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Cultura, rete wi-fi, impulso al commercio: ecco la Gragnano di Fendi

Monica Fendi - candidato sindaco a Gragnano per Lega Nord, Udc e Pdl - ha svelato stasera, in un'assemblea pubblica, la forma del proprio programma elettorale: «Più luoghi d'aggregazione, piazza della chiesa pedonalizzata e internet gratuito». E' stato proposto, inoltre, uno sportello per le idee dei cittadini, in cui una grande tabella terrà aggiornati sullo svolgimento dei punti elettorali

Alessandro Rovellini 23 aprile 2009

monica-fendiPoche ciance. No a programmi chilometrici, con cose che non verranno mai mantenute. Sì al sodo, con le richieste impellenti della cittadinanza. Monica Fendi, candidata sindaco per il Comune di Gragnano Trebbiense - sostenuta da Lega, Udc e Pdl -, apre la sua avventura in campagna elettorale con una promessa: «Proporrò solo cose che riuscirò a portare a termine».
 
CULTURA E INFORMATICA - Questa sera, infatti, l’esponente del centrodestra - attuale consigliere di minoranza - ha incontrato i gragnanesi in un’assemblea pubblica al Centro culturale. Un momento solo propedeutico alla compilazione vera e propria del programma elettorale, che, tuttavia, è servito per tastare il polso di necessità e urgenze. Svelando quelle che saranno le linee guida della candidata. «Vorremmo creare luoghi d’aggregazione - dice Fendi, nativa di Campremoldo Sopra e avvocato -, appoggiandoci alle parrocchie, che svolgono un ruolo importante nel formare i ragazzi. Inoltre, proporremo un’intensa attività culturale, con corsi di lingua e d’informatica».

«UNA TABELLA DOVE CONTROLLARE SEMPRE IL PROGRAMMA» - Movimento, vita, aggregazione. Ecco le parole d’ordine. C’è l’idea della «pedonalizzazione» della piazza della chiesa nel periodo estivo, «per aumentare l’affluenza nel paese, e l’indotto dei commercianti, con momenti culturali»; c’è l’idea della «rete senza fili a internet gratuita, come a Piacenza»; c’è l’idea della «videosorveglianza», con telecamere nei punti d’accesso alla cittadina. Innovazione e modernità, quindi. Per «calamitare» giovani imprenditori a Gragnano, e implementare il tessuto produttivo. E il tutto avrà una sorta di garanzia. Un sigillo dell’amministrazione di centrodestra, qualora venisse scelta: «Istituiremo uno sportello solo per i cittadini, dove raccogliere idee e proposte. Lì ci sarà una grande tabella, con i punti principali del programma, e ognuno potrà vedere cosa è stato fatto oppure no».

IL PAESE NON DEVE ESSERE UN «DORMITORIO» - La gente - non numerosissima ma partecipe - ascolta. E propone, con la moderazione di Cesare Riverso. Una signora segnala l’«abbandono» in cui versa Casaliggio, dove «sulla strada principale manca il marciapiede, ed è molto pericoloso». Un altro residente auspica «la presenza del mercato», in cui i commercianti siano invogliati a venire «senza pagare un oneroso plateatico». Qualcuno spera che possano «tornare i vigili locali», visto che l’attuale «consorzio di vigili» latita: «Quando li chiamiamo dicono che sono impegnati ad Agazzano - dice un signore -, e se li chiamano da lì dicono che sono impegnati a Rivergaro. Com’è questa storia?». Infine, un altro cittadino si augura che, con la tangenziale in arrivo, «Gragnano possa tornare ad avere competitività», e non sia solo «un dormitorio». «Dobbiamo renderci appetibili - dice -, dare possibilità ai ragazzi di inserirsi subito nel mondo del lavoro. E, soprattutto, vorrei che le operazioni immobiliari portassero dei benefici a tutti, non solo ai costruttori».

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Tutto è stato registrato. La squadra di Fendi lavorerà agli spunti, e, a breve, proporrà il programma dettagliato. Ma una cosa non potevamo non chiedere al candidato sindaco: che cosa manca, secondo il suo parere, oggi a Gragnano? «Mi sembra che ci sia poca partecipazione. La voce delle persone va ascoltata. Sempre».

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