Franco Albertini: a Pecorara, abbiamo mantenuto le promesse

E' stato rieletto sindaco di Pecorara, Franco Albertini, con il 58.36% dei voti. "Abbiamo mantenuto tutte le promesse, nella passata amministrazione" ha detto il neo eletto. E adesso si rimette al lavoro, con una lista rinnovata, nel nome e nei fatti

Ha “preso” 349 voti su 598 totali, Franco Albertini ed è stato di diritto rieletto sindaco di Pecorara. E, adesso che inizia il suo secondo mandato, si guardia indietro e ammette: “Direi che il bilancio è più che positivo perchè, dati alla mano, il programma che avevamo presentato nel 2004 è stato completamente rispettato”. Forse è uno dei motivi per cui ha raccolto il 58.36% dei consensi, battendo lo sfidante Carlo Roberto Miotti.

A dire il vero, ammette Albertini, c'è un punto del precedente programma che la sua Giunta non è riuscito a completare. “Ma lo faremo in questo secondo mandato” assicura il neo primo cittadino, questione solo di trovare i finanziamenti.
Lungi dall'essere una ripetizione della precedente, la nuova amministrazione Albertini si presenta con una lista di cambiamenti, di nome e di fatto. Si chiama infatti “Rinnovamento Pecorara” la lista del sindaco ed è composta da vecchie guardie ma, al 50% anche da nuove persone.
 I servizi sociali prima di tutto, sono un atto dovuto, visto che a Pecorara gli anziani sono numerosi 

“I candidati si rinnovano” spiega Albertini, “ci presentiamo alla popolazione con una lista ringiovanita, con nuove leve giovani in un comune dove la popolazione è a maggioranza over 65”.

Poi, i punti sui quali “battere” nei prossimi cinque anni: “i servizi sociali prima di tutto, sono un atto dovuto, visto che a Pecorara gli anziani sono numerosi” ammette il primo cittadino. Nessuna esigenza particolare, puntualizza, ma il sociale resta comunque una priorità. Fondamentale anche la manutenzione stradale: “il nostro è un comune di alta collina e montagna, con territorio molto franoso. La cura e la manutenzione della viabilità sono essenziali”.

Infine, serve incentivare lo sviluppo turistico, “il futuro della nostra economia”. L'agricoltura, ha spiegato il sindaco, non è più quella di una volta. “Esistono ancora realtà agricole importanti, ma per sopravvivere si sono adattate, diversificando la coltura e allevando suini e bovini per produzione di carne e latte”.


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