La Lega: abbiamo perso, ma siamo pronti a ripartire con la macroregione del Nord

Il segretario Pisani: risultato non soddisfacente, molti voti verso Grillo. Cavalli e Parma: ora speriamo nella Lombardia. Polledri non ha parlato per non essere strumentalizzato

Da sinistra: Cavalli, Pisani e Parma

“Un risultato non soddisfacente. Parte dei voti della Lega sono andati verso Grillo. Ora dobbiamo ripartire, puntando sui nostri temi, a partire dalla macroregione del Nord”. E’ chiaro il commento del segretario provinciale della Lega Nord, Pietro Pisani, il giorno dopo lo tsunami elettorale che ha lasciato il Paese in uno stato comatoso di caos politico. La Lega non si nasconde e pensa già al futuro. A Piacenza, il Carroccio si è fermato al 4,6%, pochi voti rispetto al 14 per cento del 2008. Una tendenza generale, però, in tutta la regione per la Lega, dove la nostra città si riconferma la prima dell’Emilia Romagna.

Pisani, al tavolo con lui c’erano il consigliere regionale Stefano Cavalli e il vice presidente della Provincia, Maurizio Parma, ha affermato che “le proposte di Grillo, anche se fumose perché basate solo sul “mandiamoli tutti a casa”, sono state ritenute più credibili della nostra. Ora noi puntiamo sulla macroregione del Nord che dialoghi direttamente con l’Europa, la quale riconosce queste macroaree. Riteniamo che dopo il semestre bianco, dovuto all’elezione del capo dello Stato, si tornerà di nuovo alle urne”. Secondo Pisani, il progetto macroregione, anche dopo l’accordo di Sirmione tra Piamonte, Veneto e Friuli, dovrebbe portare ad attuare quel federalismo che uniforma molte regole in economia, sanità e darà più semplificazione.

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Anche per Cavalli “il risultato in parte ce lo aspettavamo. Oggi abbiamo perso, ma riteniamo che ci siano i presupposti per ripartire. Ad esempio, la sicurezza è stata dimenticata. Comunque, ci auguriamo che la scommessa fatta sulla Lombardia sia vincente come ci auguriamo”. Infine Parma, in Lega dal 1991, si è detto “non nuovo a queste esperienze. Riaprtiremo e molto dipende dal risultato di Maroni (in corsa come governatore della Lombardia e che i sondaggi danno in vantaggio, ndr). Prima di trarre conclusioni definitive, aspettiamo la Lombardia”. A una domanda sul silenzio del deputato Massimo Polledri, Pisani ha risposto che Polledri “non ha voluto dire brutte cose sul risultato, perché sarebbe stato attaccato e strumentalizzato. Polledri ha agito in modo gentile per non dare adito a polemiche”.

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