggiano l'esponente del Partito Democratico e la sua coalizione alle Regionali del prossimo 26 gennaio. 

«L’Emilia-Romagna - si legge nel testo dell'appello - è un grande valore. Vorremmo quindi fosse chiaro che siamo in Emilia-Romagna e che il prossimo 26 gennaio voteremo per il governo e per il futuro di questa Regione, non per altro». Per i primi cittadini, la regione merita «un presidente solido e competente, in grado di rappresentarla e governarla per il ruolo che essa ha e che dovrà avere qui nel territorio, Stefano Bonaccini-27nel paese e nell'Unione europea». Non è un caso, sostengono i 206 sindaci, «che ancora una volta sia toccato al presidente della nostra Regione coordinare la conferenza delle Regioni italiane, nonché il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa: c'è in questo ruolo il riconoscimento della qualità di governo che qui esprimiamo, oltre che, naturalmente, delle caratteristiche personali di Stefano Bonaccini». «Il nostro auspicio - recita quindi l'appello - è quello che Stefano Bonaccini possa proseguire in questa esperienza di positiva collaborazione con noi, che vede al centro i territori e il loro ascolto, mentre agli elettori rivolgiamo un appello perché, ognuno con le proprie idee, vogliano sostenerlo per quanto ha fatto e potrà fare come presidente della nostra Regione».

I sindaci rivendicano anche il loro ruolo. «Non c'è governo possibile della nostra Regione se si trascura la centralità e la funzione dei Comuni», scrivono. «In anni non facili di crisi economica e di austerità finanziaria, contraddistinti da scelte severe di finanza pubblica centrale e da adempimenti crescenti per gli Enti locali, l'Emilia-Romagna ha potuto realizzare risultati migliori delle altre regioni grazie ad un'attenzione crescente alla dimensione territoriale, sostenendo i Comuni nella loro imprescindibile funzione di motore di sviluppo e di collante sociale».

Il progetto unitario di questa Regione, sottolineano, «è stato forte grazie al protagonismo attivo delle tante sue parti. Saremo quindi esigenti verso tutti i candidati alla presidenza della Regione affinché questa sinergia continui ad essere assicurata, garantendo a chi vincerà le prossime elezioni regionali il massimo di collaborazione istituzionale ma pretendendo altrettanto riconoscimento del nostro ruolo di sindaci e delle esigenze delle nostre comunità. Ancora una volta, e nel rispetto di ogni sensibilità politica, inviteremo tutti gli elettori a essere attenti alla proposta di governo avanzata sul piano territoriale. E ribadiremo che le Roberto Pasquali-2-2questioni dell'Emilia-Romagna non possono essere trascurate o sacrificate da una campagna elettorale ideologica e superficiale».

L’appello è firmato dai piacentini Alessandro Piva (Podenzano), Manola Groppi (Pontenure), Massimo Castelli (Cerignale), Lorenzo Burgazzoli (Piozzano), Mauro Guarneri (Corte Brugnatella), Giuseppe Sidoli (Vernasca), Antonio Vincini (Lugagnano), Luca Quintavalla (Castelvetro), Claudia Ferrari (Sarmato), Filippo Zangrandi (Calendasco), Patrizia Calza (Gragnano), Pietro Rebolini (Zerba), Lodovico Albasi (Travo), Renato Torre (Coli) e Andrea Albasi (Rivergaro), oltre che da Pasquali, che proprio nei giorni scorsi aveva apprezzato l’impegno finanziario della Regione nei confronti degli investimenti sanitari sulle strutture del nostro territorio. Così il sindaco di Bobbio esce allo scoperto, facendo sapere che non farà votare la candidata leghista alla presidenza, Lucia Borgonzoni.

Come detto, due terzi dei primi cittadini della regione hanno firmato l'appello, anche se nella provincia Piacentina i sottoscrittori non riescono a pareggiare il centrodestra (16 sindaci su 46 con il presidente uscente). Compaiono invece ben sette sindaci di città capoluogo – mancano Patrizia Barbieri di Piacenza e Alan Fabbri di Ferrara -, compreso Federico Pizzarotti, ex grillino e sindaco di Parma. Nella giornata di ieri dal Movimento 5 Stelle è arrivata una brusca frenata sulla possibilità di alleanza con il Pd in chiave Regionali. I 5 Stelle non apprezzerebbero che a guidare la coalizione fosse proprio Bonaccini, ritenuto però "intoccabile" dai vertici nazionali dei dem. Bonaccini, intanto, incassa l'appoggio non scontato di Pizzarotti e del bobbiese Pasquali. 

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