Federalismo, meno burocrazia e spesa pubblica. Sbarca il movimento di Oscar Giannino

Presentato "Fermare il declino". Il coordinatore Brandini: "Scegliere tra Berlusconi e Bersani è il fallimento della politica. La vecchia politica non cambia"

I piacentini che hanno presentato il movimento

Nasce anche a Piacenza "Fermare il declino" il movimento civico fondato dal giornalista ed economista Oscar Giannino. L'obiettivo è ridare speranza al Paese partendo dall'economia: riduzione della spesa pubblica e della burocrazia, abbattimento del debito pubblico, fisco più umano e federalismo, per far sì che i territori si autogestiscano, per una diversa politica del lavoro che premi professionalità e merito. E a dire queste cose, e presentare il suo famoso manifesto in dieci punti, ci penserà lo stesso Giannino, atteso in città a gennaio a Piacenza.

Il coordinatore piacentino è Cristian Brandini e suo vice Barbara Cordani (già entrambi nella lista Forza Piacenza alle ultime comunali). Il movimento raccoglie già un centinaio di persone, tra imprenditori, professionisti, studenti. "Il primo obiettivo - afferma Brandini - è quello di farci conoscere il più possibile perché cambiare l'economia è un tema più vicino ai cittadini di quanto si possa pensare". Sul fallimento della politica tradizionale Brandini è netto: "Siamo lontani dalla politica che siamo abituati a vedere. Al suo interno non ci sono politici in servizio da anni, ma opersone provenienti dalla società civile".

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I cittadini potrebbero ritrovarsi a scegliere come premier tra Bersani e Berlusconi, il "nuovo che avanza", e per Brandini "è l'ennesimo fallimento della politica. Non c'è la volontà di cambiare nulla. Siamo alle solite. Due schieramenti, uno più decrepito dell'altro, ma alla fine la possibilità di scelta dei cittadini è sempre tra le solite due facce". Fondamentale è il manifesto di Giannino, con i dieci punti, che se attuato potrebbe cambiare da subito la vita del cittadino. "L'Italia - continua Brandini - è in una condizione complicata con un debito pubbblico enorme che va abbattuto. La possibilità c'è, occorre diminuire di 5 o 6 punti, in una legislatura, la spesa corrente dello Stato. Un calo che consentirebbe di diminuire la pressione fiscale". E tra i punti fondamentali di Fermare il declino c'è anche il federalismo, per l'autogestione di territori con la possibilità di trattenere gran parte del prelievo fiscale e attribuire ruoli chiari ai diversi livelli di governo.

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