Ex Manifattura Tabacchi, da marzo la demolizione. In estate il via al cantiere per 263 alloggi sociali

Dopo dieci anni di stallo parte l’intervento nel quartiere Infrangibile, realizzato principalmente con le risorse mobilitate da Cassa Depositi e Prestiti. Spazio a 263 appartamenti, un'area commerciale (Conad) e a un parco da 25mila metri quadrati. Tra le opere anche una pista ciclabile tra via XXIV Maggio e via Stradella

Il rendering del progetto preliminare

La bonifica dell’area (da diverso tempo in uno stato di degrado), poi la demolizione che dovrebbe partire a marzo. E il cantiere di costruzione, la cui partenza è prevista per la fine di luglio (e la fine, se tutto procede senza intoppi, nel 2021). Si mette, questa volta, sui binari giusti la riqualificazione e rigenerazione dell’area dell’ex manifattura Tabacchi nel quartiere dell’Infrangibile. Un importante piano di ex manifattura tabacchi-2rigenerazione urbana che la città attende da anni (l'iter partì con la seconda Giunta Reggi e coinvolse anche l'ex Giunta Dosi) è stato presentato nella mattina del 4 febbraio in Municipio. Notevole la presenza di pubblico nella sala consiliare per un intervento che cambierà un intero quartiere. Il complesso – delimitato dalle vie Montebello e Raffalda – è situato nel quartiere Infrangibile a ridosso dell’antica cinta muraria che delimita il centro di Piacenza, e rappresenta un’area che si estende per oltre 58.000 metri quadrati, di cui 30.000 mq attualmente occupati da capannoni in disuso. Il progetto di recupero, denominato “Le Case nel Parco”, è stato illustrato da Patrizia Barbieri, sindaco di Piacenza, Erika Opizzi, assessore all’urbanistica, Demanio e patrimonio, Paola Delmonte di Cassa Depositi e Prestiti Investimenti SGR, Massimo Dominici di Prelios SGR. Il piano si pone il duplice obiettivo di riqualificare un ampio comparto, prestando particolare attenzione ai temi dell’ambiente e dell’efficientamento energetico, e di contribuire al welfare cittadino rispondendo al fabbisogno abitativo esistente con l’offerta di housing sociale.

L’intervento, per un ammontare complessivo di oltre 45 milioni di euro, sarà realizzato dal Fondo Estia Social Housing, istituito e gestito da Prelios SGR e ex manifattura tabacchi-2partecipato all’80% da Cassa depositi e prestiti (attraverso il FIA - Fondo Investimenti per l'Abitare, gestito da Cdp Investimenti SGR), con Crédit Agricole Cariparma nel ruolo di Banca finanziatrice. Il Fondo si è avvalso della consulenza legale dello studio legale Freshfields Bruckhaus Deringer LLP per il perfezionamento dell’operazione complessiva.

La fase di strutturazione dell’operazione ha visto il coinvolgimento di un ampio partenariato pubblico-privato, così articolato: i proprietari delle aree, tra cui Cdp Immobiliare, ai quali è subentrato il Fondo Estia Social Housing per la parte prevalentemente residenziale e Conad per la parte commerciale; gli investitori: il Fondo Investimenti per l’Abitare – Fia (gestito da Cdp Investimenti Sgr), Prelios Sgr, Con.Cop.Ar. Scrl che, per il tramite di un’Associazione Temporanea di Imprese del tessuto piacentino, si occuperà inoltre della progettazione, realizzazione e gestione sociale dell’intervento di proprietà del Fondo Estia Social Housing, con la costante e proficua partecipazione e collaborazione della Pubblica Amministrazione locale. Il Fondo si avvale inoltre di Fondazione Housing Sociale quale advisory tecnico sociale dell’iniziativa.

Come previsto dalla governance di Cassa depositi e prestiti, l’iter di approvazione dell’investimento del fondo FIA (che coinvolge indirettamente due società del Gruppo) è avvenuto nel rispetto dei presidi previsti a tutela dell’investitore per simili operazioni.

 

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Commenti (20)

  • Mamma mia, che commenti assurdi... a partire dal solito genio che scrive: prima i piacentini...proverò a spiegartelo con parole semplici: questi non saranno alloggi popolari, dove è il comune che decide a chi assegnarli in base alla dichiarazione dei redditi. Qui si parla di alloggi che potranno essere acquistati ad un prezzo vantaggioso e con mutuo agevolato. Non si regala niente a nessuno. Se vuoi la casa la paghi, anche se ad un prezzo più basso degli alloggi sul mercato. Questi per agevolare le giovani coppie o le persone che arrivate ad una certa età non sono riusciti a comprarsi casa. Primo step: presentarsi all impresa edile con 15 mila euro alla mano come caparra. Quindi, come potete ben vedere, non esiste una graduatoria, ma una cosa ben più semplice: chi ha i soldi acquista, chi non li ha sta a guardare. Tirare in ballo mafiosi agli arresti domiciliari ed extracomunitari è un calderone senza senso

  • Al sig. Ali dico: Il bel tacere non fu mai scritto.

