Forza Nuova chiede «giustizia per Luca Traini»

Il 29enne protagonista del raid xenofobo di Macerata è detenuto presso il carcere di Piacenza: a lui la solidarietà di Forza Nuova

Dal carcere di Ancona a quello delle Novate di Piacenza. Luca Traini è stato trasferito nella struttura di detenzione della nostra città per motivi di osservazione e controllo. La decisione per il 29enne è stata presa in seguito a quanto avvenuto il 7 giugno: il maceratese ha sentito la notizia relativa al fatto che due dei tre nigeriani accusati per l’omicidio di Pamela Mastropietro erano stati scagionato e ha avuto una reazione di rabbia incontrollabile. Un po’ come successo quel 3 febbraio scorso quando, ascoltando la notizia dell’omicidio della ragazza italiana, decise di vendicarla sparando a tutti i giovani immigrati che incrociava per strada a Macerata. È stato così disposto il trasferimento a Piacenza dove potrà essere meglio controllato e curato. Traini si sta sottoponendo alla perizia psichiatrica disposta dalla corte d’assise. Il 29enne deve rispondere delle accuse di strage, tentato omicidio plurimo e lesioni aggravate dall’odio razziale, per avere sparato e poi ferito sei immigrati.

«Oggi come ieri Forza Nuova - spiega in una nota - si schiera con Luca Traini. Sarà politicamente scorretto, ma il gesto di Luca può accadere quando i cittadini si sentono soli e traditi, quando il nostro popolo vive nel terrore a causa di una continua immigrazione selvaggia che diventa solo business. Già sentiamo lo sdegno dei molti alla vista dello striscione, appeso vicino al carcere di Piacenza dove Luca è detenuto. Noi, invece, abbiamo nelle orecchie il pianto straziato della famiglia di Pamela, barbaramente trucidata dai nigeriani presto liberi a causa di una giustizia malata. Questo striscione rappresenta il grido di rabbia di un'Italia che vuole reagire e non morire sotto la magia nera dei riti nigeriani». Lapidario Maurizio Callegari, responsabile di FN Piacenza: «Traini in carcere per non aver ucciso nessuno mentre i presunti assassini di Pamela, dopo averla stuprata, violentata, strappato il cuore e fatta a pezzi nessuno è ancora stato definito colpevole; è una vergogna».

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