Forza Italia, lascia il coordinatore regionale Massimo Palmizio

Dopo quattro anni e mezzo si dimette il numero uno del partito in Emilia-Romagna: «Lascio dopo anni di intenso lavoro portato a termine con grandi successi. Non nego che pochi e sparuti dissidenti ci hanno fatto faticare molto»

Elio Massimo Palmizio (Fi)

Il “grande nemico” della segreteria provinciale di Forza Italia depone le armi. Ha rassegnato le sue dimissioni nelle scorse ore il coordinatore regionale azzurro Elio Massimo Palmizio. Non rieletto alle Politiche del 4 marzo, Palmizio negli ultimi anni ha avuto diversi bracci di ferro con esponenti piacentini del partito di Berlusconi. Su tutti la polemica per la scelta del candidato sindaco di Piacenza nel 2017, con Palmizio che ha inizialmente puntato e fatto propaganda per Massimo Trespidi e non per Patrizia Barbieri. Diverse sono state le occasioni di scontro: l’ultima alle Comunali nel neonato comune di Alta Val Tidone, che lo hanno visto appoggiare il candidato della Lega, mentre la segreteria provinciale guidata da Jonathan Papamarenghi ha puntato sul candidato (poi eletto sindaco) Franco Albertini, insieme a Fratelli d’Italia.

«Dopo oltre quattro anni e mezzo – spiega Palmizio nella nota in cui comunica la sua decisione - di incarico ho consegnato al presidente Berlusconi le mie dimissioni da Coordinatore Regionale di Forza Italia. Dimissioni irrevocabili e ad effetto immediato. Sono stati anni di intenso lavoro portato a termine con grandi successi grazie ad una grande squadra e grazie agli eletti negli enti locali, anche se non nego che pochi e sparuti dissidenti ci abbiano fatto faticare molto. Il mio intento è quello di favorire il rinnovamento che porterà il nostro movimento a recuperare i consensi che merita. L'anno prossimo in Emilia Romagna si voterà in oltre 200 comuni tra cui Ferrara, Reggio Emilia, Modena, Forlì e Cesena. Ci saranno poi le elezioni europee, le provinciali e in autunno le regionali, ritengo giusto che si apra un ciclo nuovo prendendo atto dei veloci cambiamenti della politica attuale. Ho avuto modo di ringraziare il Presidente Berlusconi per la fiducia che mi accorda da sempre e gli ho chiesto di nominare al mio posto una persona preparata che abbia ben radicati nel cuore i nostri ideali di libertà e che abbia dimostrato lealtà profonda a Lui e al movimento di Forza Italia. Sono certo saprà scegliere per il meglio. Io continuerò ad occuparmi di politica, sempre al fianco del Presidente Berlusconi e con la tessera di Forza Italia in tasca, disponibile per chi vorrà ancora il mio supporto o i miei suggerimenti. Da settembre riprenderò gli incontri con la mia associazione “Liberi Sempre” con l’intento di promuovere quei valori liberali e moderati di cui si discuteva nel 1993 con il Presidente Berlusconi e che nel 1994 presero corpo in Forza Italia. Un grazie doveroso a tutti i miei collaboratori, a chi c’è sempre stato e a chi continuerà ad essere amico; grazie alle persone meravigliose che ho incontrato in questi anni, ai luoghi, ai borghi, ai paesi che da Piacenza a Rimini ho avuto modo di conoscere. Ho il privilegio di vivere in una grande Regione fatta di bella gente e continuerò a fare il possibile per dare voce a tutti e promuovere quei valori che ritengo facciamo parte della nostra cultura».

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Commenti (1)

  • Detto tra noi ( chè nessuno ci sente :-).....) tutti i dissapori interni ai partiti (palesemente non solo in F.I.) sono lo scotto che deve pagare la demo-crazia; l'alternativa è il potere assoluto ad una sola persona- il che è assolutamente assai peggiore!

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