Vendola difende Bersani su Mps e attacca Monti: è avversario, non alleato

Il leader di Sel sulle frasi di Berlusconi su Mussolini: spazzare via questa sporcizia. Di Ingroia e Di Pietro dice: non so cosa siano ne quale sia il loro programma

Nichi Vendola in Sant'Ilario

“Monti è il mio avversario. Certo, alla destra parafascista di Berlusconi preferisco quella neogollista, ma Monti resta sempre un avversario non un alleato”. Nichi Vendola, leader di Sel (Sinistra, ecologia e libertà) è intervenuto stasera a Piacenza per la campagna elettorale. Di fronte a una nutrita platea, che lo ha più volte applaudito, Vendola non ha lesinato stoccate al centrodestra, a Ingroia e a Di Pietro, difendendo invece Bersani e il Pd dagli attacchi subito per la vicenda Mps. “Nessuno può salire in cattedra - ha affermato - tra coloro che cercano di impartire lezioni al Pd. Non il Pdl di Verdini, non il Pdl di Tremonti, autore dell’entrata dell’Italia nella finanza opaca dei derivati, non Monti che ha l’icona di moralizzatore dei mercati finanziari, non la Lega che deve solo tacere. Tuttavia, vanno separate le banche di affari da quelle commerciali”.

Duro il giudizio del leader di Sel su Ingroia, Di Pietro e la galassia della sinistra alternativa. “Non vedo - ha scandito - ciò che resta dell’Idv, partito ipergovernista, che ha difeso l’indifendibile; Diliberto è un governista, Ferrero considera il centrosinistra il nemico principale; dei verdi non capisco cosa dicono. In Rivoluzione civile e nelle nomenclature dei partitini, non vedo donne o non giovani, non so cosa siano né quale sia il loro progetto politico”.

In apertura, Vendola aveva duramente attaccato Berlusconi per le frasi su Mussolini dicendo che si tratta “del centrodestra dei falsari: quando parlano del presente manipolano i dati del disastro degli ultimi vent’anni, quando parlano del passato affiora il negazionismo che è una delle infezioni che ha portato al regresso culturale e civile”. Negare gli orrori e i morti della dittatura (“significa cancellare la storia di privazioni, di libertà fondamentali del nostro Paese per un ventennio, dimenticare cosa sono stati i treni  piombati che partivano verso i campi di concentramento,  dimenticare i 27mila anni di galera dati dai tribunali speciali fascisti, oltre all’esilio, al carcere,  alla tortura, agli omicidi), e lasciare intendere che il fascismo sia stato più benevolo del nazismo, secondo Vendola, è “una sporcizia con cui Berlusconi deve convivere perché deve prendere i voti di Casa Pound. Che lo faccia anche Giovanardi, negando il coinvolgimento degli omosessuali nella persecuzione nazista, dimostra la sua ignoranza. Non conosce la storia del triangolo rosa. Sono indignato, bisogna spazzare via questa sporcizia”.

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A una domanda sulla tradizionale affermazione del centrodestra piacentino nelle competizioni nazionali, il leader di Sel ha risposto che “il centrodestra ha rappresentato un ventennio di regresso civile, sociale e culturale. Questo vale a Piacenza come in tutta Italia. Il ritorno di Berlusconi è un incubo. Dobbiamo dare un bilancio di verità: scuola e università sono state ferite a morte, il lavoro precarizzato, l’Italia impoverita”.

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