Foti contro i segretari dei sindacati: «Comparse senza argomenti che cercano un nemico»

Nuovo ospedale, durissima presa di posizione del deputato di Fratelli d’Italia che risponde a Cgil, Cisl e Uil. I partiti del centrodestra: «Sul tema idee diverse tra le sigle e atteggiamento ben lontano da quello avuto quando amministrava il centrosinistra»

Tommaso Foti

Non tarda ad arrivare la replica del deputato piacentino Tommaso Foti (Fratelli d’Italia) alla nota diffusa dai sindacati Cgil, Cisl e Uil sul nuovo ospedale di Piacenza e la scelta indicata dalla Giunta Barbieri, che verrà poi discussa in Consiglio comunale nei prossimi giorni. «Mi è stato segnalato – interviene Foti - che, in uno scritto inviato agli organi di informazione,‎ i sodali sindacali di Cgil, Uil e Cisl - alla canna del gas quanto ad argomentazioni di merito - mi tirano in ballo, senza tuttavia citarmi personalmente come si confà a chi coraggio non ha, a proposito delle polemiche sorte in merito all' ipotizzata localizzazione del nuovo ospedale. È pur vero che gli estensori della nota, forse perché adusi sottoscrivere quanto altri scrivono, pensano che così capiti anche nel centrodestra, ma si sbagliano e di grosso. Soprattutto sbagliano con chi scrive che ha sempre espresso alla luce del sole le proprie idee, senza alcuna necessità di ventriloqui. Ma tant'è: il sindacato in ambito locale si è ridotto a così poco da primeggiare solo nel cicaleggio da comari da ballatoio. Salvo poi trincerarsi dietro ad un assordante silenzio di fronte a fatti penalmente rilevanti (tali riconosciuti con sentenze passate in giudicato) di propri adepti, senza neppure il pudore delle scuse. Il trio sindacal-lescano formato da Gianluca Zilocchi, Francesco Bighi e Marina Molinari, in crisi di astinenza da nemico, mi attacca a vanvera, salvo poi riservarmi il ruolo di regista del centrodestra piacentino. Ringrazio lor sindacalisti per la lusinga, tuttavia mi dispiace di non potere ricambiare in relazione al ruolo che loro ricoprono nel sindacato: comparse infatti, erano e tali sono rimaste».

LEGA, FORZA ITALIA E FRATELLI D’ITALIA: «CON LA SINISTRA ALTRO ATTEGGIAMENTO»

Dopo Foti prendono la parola anche i tre partiti del centrodestra a sostegno del sindaco Patrizia Barbieri, Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia. «Avvezzi ad attribuirsi lungimiranza e meriti - in verità sconosciuti - i rappresentanti locali di Cgil, Uil e Cisl‎ sostengono di non avere da "più di 4 anni” dubbi sulla importanza del nuovo ospedale. Peccato che alle parole non siano seguiti per tempo i fatti. Il Piano Strutturale Comunale di Piacenza, cioè lo strumento di pianificazione urbanistica della città, venne infatti approvato dalla sinistra in Consiglio comunale 2017 centrodestra-2Consiglio comunale tre anni fa (giugno 2016) senza che neppure a livello ideogrammatico venisse ipotizzato un polo ospedaliero. Ma se i sindacati fin dal 2015 avevano già in testa il nuovo ospedale, come mai non protestarono per quella che avrebbero dovuto denunciare come una miope ed inopinata omissione della maggioranza della sinistra amica? Perché non chiesero a gran voce che la questione venisse affrontata? Fu forse per acquiscenza, timore di disturbare il manovratore, sudditanza politica o silenzio complice? Decidano loro, ma una volta tanto decidano e lo dicano. Non bastasse, il mutismo sindacale è proseguito quando la Regione ed il Comune di Piacenza, verso la fine del 2016, senza neppure sentirli per telefono, decisero di realizzare il nuovo ospedale o sull'area dell'ex Lusignani (risultata poi inadatta) o su quella dell'ex Pertite (voluta verde da ben 30mila piacentini). In compenso, appena il centrodestra vinse a mani basse le elezioni, nonostante gli appelli di Cgil, Uil e Cisl a favore del candidato della sinistra, i sindacalisti nostrani improvvisamente riacquistarono la parola, loquaci su tutto e anche di più.‎

Tuttavia, quando parlano e scrivono - ciascuno per proprio conto - i sindacalisti casarecci sostengano tesi opposte. Se per la cislina Molinari l'area migliore per il nuovo ospedale è quella di Podere Cascine (con buona pace degli iscritti a quel sindacato mai chiamati a pronunciarsi in merito!), per il cgiellino Zilocchi si deve fare un bando pubblico, pur propendendo alla fine per le aree militari (giusto per contraddire la volontà di tanti iscritti a quel sindacato da sempre tifosi del parco all'ex Pertite).‎ Insomma la vera colpa della Giunta Barbieri è stata quella di decidere prima che i sindacalisti nostrani decidessero di dire chi tra il segretario della Cisl e quello della Cgil avesse ragione, magari dopo la  mediazione dell'omologo della Uil, successore ultimo di Borotti.‎ E poi pretendono di essere presi sul serio».

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