Giorgio Cisini in corsa per la segreteria provinciale Pd

L’ex assessore ai lavori pubblici (unico della Giunta non ricandidato alle Comunali) sarà a capo della mozione di “Politica&Territorio”

Giorgio Cisini

Spunta il primo candidato per la segreteria del Pd piacentino, rimasto senza guida dopo le dimissioni del segretario provinciale Loris Caragnano e di quello cittadino Paolo Sckokai. Giorgio Cisini, ex assessore ai lavori pubblici (unico della Giunta a non essere ricandidato alle recenti Amministrative) e in passato già segretario cittadino e presidente di Acer, sarà uno dei candidati al congresso del prossimo autunno. «In vista del prossimo congresso del Pd – si legge nella nota del gruppo interno al Pd - provinciale Politica & Territorio, gruppo di discussione interno al PD, lavora in questi giorni per stimolare un dibattito che veda coinvolti la città e soprattutto i territori della provincia, troppo spesso inascoltati. Dopo diversi incontri, due documenti diffusi a mezzo stampa e contatti con rappresentanti del PD nazionale, P&T ha deciso di presentare una mozione congressuale capace di impostare la linea progettuale dei prossimi anni.

Da incontri di discussione che, com’è consuetudine del gruppo, hanno visto il coinvolgimento di tutti i suoi aderenti, all'unanimità si è deciso di presentare come candidato alla segreteria del PD Provinciale un componente del gruppo stesso, Giorgio Cisini. Giorgio è persona di comprovata esperienza politico amministrativa, grande capacità decisionali e di mediazione, che rappresenta per P&T la garanzia della reale volontà di cambiamento e la capacità di sollecitare un serio e sincero dibattito politico all’interno del Pd provinciale. P&T cerca di scongiurare in questo modo lo spettro del “candidato unico”, perché rappresenterebbe la contiguità con la politica provinciale perpetrata sinora, incapace di produrre un vero cambiamento ed il coinvolgimento di quanti aspirano ad esso, dove tutti uniti si sostiene un candidato, ma dal giorno dopo ci si divide in fazioni per abbatterlo.  P&T ritiene invece che sia giunto il momento per il Pd di effettuare un congresso degno di questo nome, dove si contrappongano linee politiche e programmatiche differenti e differenti visioni di partito, ma all’interno di un confronto leale con la consapevolezza che l’avversario da battere sta fuori dal partito.

Un congresso così potrà legittimare con forza  un segretario che, dal giorno dopo, potrà  lavorare sul territorio e con la nostra gente per ridare nuovo slancio e nuovi contenuti ad una politica sempre più asfittica ed autoreferenziale, per l’affermazione del nostro partito e per renderlo più credibile agli occhi dei nostri elettori sempre più scettici. In tempi non sospetti il nostro Giorgio si è dissociato da ogni forma di appartenenza correntizia, prendendo le distanze da una politica che, avvitata su se stessa, non ha saputo guardare oltre ed ai problemi reali del territorio; questo lo rende ancora più credibile per quell’operazione di profondo rinnovamento che riteniamo necessaria, oltre che indispensabile alla gestione futura del partito provinciale.

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Con lui come candidato, Politica & Territorio, cerca un PD diverso, lontano dai personalismi, un Pd che guarda a tutti, soprattutto a coloro che finora non ha ascoltato, in particolare vuole un partito forte e radicato sui territori, con metodi e modalità nuove. Ribadiamo con forza che noi siamo un gruppo di discussione, non siamo una corrente e non vogliamo esserlo. L’interesse che suscita questa nostra visione di partito è veramente sentita e confermata dall’ampio consenso che ci viene dai territori da parte di amici e compagni. È solo l’inizio di un percorso, pronti ad accogliere tutti coloro che, come noi, vogliono riscrivere il futuro del PD, nel rispetto ma non nel rimpianto del passato, soprattutto di un passato caratterizzato da sconfitte e perdite di consensi sempre maggiormente crescente».

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