«Forza Italia ai minimi storici, colpa dei dirigenti locali»

Dopo Gloria Zanardi anche Gianluca Argellati riflette sulla mancanza di piacentini nelle liste “azzurre” alle Politiche: «Papamarenghi ha reso il partito a trazione esclusiva di pochi»

Gianluca Argellati con Massimo Palmizio

Dopo Gloria Zanardi, anche un altro “azzurro” critica la gestione locale di Forza Italia. Gianluca Argellati, esponente di Forza Italia, alle ultime Elezioni Comunali di Piacenza ha fatto campagna elettorale per Massimo Trespidi, e ora commenta la mancanza di piacentini nelle liste del suo partito alle prossime Politiche. «Anch’io sono molto deluso e rammaricato – spiega Argellati in una nota - per la mancanza di piacentini in lista, ma questa situazione ha dei responsabili ben precisi con nomi e cognomi e la responsabilità maggiore sicuramente la hanno i dirigenti di partito locali ed in primis il Commissario provinciale Jonathan Papamarenghi, che ha portato il partito a livello provinciale ai minimi storici, facendolo ripiegare su se stesso e rendendolo un partito a trazione esclusiva di pochi. Ciò nonostante io sono uomo di centrodestra e ritengo fondamentale cercare di serrare i ranghi per portare il mio contributo alla casa liberal riformista che oggi più che mai è il centro destra.

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Dobbiamo quindi rimanere coesi per evitare che le forze antagoniste come il Movimento 5 Stelle me soprattutto il Partito Democratico possano tornare a governare per sferrare il colpo di grazia ad un Italia, grazie a loro, ormai agonizzante. Ritroviamo lo spirito liberal riformista che ci ha permesso di raggiungere, negli anni, traguardi importanti. Il prossimo 4 marzo, troveremo comunque dei candidati Emiliano Romagnoli di indubbia capacità e di forte esperienza su cui concentrare le nostre energie. Il coordinatore regionale Massimo Palmizio, potrà anche aver sbagliato, è un essere umano, ma ha sempre cercato di fare il bene del partito e del territorio. Dal canto mio io sono riconoscente al coordinatore regionale Massimo Palmizio che ha svolto il suo ruolo con abnegazione e spirito di sacrificio e ritengo, a tal proposito, inutili, sterili e dannose le critiche feroci e immotivate nei suoi confronti. Ma egli che è uomo di politica e uomo di Berlusconi, sa che cose di questo genere accadono e mi auspico che la sua azione politica continui senza mutamenti di sorta».

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