I Cinquestelle contro lo smog della Pianura Padana

L'onorevole Dell’Orco annuncia emendamenti in legge di Bilancio e il consigliere regionale Sassi prepara una risoluzione in Regione Emilia-Romagna

“Smog e pessima qualità dell’aria in Pianura Padana, è ora di correre ai ripari”. Lo dichiarano i pentastellati Michele Dell’Orco, deputato modenese, e Gianluca Sassi, consigliere regionale dell’Emilia Romagna, che annunciano che il Movimento 5 Stelle sta conducendo una forte campagna nei confronti del Governo e delle Regioni interessate, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Piemonte, affinchè si predispongano misure per fronteggiare l’inquinamento atmosferico in primis ma anche quello dei suoli e delle falde acquifere della Pianura Padana. Spiegano i Cinquestelle: “La qualità dell’aria del nostro Paese costituisce un urgente problema sanitario, ma anche un grave problema sociale ed economico; secondo OMS e OCSE gli oltre 90 mila decessi prematuri annui causati della pessima qualità dell’aria ci costano 88,5 miliardi di euro ogni anno, quasi il 5% del PIL. Abbiamo tre procedure di infrazione comunitarie in corso che coinvolgono tutte le Regioni della pianura Padana compresa l’Emilia Romagna perchè presentano livelli di inquinamento superiori alle soglie fissate”.

In Regione – annuncia Sassi- ho depositato una risoluzione per impegnare il Presidente Bonaccini ad attivarsi con una serie di misure, a partire dalla richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza che significherebbe l’intenzione di affrontare seriamente il problema, con risorse e tempi certi per una bonifica dell'area e per la realizzazione di interventi, anche strutturali, per la riduzione del rischio, tra cui una moratoria degli impianti più inquinanti, nonché una seria pianificazione ecologica, ai fini della reale tutela della salute pubblica”.

“In Parlamento –aggiunge il deputato Dell’Orco- il Movimento 5 Stelle, presenterà un pacchetto di emendamenti alla legge di bilancio per affrontare sin da subito l’emergenza smog in Pianura Padana. Proporremo misure per investire nelle energie rinnovabili, sviluppare il verde e la riforestazione urbana, potenziare i controlli, il monitoraggio e la ricerca ambientale, investire su mobilità sostenibile, incrementare la flotta dei veicoli elettrici per il trasporto pubblico urbano. Le soluzioni tampone come il blocco delle auto e le domeniche ecologiche non bastano più, c’è bisogno di un’azione coordinata tra Governo, Regioni e Comuni che interessi il trasporto, gli impianti industriale ma che arrivi a coinvolgere anche le azioni e le abitudini quotidiane dei cittadini perché la salute di noi tutti non può più essere considerata un aspetto secondario delle programmazioni politiche”.

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