Brandini: «Fermare il declino, anche quello della famiglia»

Il coordinatore provinciale di Fid interviene sull'argomento famiglie, trattato di recente anche dagli altri candidati piacentini «Una realtà di fatto che però in Italia è stata progressivamente messa da parte e trascurata favorendo la centralità dei diritti individuali»

«Con mio grande rammarico Fare per Fermare il Declino non ha partecipato con propri candidati all'incontro che si è tenuto lunedì 11 febbraio con il Forum delle Famiglie piacentino. Chiediamo scusa agli organizzatori, non ne abbiamo avuto notizia per tempo: siamo nuovi a questo tipo di competizioni e ogni tanto qualcosa evidentemente ci sfugge». Lo spiega, in una nota, Cristian Brandini, coordinatore provinciale di Fid.

«Il dispiacere mio e di tutto il Comitato di Piacenza - prosegue - è legato al fatto che la famiglia è uno dei punti cardine del nostro programma di Governo: il nucleo familiare è la cellula fondamentale della società e la sua importanza è centrale per il futuro del nostro paese e noi ne siamo ben consci. La famiglia non è un concetto astratto, ma una realtà di fatto che però in Italia è stata progressivamente messa da parte e trascurata favorendo la centralità dei diritti individuali. Proprio questa rivoluzione culturale ha permesso, nel nostro paese, che il nucleo familiare perdesse la qualifica di soggetto fiscale, ma non per volere del Parlamento, bensì con una sentenza della Corte Costituzionale. Gli effetti di ciò sono sotto gli occhi di tutti, il trend delle nascite è in continuo calo, la curva demografica del nostro Paese rappresenta un'Italia moribonda con i dati che ci dicono che ogni donna ha mediamente solo 1,4 figli e che la popolazione sta rapidamente invecchiando».

«Fondamentale - afferma ancora Brandini - per il futuro anche a lungo termine del nostro Paese è invertire questo trend. Come si può fare? Bisogna muovere verso la famiglia risorse consistenti, pari ad almeno un punto di PIL come già sottolineato dal nostro candidato Premier Oscar Giannino ad un incontro con il Forum delle Associazioni Familiari. Bisogna reperire risorse, che dovrebbero servire per esempio a triplicare le detrazioni per i figli, negli immensi sprechi della spesa pubblica. Il problema è la volontà di farlo, che finora non è stata mostrata da chi fino ad oggi ci ha governato».

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«Non possiamo non accorgerci - conclude - che le famiglie si stanno impoverendo progressivamente ed in modo sempre più rapido, tanto che negli ultimi anni è triplicato il numero dei nuclei che vivono sotto la soglia della povertà. Per fermare questo processo occorre dar modo alle donne e ai giovani di entrare nel mondo del lavoro attraverso una corsia preferenziale, tassando il reddito di queste categorie in modo inferiore nei primi anni di impiego, per poi aumentare e riequilibrare i contributi man mano che il reddito sale nell'arco della vita. Inoltre bisogna dare alle donne la possibilità di costruirsi una carriera lavorativa aiutandole a conciliarla con la famiglia, potenziando quindi tutti quei servizi ai nuclei familiari, ad esempio gli asili nido piuttosto che le attività post-scuola, che oggi sono inadeguati ed inefficienti. Invito tutti coloro che volessero saperne di più a contattarci su info@fermareildeclinopc.it»

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