    • La capisco. Dura uscirne, eh?

  • E io pago....

  • "Rigenerazione urbana" ???? staremo a vedere!

  • Egr. Sig. Ali La Pointe la risposta alla sua domanda è affermativa. Ho avuto occasione di convivere, nello stesso palazzo, con un mafioso in soggiorno obbligato e devo dire che era della massima correttezza ed educazione. Non evadeva dagli arresti domiciliari per spacciare droga,non obbligava nessuno a prostituirsi e non si scagliava mai contro le forze dell'ordine che tutti i giorni andavano a controllarlo.Comportamenti che sono in uso da senegalesi,nigeriani e marocchini.Contento sig. Ali?

    • Era così un bravo mafioso, salutava sempre.

    • In parte; mi faccia capire: siccome il suo 'vicino' mafioso era della massima correttezza ed educazione ritiene che tutti i mafiosi siano della massima correttezza ed educazione?

      • Certo lui ragiona così. Ho conosciuto un mafioso bravo, tutti i mafiosi saranno sicuramente bravi. Ho conosciuto due nigeriani che spacciavano, tutti i nigeriani spacciano. La generalizzazione assoluta basata sulla nazionalità. Dimanticavo: a tutti i francesci piace il formaggio, tutti gli svizzeri sono puntuali, tutti gli inglesi si lavano poco. Mi ricorda un po' quando i PC avevano 64kB di RAM e si potevano far girare solo programmi molto semplici.

  • Si

    • 'Si' cosa?

      • La frase completa era: <<Si spera che crollino anche quei palazzi, naturalmente da vuoti, perché noi siamo personcine a modo e mai ci augureremmo simili disgrazie>>

  • Il progetto sembra buono, spero sia realizzato così come redatto e non con miglioramenti peggiorativi, un peccato originale dell'Italia Unita. Sarà anche un motivo per eliminare la linea ferroviaria che sfiora ad ovest l'area interessata. Comunque auguri per una buona e rapida riuscita del progetto.

  • Purtroppo, niente di nuovo sotto il sole: autori dell'edilizia popolare che non riescono a uscire (per una questione di costi, e per una questione di forma mentis ormai consolidata e collaudata sul territorio) dalla classica concezione dell'edilizia popolare: casermoni anni '70, quartieri-ghetto, fabbricati che assomigliano a scatole di scarpe, utilizzo volumetrico di tipo intensivo anziché estensivo. E, ciliegina sulla torta, il classico supermercato. Sembra di essere tornati ai tempi di Fantozzi, al trionfo del consumismo, dove la società era tutta casa ad equo canone, televisione e supermercato. Eh, ma ci fanno anche un parco da 25.000 mq! Ammesso e non concesso che quel parco si faccia, e non finisca "rosicchiato", anche parzialmente, dalle brame di chi - tra qualche tempo - andrà in Comune a piatire qualche metro cubo extra (storia già vista!), bisognerà vedere se quel grande prato verde in cui giocosi bambini del popolo scorrazzeranno felici (io è dal 1984 che non ne vedo mezzo) sarà più croce per l'Amministrazione che dovrà mantenerlo, o più delizia per qualche mariuolo che lo renderà zona franca.

  • E speriamo che questi nuovi alloggi vadano sole ed esclusivamente ai piacentini e/o italiani e non ai pseudo immigrati.

    • Illusione, dolce chimera sei tu.......... recitava una canzone degli anni '30.

    • Quindi meglio, che ne so, un mafioso in soggiorno obbligato di un lavoratore senegalese?

      • Mi scusi, penso sia chiaro che nessuno preferirebbe un mafioso: capisco il suo punto di vista, ma perché ogni volta bisogna esagerare ed estremizzare tutto quanto?

        • Perché continuare a ribadire che devono andare ai piacentini e in subordine agli italiani non è un estremizzare tutto quanto? Poi gli stessi che la menano su "prima i piacentini" sono gli stessi che rompono gli zebedei quando qualcun'altro dice "prima i lodigiani" e minacciano la chiusura del ponte. Ma è risaputo che la mamma di qualche tipo di cittadino è sempre incinta

        • Perché anche " meglio un mafioso che un lavoratore" è una posizione estremista. Io preferisco un lavoratore a un mafioso. Tutto qui. Questione di inclinazioni personali.

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