«I commercianti fanno uno sforzo e vanno premiati con tasse più leggere»

Ponte di Trebbia: nuovo incontro tra i comuni interessati (Rottofreno, Calendasco e Piacenza) e gli operatori commerciali, rappresentati dal direttore dell'Unione Commercianti, Giovanni Struzzola e Fausto Arzani, direttore di Confesercenti

Un momento dell'incontro

Chiusura del ponte sul Trebbia. Nel pomeriggio del 20 aprile nella sede della Provincia un nuovo incontro tra i comuni interessati (Rottofreno, Calendasco e Gragnano) e gli operatori commerciali, rappresentati dal direttore dell’Unione Commercianti, Giovanni Struzzola e Fausto Arzani, direttore di Confesercenti.  Il ponte dovrebbe rimanere chiuso 105 giorni per lavori di manutenzione e consolidamento, ciò ha provocato una serie di lamentela da parte di molti commercianti. «Gli imprenditori vedranno modificarsi drasticamente la loro situazione economica. L'esperienza del ponte del Po è stata una tragedia, speriamo che in questo caso non si abbiano le stesse conseguenze. Non solo saranno toccati gli imprenditori ma anche i residenti. Speriamo che il buon senso aiuti, anche se abbiamo chiesto delle agevolazioni autostradali ma ci è stato risposto negativamente. Tutto in questo modo ricade su chi ogni giorno dovrà garantire l'apertura delle proprie attività». Ha dichiarato Arzani. «Cercheremo proposte per alleviare i problemi gravi dei commercianti, due di questi potrebbero essere sia la possibilità di accedere a degli sgravi fiscali sia agevolazioni in eventuali finanziamenti bancari», commenta il presidente della provincia, Francesco Rolleri.  «Promuoveremo una rete del commercio locale per fidelizzare i clienti e invitarli a venire anche con scontistiche dedicate, rimane la disponibilità e la certezza di creare un meccanismo che esenti i commercianti dalle verifiche fiscali che riguardano gli studi di settore per il 2017. Dal punto di vista viabilistico - ribadisce il sindaco di Rottofreno, Raffaele Veneziani - cercheremo di gestire il traffico nel modo migliore possibile anche attraverso una cartellonistica che serva per guidare i flussi di traffico». «I lavori al ponte vanno fatti, non c'è altra via d'uscita. Per i commercianti è un grosso sacrificio ma chiediamo anche che questi, per lo sforzo, siano alleggeriti sulle imposte fiscali di competenza comunale (rifiuti, occupazione suolo pubblico, tassa sulle insegne) e competenza provinciale. Contemporaneamente è altrettanto importante sorvegliare i lavori, che siano fatti come stabilito e nei tempi pattuiti senza soste o scuse. Chiediamo uno sforzo ai commercianti, e pretendiamo i lavori finiti nel periodo concordato». Ha concluso il direttore dell’Unione Commercianti, Giovanni Struzzola.

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