Fusione saltata nella Bassa, Foti: «Vizi nella delibera di San Pietro»

Tommaso Foti, deputato di Fratelli d’Italia, proprio nei giorni scorsi si era peritato di interessare al riguardo il Ministro dell’Interno e quello della Pubblica Amministrazione

Tommaso Foti

«Bene hanno fatto i Sindaci ad annullare il processo di fusione tra Monticelli e San Pietro, essendosi all'evidenza accorti che vi erano grossi problemi sulla regolarità della pubblicazione della delibera di quest'ultimo ente» è il commento di Tommaso Foti, deputato di Fratelli d’Italia, che proprio nei giorni scorsi si era peritato di interessare al riguardo il Ministro dell’Interno e quello della Pubblica Amministrazione.

«Il 4 ottobre il consiglio comunale di San Pietro in Cerro – ha scritto Foti nell' interrogazione parlamentare – ha assunto una deliberazione con la quale ha approvato il procedimento di fusione per incorporazione nel limitrofo comune di Monticelli, dichiarandola in quella sede immediatamente eseguibile». Per il parlamentare piacentino non vi sono dubbi: «Nella relazione di pubblicazione-certificato di esecutività – evidenzia Foti – campeggia la data di esecutività del 15 ottobre, in aperto contrasto con quanto scritto nella delibera di consiglio, ove si evince con chiarezza che l' esecutività decorre dal giorno di approvazione della deliberazione». Il deputato di Fratelli d’Italia è netto: «La contraddittorietà di quanto riportato nei documenti, ed anche in Albo pretorio, costituiscono un vizio tanto grave quanto illogico, creando grande incertezza rispetto ai termini temporali per garantire il diritto di eventuale impugnativa dell’atto in questione da parte di legittimi interessati». Per Foti l’errore è marchiano: «Nell’interrogazione presentata – rimarca il parlamentare del movimento politico di Giorgia Meloni – invitavo l'amministrazione comunale di San Pietro a provvedere al ritiro in autotutela della deliberazione, proprio per scongiurare un intervento sanzionatorio da parte degli organismi competenti».

Nell’atto ispettivo presentato da Foti, infatti, si faceva esplicita richiesta ai ministri competenti di attivare le necessarie procedure di verifica al fine di garantire il rispetto dei principi di legalità e di imparzialità economica che la pubblica amministrazione è tenuta ad applicare. Il deputato piacentino saluta quindi con favore la rinuncia delle amministrazioni di San Pietro e Monticelli: «Se si fosse proseguiti sulla strada intrapresa – chiosa Foti – sarebbe stato inevitabile l'intervento degli organismi ispettivi in capo al ministero della pubblica amministrazione. Avere pronunciato la parola “fine” in questa vicenda – conclude il deputato di Fratelli d’Italia – quieterà gli animi dei cittadini legittimamente contrariati, ma non è detto che non determini spiacevoli conseguenze tecnico-amministrative al comune di San Pietro».

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