Bertuzzi il “democristiano”: «La famiglia tradizionale deve essere valorizzata»

Intervista per "il Piacenza" a Luigi Bertuzzi, candidato al Consiglio regionale per l'Udc: «Strade e infrastrutture per salvare la montagna». E poi «aiuti e sgravi fiscali alle famigli numerose»:«Crediamo - dice Bertuzzi - in una famiglia tradizionale con ideali e non in quelle forme di convivenza che non possono essere considerate come famiglia»

«Sono candidato con l’Udc, il partito che deve guidare il nuovo centro dei moderati cattolici, ma rimango un democristiano». Si presenta così Luigi Bertuzzi, ex sindaco di Coli per ventotto anni, ex consigliere provinciale, presidente di Comunità montana, ora in corsa per un posto di consigliere regionale a Bologna.

Il suo partito si è sempre rivelato sensibile nei confronti delle famiglie? Cosa può fare la Regione in questo senso?
Nel nostro programma elettorale è al primo punto, se intesa come stabilito dall’articolo 29 della Costituzione. Prevediamo di aiutare quelle famiglie numerose e con disabili al proprio interno, che puntiamo a sgravare dal punto di vista fiscale. La famiglia merita di essere valorizzata nel suo contesto generale, se ha valori di riferimento. Crediamo infatti in una famiglia tradizionale con ideali e non in quelle forme di convivenza che non possono essere considerate come famiglia.

Oggi ha raggiunto Ferriere, uno dei Comuni più lontani da Piacenza. Come si pone l’Udc nei confronti delle aree di montagna più svantaggiate?
L’Appennino piacentino ha quattro problemi. Su tutti quello delle vie di comunicazione: servono strade di fondovalle ed intervallive che raccordino la montagna al capoluogo provinciale. Per quanto riguarda l’agricoltura, prevediamo di supportare la multifunzionalità delle aziende agricole che dovranno provvedere alla difesa del territorio. Ciò è previsto da leggi regionali non sono state applicate. Parlando dei servizi sociali, quelli della montagna devono avere la precedenza su quelli di altri territori. Infine il turismo, che merita di essere assistito, specie come temporanea residenza. A chi si trasferisce qui per un certo periodo dell’anno dovranno essere erogati i servizi esattamente come ai cittadini del posto. La montagna, inoltre, va valorizzata dal punto di vista paesaggistico e ambientale: puntiamo a finanziamenti che si otterranno non prima di avere provveduto all’occupazione dei residenti.

Cosa occorrerà fare ancora in Regione?
Intendiamo abolire le tasse di bonifica nei territori montani in cui esse non portino vantaggi. Oltre un anno fa, l’assessore regionale Muzzarelli aveva vagamente promesso che questi tributi fossero pagati dalla Regione e non più dai cittadini: bisogna muoversi in questa direzione... Noi non applicheremo l’imposta a chi non ne beneficia.

Come si pone l’Udc rispetto al clima di polemiche che ha contraddistinto sino ad ora la campagna elettorale?
Non prendiamo posizione. La soluzione delle diatribe spetta a chi deve applicare le leggi dello Stato e non ci pronunciamo su fatti che sono di competenza dei tribunali. E’ però vero che andrebbe modificata la norma sulla presentazione delle liste: quando un cittadino arriva a consegnare in tribunale la lista nei termini previsti ed è presente fisicamente, deve avere il tempo per perfezionare quegli atti che ancora potrebbero essere carenti di qualche documento. 

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