Frane e strade chiuse, Barbieri: «Stato d’emergenza, servono molte risorse economiche»

Il presidente della Provincia: «Già sollecitati Ministero dei trasporti e Regione, a Ferriere i danni più pesanti». Il dirigente Marenghi: «La frana sulla provinciale 654 è ancora in movimento, dobbiamo garantire la viabilità per l’inverno»

Il lamento della montagna arriva anche a valle. Nella sede della Provincia di Piacenza si lavora già per fornire una risposta alla Valnure, ancora una volta flagellata dal maltempo. Se la statale 45 Valtrebbia è di competenza Anas, l’ente di via Garibaldi è alle prese con la conta dei danni danni registrati sulle strade provinciali. La situazione più preoccupante è sicuramente quella della provinciale 654 “Valnure” tra le frazioni di Casalcò e Folli, nel comune di Ferriere. Davide Marenghi-3-2

«Abbiamo sollecitato la Regione Emilia-Romagna – spiega la presidente della Provincia Patrizia Barbieri - per effettuare i controlli sul posto per poi decidere come intervenire. Ovviamente la nostra Provincia ha chiesto la massima urgenza, ma sappiamo bene che non si può fare nulla fino al momento in cui il dissesto idrogeologico di quell’area si è fermato ed assestato. Patrizia Barbieri (2)-2-3Abbiamo visto nell’arco di una sola giornata - quella di domenica - come si sia mossa la frana: bisogna intervenire con cognizione di causa. La Provincia ha già stilato una tabella di priorità del territorio su cui può intervenire, ma sul territorio del comune di Ferriere ci sono una serie di danni che richiedono un impegno economico importante. Anche il ministero dei trasporti – tra l’altro guidato dalla piacentina Paola De Micheli, da sempre frequentatrice dell’Alta Valnure, nda – è stato prontamente contattato. La situazione purtroppo è questa, i danni sono pesanti, siamo in uno stato d’emergenza». «Il fenomeno – aggiunge Davide Marenghi, dirigente del servizio Viabilità dell’ente di via Garibaldi - è preoccupante. La frana è complessa e di rilevante entità, e la sua dinamicità non si è ancora arrestata. Siamo in contatto con la Regione Emilia-Romagna per capire le possibili soluzioni per ripristinare la circolazione e ricostruire il corpo stradale. Parallelamente ci stiamo preoccupando di gestire la viabilità dell’Alta Valnure per i prossimi giorni, visto che la stagione invernale è alle porte e ci ritroviamo con la valle spezzata nei suoi collegamenti. Quindi toccherà fare una rettifica dell’attuale sistema viabilistico per garantire la mobilità».

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